Product Placement Made in UK
John Chattman è un pubblicitario Newyorkese che di Product Placement ci capisce. Tra le altre cose è uno di quelli che ha accolto favorevolmente le leggi italiane in fatto di brand integration e product placement, le quali clamori a parte (di cui tratterò in un paio di prossimi post) in effetti è un buon testo. In un suo articolo su una rivista on line specializzata, John Chattman ha però analizzato la situazione della Gran Bretagna, che notoriamente è un mercato molto più affine a quello americano.
“Presto o tardi il Regno Unito regolamenterà il Product Placement e sarà una legge di apertura e non di costrizione”, questo è quanto afferma con una buona dose di certezza, che forse gli deriva dalle recenti dichiarazioni di Andy Burnham. Il Sotto Segretario alla cultura inglese e grande oppositore del product placement oltre manica, ha infatti affermato che valuterà con mente aperta e disponibile il disegno di legge ormai quasi totalmente definito. La legge sembra orientata a regolamentare solo i prodotti destinati ai bambini ed in misura minore quelli trasmessi in prima serata. Lentamente ma inesorabilmente anche la Gran Bretagna sembra accogliere questo nuovo strumento che se ben gestito in realtà è una risorsa per l’economia, le aziende, ma anche i produttori cinematografici che potranno investire meglio e di più nei loro progetti. Ottimista come solo un pubblicitario americano sa essere, ma forse anche realista come molti di noi si sforzano di non essere.



