Secondo la FCC il Product Placement è Lecito e Innovativo

 Deborah Taylor, membro della Federal Communication Commission degli Stati Uniti, il 20 novembre scorso è intervenuta al congresso annuale dell’associazione degli avvocati americani specializzati in marketing ed ha dedicato un intero capitolo del suo discorso al Product Placement.. La Taylor ha giustificato la crescita importante del Product Placment, in controtendenza rispetto agli altri canali di promotion, con la sua capacità di proporre e profilare i marchi senza essere invasivo ma neanche “occulto”. Sempre più spettatori si rivolgono ai canali tematici a pagamento e questo esclude la pubblicità o la limita molto. La risposta a questa tendenza è proprio il product placement. Nonostante qualche associazione di consumatori abbia presentato interrogazioni alla commissione in merito al suo supposto occultamento di pubblicità, la Taylor ha spiegato che già altre volte il suo istituto si è espresso a favore di questa forma di promozione, in quanto non vi sarebbe nulla di occulto ma in effetti risulti tutto piuttosto palese. Con il non secondario vantaggio di non interrompere lo spettacolo ne di squalificarlo (eccetto rari trascurabili casi). La Commissione ha quindi concluso la Taylor, continuerà a seguire e monitorare questo come ogni altro settore della comunicazione, ma non ritiene vi sia la necessità di regolamentare di più di quanto già non sia in vigore in materia di promozione e tutela del consumatore.

In Italia, invece, i numerosi pasticci originati da alcuni incapaci e gli interessi di poche lobby del settore, tendono a screditare una pratica che malgrado questo cresce e si affina sempre più, gratificando le imprese che pianificano brand integration, product placement e creative utilization…ovviamente all’estero su Hollywood e Bollywood.

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