Whispering Placement

07 06 2010Conoscete Cesar Millan? E’ una persona straordinaria, un bel personaggio ma soprattutto il più famoso dog trainer del mondo. Ha venduto milioni di copie dei suoi libri (anche in Italia), la sua “Clinica di Psicologia Canina” di Los Angeles accoglie centinaia di cani in fase di riabilitazione e il suo programma televisivo trasmesso dal National Geographic (Dog Whisperer) è visto nei 5 continenti con audience sempre maggiore. Nato e cresciuto in Messico in una desolata zona di campagna insieme a cani, capre e ad ogni altro animale che avesse voglia di condividere con lui e la sua dozzina di parenti la casetta dove viveva, è arrivato clandestino negli USA poco più che adolescente. Da qui la classica parabola di successo tanto amata dagli americani: assunto in un salone di toelettatura per cani, si rende conto delle tante contraddizioni del modello consumistico guardandole riflesse sui comportamenti nevrotici dei cani di famiglia. Per evitare morsicature e fastidi vari con i cani che gli vendono affidati, comincia ad utilizzare con grande successo le tecniche di buon senso imparate dal nonno in Messico: cose come farli passeggiare molto, usare lo sguardo e il magnetismo animale che ogni uomo possiede ecc. Fattosi un certo nome passa in un centro di addestramento dove riesce ad ottenere di addomesticare il cane di una star del cinema (Will Smith). Da quel momento in poi è stata un’ascesa inarrestabile, tanto da diventare l’addestratore dei cani di tutte le star, oltreché pubblicare dei veri e propri bestseller, fino alle trasmissioni TV, ai DVD e alle attrezzature tecniche personalizzate. Vi è da dire che il ragazzo è anche di bell’aspetto, simpatico e piuttosto scaltro negli affari (ha fama di essere una macchina da soldi n.d.r.). In particolare nel suo programma i product placement sono davvero qualitativi e ben strutturati. La sua auto ad esempio è sempre una Jeep, lungamente inquadrata allo scopo di coglierne i dettagli interni ed esterni. La macchina cambia quasi ad ogni puntata ma è sempre dello stesso marchio. Poi c’è il suo look molto curato, dove loghi di grandi dimensioni campeggiano su magliette, mute da piscina, zainetti, cappellini etc. Ma a mio parere sono i suoi pattini il placement più riuscito. In ogni puntata, infatti, porta cani stressati ed aggressivi a sbollire gli ardori con una corsetta nella quale lui li accompagna pattinando con uno strano modello di in-line, munito di due sole grandi ruote poste sul fianco dello stivaletto. Si tratta di un’esclusiva della Land Roller, che pare abbia investito tutto il suo budget su Cesar e ha fatto molto bene. Poi ha declinato il placement sul suo sito, sulle pubblicità e sugli eventi organizzati da Cesar. In considerazione della stima e simpatia che gode il personaggio, della congruenza del prodotto con il suo testimonial (che da 20 anni pattina con i cani) ed anche della capacità dell’azienda di declinare al meglio il placement, questo è forse la migliore brand integration di quest’anno.

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