Il tasto destro di Clear Channel
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Giovedì scorso il colosso Clear Channel Radio ha ufficialmente inaugurato una nuova piattaforma di pianificazione pubblicitaria, capace di inserire gli spot nei contesti migliori. L’idea non è del tutto nuova, per loro stessa ammissione l’hanno replicata da Google, che utilizza lo stesso metodo da anni. Infatti quando nel motore di ricerca si digita una parola, accade che sulla colonna di destra appaiono subito delle pubblicità che sono le affini per significato (es. se si digita “casa” ecco comparire banner di agenzie immobiliari). Google però, a sua volta, aveva mutuato l’idea dalla funzione “tasto destro” di Microsoft che, appunto, una volta cliccato ti permetteva di accedere a tute le funzioni contestuali possibili in quel momento. La logica del processo è più che vincente ed è la medesima utilizzata anche dal Product Placement. Per pianificare all’interno di progetti Cinema o TV (ma questo vale anche per i Videogame e i Video Musicali) infatti, si traccia prima un profilo del testimonial ideale, si valuta l’affinità tra questo e le produzioni disponibili e solo allora si decide se investire in placement oppure no. Questo almeno dovrebbe essere la procedura corretta…. e questo è quanto ha realizzato Clear Channel, che in un certo senso entra in competizione diretta con il product placement. Fortunatamente però, questo vale solo per la radio (almeno al momento), un mezzo che sino ad ora non è stato oggetto di investimenti in placement per una serie di limitazioni sia tecniche che normative. Il progetto che è stato studiato e testato per un anno è ora applicato da Creal Channel al nuovo album degli AC/DC. Ogni volta che in una delle sue 91 stazioni sono programmati brani rock, alla fine (o al massimo entro 30 secondi) viene trasmesso lo spot promozionale del CD. I risultati di questa strategia sono strabilianti: nella prima settimana di vendita sono state acquistate 784.000 copie. Si tratta del secondo miglior risultato del 2009 in tutti gli Stati Uniti. Questo dimostra che l’idea di avvicinare il prodotto al suo contesto ideale, in una finestra spazio-tempo ridotta, è davvero vincente. E questo è proprio quello che fa ogni giorno il product placement.



