Il Cinema Cinese si rinnova ed è subito Product Placement
Ormai parecchi mesi fa (esattamente il 19 aprile 2008) all “Udine Far East Fiml 10” proiettavano PK.COM.CN (www.fareastfilm.com) un film cinese realizzato con il registro POP, che si ispira un po’ ai video di MTV ed un po’ a quello che i giovani respirano ad Hong Kong. In generale è piaciuto probabilmente più in occidente che in patria, dove questa frenesia della vita che corre sul web e quella spasmodica voglia dei giovani di occidentalizzarsi non è ancora completamente metabolizzata nemmeno dalla maggioranza dei teenager. Quello che c’è però da dire di interessante e di nuovo su questo film, riguarda un interrogativo posto dal più importante portale di cinema di Hong Kong, al riguardo di un verbal mention, per altro pienamente in sintonia con la scena, anche per stessa ammissione della critica. Si tratta di questo: mentre due giovani stanno navigando su internet, nel monitor appare la home page di un noto portale generalista cinese (www.sina.com) ed uno dei due attori fa notare all’altro che “sul portale sina.com si trovano un sacco di cose”. Riassumendo quindi, la scena consta di un product placement (la videata della home page sul monitor) e di un verbal mention (nella battuta dell’attore si cita il nome del portale). Caustico, il critico afferma di sperare che questa operazione ne sia almeno valsa la pena in termini di raccolta finanziaria per il film. Dopo la critica però, il giornalista non si sofferma sulle alternative che a suo avviso avrebbe avuto il regista e lo sceneggiatore. La narrazione infatti, come convenuto anche dalla redazione, necessitava di quel passaggio per dipanare il resto della trama. E’ utile sapere a questo punto che, in tema di product placement la Cina è lawfully allowed così come gli Stati Uniti e l’India. I tre maggiori distretti cinematografici al mondo insomma, sono in zona franca e questo da una parte concede maggiore libertà di espressione ai cineasti, dall’altra aumenta le possibilità di raccolta finanziaria per i produttori e probabilmente, come effetto negativo, talvolta alimenta progetti tecnicamente meno pregiati ma più profilati per le aziende interessate al product placment. Ma la televisione da questo punto di vista è stata maestra e pioniera già decenni fa, con progetti come le Soap Opera, le televendite, le sponsorizzazioni ecc. ecc. Niente di nuovo sotto il Sole quindi, solo molte più opportunità.
p.latini@oratorio.biz




