Hasbro e Discovery Nuovo Canale: il Product Placement non è uguale per tutti

 Negli anni ‘80 il colosso dei giocattoli Hasbro (My Little Pony, Trivial Pursuit, Cranium ed altri sono roba sua.) con grande lungimiranza aveva fondato e cominciato a gestire un canale televisivo a pagamento sul modello degli attuali Cartoon Network, Boomerang e Jetix. L’esperienza durò però molto poco, perché la sensibilità e la mentalità di allora erano forse diverse… e anche perché le associazioni di consumatori ci tennero a far conoscere a tutta la pubblica opinione il loro dissenso. Al tempo una televisione (soprattutto se a pagamento) non era così strategica per una casa di giocattoli e così si decise di interrompere le trasmissioni che al tempo si basavano sulle avventure di My Littlle Pony, di J. Joe, dei Transformers ecc.

Pochi anni dopo la stessa idea venne alla Disney, che investì nel progetto molte risorse economiche ma anche creative e oggettivamente offrì al pubblico un prodotto di grande qualità. Certo le premesse erano un po’ diverse: la Disney era un prestigioso produttore mentre la Hasbro aveva raggiunto il successo nelle animazioni solo con My Litttle Pony; una pubblicava fumetti da cui poi declinava giochi e attrazioni internazionali, mentre l’altra era prevalentemente una produttrice di giochi in scatola. In realtà però le perplessità “etiche” che meno di un decennio prima avevano fatto fallire il progetto Hasbro , erano ancora tutte al loro posto, ma evidentemente ora non apparivano più così scabrose, se si pensa che nessun comitato di genitori, nessuna lega per i diritti dei consumatori e nessuna commissione parlamentare si oppose al progetto. Infatti ad oggi la Disney conta decine di canali tematici in tutto il mondo, per la gioia dei bambini ed un po’ anche dei Genitori.

Un paio di settimane fa però la Hasbro comunica che ci riprova. E lo fa in grande stile, associandosi con Discovery Communication. Entro il 2010 i due partner lanceranno un Discovery Kids che contano di offrire a circa 60 milioni di famiglie. I programmi saranno prodotti in parte da Discovery e in parte dalla Hasbro, che in questo modo vuole rilanciare i suoi marchi My Little Pony, Romper Room e Tonka.

Forse questo non è il product placement che preferisco e probabilmente parte delle ragioni che avevano fatto protestare 30 anni fa i consumatori sono ancora più che valide. Lasciare però il monopolio ad un solo fabbricatore di sogni è probabilmente più pericolo e quindi immagino sia da salutare con favore questa nuova programmazione… anche perché il suo partner è Discovery.

p.latini@oratorio.biz

 

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