Il Micro-Targeting di Alec Browstein

15 05 10Girano molte storie nella rete su Alec Brownstein e forse non tutte sono vere. Lui però è reale. Ha anche un sito piuttosto interessante e le sue idee, i suoi libri e suoi film sono davvero innovativi. Una tra le leggende più carine attorno a questo copywriter americano non ancora trentenne, racconta di come si sia procurato il suo primo serio impiego in una grossa agenzia di pubblicità. Con una modesta somma di denaro comprò un po’ di pubblicità su google, concentrando i suoi messaggi sui nomi dei cinque più importanti creativi americani. Ogni volta che uno di questi cinque guru digitava il suo nome su google per verificare cosa girasse in rete sul suo conto (una pratica piuttosto comune oltreoceano ma anche in Europa), subito gli appariva un pop up con una scritta di questo tipo:

Ciao (poi il nome e cognome del creativo), interrogare google su se stessi è molto divertente vero?. Beh, assumere me sarà altrettanto simpatico!” . Pare che con questo geniale stratagemma Alec ottenne quattro colloqui su cinque guru interessati dalla micro campagna. Da questi quattro colloqui ottenne due offerte di lavoro. Alla fine fu assunto nientemeno che dalla Young & Rubicam. Conta poco se questa storia sia vera o meno… sicuramente è verosimile e altrettanto sicuramente le frontiere del marketing e del placement, inteso nella sua accezione più ampia e trasversale, hanno ancora una grande capacità di rinnovamento, grazie anche a singole menti geniali come quella di Alec.

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