Xbox TV

Finalmente un nuovo post dopo qualche serio problema tecnico al blog…. ne ho anche approfittato per dare una rinfrescata al format. Che ne dite.. Meglio?
Un’interessante notizia che gira da un paio di giorni, lanciata da Bloomberg, merita attenzione. Anche se i diretti interessati non confermano, ma nemmeno smentiscono, pare quasi certo che Microsoft assieme Peter Chernin (ex Presidente del colosso dell’informazione e dell’entertainment News Corp. fondata a diretta da Rupert Murdoch), stia realizzando un canale televisivo dedicato ai possessori della Xbox.. Almeno inizialmente il costo dell’abbonamento sarà poco più che simbolico, si parla di uno o due dollari al massimo e permetterà ai sottoscrittori di scaricare gratuitamente aggiornamenti dei videogiochi, ma anche di godere di show e programmi di intrattenimento per i quali si stanno raggiungendo accordi con FOX e Twentieth Century.
Questa novità si presterebbe ad essere approfondita sotto diversi aspetti come ad esempio la sempre più concreta convergenza mediale e tecnologica, oppure l’ancora più delicata questione della lotta al download selvaggio, che i due fondatori della Xbox TV intendono contrastare proprio con la politica di basso costo dell’abbonamento. Temi davvero importanti e che mi riprometto di trattare in futuro dedicandogli lo spazio che meritano. Ma la cosa che più riguarda direttamente questo blog sono le implicazioni che questo progetto avrà in termini di Product Placement. E’ noto come una fetta del mercato del placement passi attraverso i videogiochi; le insegne nei circuiti di auto e moto sono quasi sempre a pagamento, i verbal mention e gli hands on dei personaggi anche, per non dire delle operazioni di brand integration che in diverse altre occasioni abbiamo segnalato. Inizialmente i planner e gli uomini del marketing sostenevano che l’audience di questi prodotti fosse tipicamente giovane o giovanissima. Forse al tempo sarà anche stato vero, ora però non lo è più: le prime generazioni crescendo continuano a fruire del prodotto e ad esse si aggiungono di continuo schiere di giovani e meno giovani. A pensarla così sono anche Microsoft e Chernin, che di sicuro non starebbero investendo in una televisione, se i numeri attuali non fossero già importanti e le previsioni non li vedessero in aumento. Anche i contratti di fornitura di contenuti con la FOX sono il segnale che il progetto ha grandi ambizioni. Questo scenario influirà presto anche nei listini del placement. I videogiochi infatti avranno un pubblico ed una distribuzione molto più ampia; non sono da escludersi poi gli spin-off televisivi (ora che esiste un canale dedicato) ed altre attività di co-marketing possibili. In termini di placement insomma, il videogioco si affranca ufficialmente e decisamente dalla sua posizione di “mezzo di nicchia” e si affianca agli altri canali più consolidati. Addirittura ha forse una marcia in più motivato dalla trasversalità (crossmedialità) del progetto e in fondo della sua stessa natura ibrida.



