Ultimo Crodino – Primo Outing

Alle volte il product placement è palese, sfacciato, altre volte è più velato, discreto. In certi casi addirittura inevitabile scelta artistica del regista o irrinunciabile personaggio della trama. In tutti questi casi, mai mi era capitato di raccogliere esplicite ammissioni di essere ricorsi al Product Placement. In questo Paese ed in Europa in generale è ancora un reato di Lesa Maestà. Ieri invece, nel corso di un’intervista su R101, Ricky Tognazzi forse con un pizzico di incoscienza o di premeditazione, ha chiaramente affermato che il riferimento al Crodino nel titolo e nelle locandine è stato anche di aiuto economico per la produzione del film. Per la cronaca questo aspetto evidente del film non ha importunato la critica, che sul sito wwww.movieplayer.it ha scritto: “Il film sa gestire al meglio il product placement fin dal titolo.” Come dire: se il film è bello ed il pubblico non è lobotomizzato, il Placement è una risorsa…. non un complotto.

Sono sicuro che il film sia stupendo (nel cast oltre a Tognazzi, Enzo Iachetti, Dario Vergassola, Serena Autieri ecc.), ma io andrò a vederlo anche perché è coraggioso e leale.

p.latini@oratorio.biz

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