iPad ed il Placement nello Spazio (pubblico)

25 05 10 1Accogliamo con piacere il contributo di un amico e collega che meglio di chiunque altro ci potrà spiegare come un Iphone possa diventare una micidiale macchina da Placement.  Helder di 39inc lavora per una società americana che si dedica allo sviluppo di soluzioni per molti versi inquietanti, ma per molti altri versi eccitanti e utili.. dopo aver letto questo interessante post, provate a pensare le utilità in campo di assistenza medica ad esempio.

Come sempre Apple è riuscita a creare un hype straordinario attorno al suo nuovo prodotto e i fedelissimi si sono accampati fuori dagli apple store per aggiudicarsi i primi pezzi.
28 giorni dopo il lancio la quota di iPad venduti è di un milione di pezzi, all’epoca l’iPhone ne impiegò 74.

iPpad però e’ una piattaforma chiusa, in pratica Apple ha fatto in modo che l’utente non “possa metterci le mani”. Non si può dunque entrare nei meandri del sistema operativo per intervenire come nei normali computer. Il perché è presto detto: Apple garantisce l’efficienza della sua piattaforma proprio per il fatto che l’utente non è in grado di combinare guai. Quanti tra voi hanno l’amico che ogni 2 settimane chiede a qualcuno di aggiustargli il computer perché “è successo qualcosa, ma non si sa cosa, io non ho toccato niente” sanno di cosa stiamo parlando.
L’intuizione della Apple con iPad è stata proprio questa: dare un computer ultrasemplificato che sia utilizzabile da persone che non devono far grandi cose se non email, facebook, navigazione in genere.

Tutto rose e fiori dunque? …Non proprio: dietro alle quinte si stanno muovendo grandi interessi.. Il problema riguarda soprattutto il mondo degli sviluppatori. Apple al tempo dell’iPhone ha deciso di non supportare Flash, la famosa tecnologia che da anni ha portato il “movimento dentro le pagine web” consentendone la visualizzazione di filmati ed effetti visivi fino ad allora inipotizzabili. Da allora è in atto una diatriba tra Adobe, casa produtricedi Flash, e Steve Jobs, che ha appassionato sviluppatori e geek di tutta la rete, quasi come fosse una nuova stagione di Lost.

Senza dilungarci troppo su tutti i colpi di scena avvenuti finora, veniamo allo stato attuale delle cose: iPad, iPhone, iPod touch hanno un ottimo programma di navigazione che però non supporta Flash, nonostante i video di youtbe siano comunque visualizzabili attraverso un’apposita app. Il problema permane per tutti quei siti che al giorno d’oggi sono basati nella loro interezza su Flash: colossi come alfa romeo ed interi settori merceologici, quali moda, design, fotografia, sulle device Apple sono inaccessibili.
Nasce così l’idea di un account italiano di 39inc.com così da aggirare il problema: Per ogni sito pensato in Flash, quindi pensato per un computer con mouse e tastiera, si realizza una coniugazione specifica per il paradigma device Apple multitouch.

In sostanza l’ipotesi è quella di creare delle App che riproducano il contenuto del sito in un formato visualizzabile da Ipad/iPhone/iPod touch senza rinunciare all’accattivante estetica in movimento data da Flash. L’idea non si ferma però ad una semplice coniugazione degli schermi multitouch di Apple: fatto 30, facciamo 31 e sfruttiamo tutte le possibilità date dal mobile: con il gps possiamo creare nuovi concept che possano trarre vantaggio dall’aver sempre con se un telefono collegato alla rete. Da questo punto in poi le possibilità sono infnite: prossimity marketing che veicoli contenuti relativi ad un placement tanto per dire un paio di parole “a caso”

Chi lo sa, magari un giorno avvicinandoci ad un negozio Levi’s* potrebbe succederci di vincere un viaggio nel tempo.

 *scusate, volevo dire Calvin Klein

 

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