La Legge di Time Square
New York senza Time Square sarebbe un po’ meno attraente e Time Square lo sarebbe ancora meno senza i suoi megavideo. E noto come i poster ed i video che compaiono in Time Square rappresentino il meglio del glamour, della creatività e della grafica al mondo. Proprio questo aspetto fa di quello slargo, tra la Quinta Strada e Broadway, uno dei luoghi più visitati ma soprattutto ammirati al mondo (ora ci hanno addirittura messo una scalinata per permettere ai turisti di fotografare con una prospettiva quasi a volo d’uccello la piazza). Questo è vero al punto che non è nemmeno più sufficiente pagare lo spazio per essere certi di assicurarselo. Prima è necessario che un’apposita commissione accetti il contenuto del video o del poster in termini di appetibilità, qualità ecc. Ed è proprio questo aspetto, sommato alle innovazioni tecnologiche del video digitale, che ha dato una improvvisa accelerazione di popolarità a Time Square, cambiandone anche la sua fruibilità. Ora infatti le persone non si limitano a passare per fare due foto e poi pensare ad altro, ma sostano a gruppi sempre più folti sotto le decine di video grandi come navi da crociere, per guardare video veramente pazzeschi, proiettati con colori mai visti prima, con un audio che ti gira attorno come una centrifuga e con panorami, attori e storie sempre in esclusiva. Ora, cosa centri tutto questo con un blog dedicato al product placement è presto detto: sono regolati dalle stessi leggi.
Prima Legge: Il luogo
Nel caso di Time Square è nel pieno centro di Manhattan, ovvero nell’ombelico del mondo e l’effetto trascinamento è quindi indubbio.
Nel caso del cinema un Product Placement efficiente deve quindi essere al centro di un ottima produzione (Studios famosi, registi capaci, attori bravi e popolari) e di una eccellente distribuzione
Seconda Legge: La confezione
Nel caso di Time Square un video deve essere originale e curato fino alla paranoia, realizzato con tecnologie e soluzioni innovative, perché è destinato a diventare un parametro per ogni altro video.
Nel caso del Product Placement si dovranno scegliere show prestigiosi e ben pubblicizzati, capaci di valorizzare il marchio con una sufficiente visibilità ma anche con la corretta profilazione.
Terza Legge: I contenuti
Nel caso di Time Square i marchi pubblicizzati dovranno essere già tra i più affermati al mondo e comunque con delle proposte inedite, con testimonial affermati o emergenti capaci di ottenere l’attenzione dei passanti.
Nel caso del Product Placement, il prodotto da inserire, dovrà contenere degli elementi di forte connotazione (novità, prestigio, utilità, creatività) tali da renderlo unico e riconoscibile. In questo modo anche la regia e/o la sceneggiatura saranno più motivati ad impiegarlo come elemento di profilazione della storia e addirittura come elemento della narrazione.
Quarta legge: i costi
Nel caso di Time Square la “selezione naturale” avviene in primo luogo attraverso il grande impegno economico che implica una pianificazione nel cuore della Grande Mela.
Nel Caso del Product Placement questo non avviene, perché il product placement costa molto poco …. Hooopsss!!!



