Girare con la Vyrus
Poco più di un mese fa, su questo blog, ho dato conto di un bel product placement “made in Italy” su un’importante produzione della Warner Bros (The Book of Eli). Una super moto italiana, artigianale, bellissima, ipertecnologica e potente, è diventata un’icona del film. Adesso trapelano le prime foto di scena ed io sono riuscito a recuperarne una. Cosa non facile perché solitamente vi è molta discrezione sul materiale girato e di scena. Ma in questo caso, assieme alla foto, il regista ha fatto avere anche un messaggio di apprezzamento ad Ascanio Rodorigo, il deus ex machina della Vyrus, la casa di Rimini che progetta e costruisce queste meraviglie. In particolare la moto utilizzata per le riprese si chiama Razzetto (essendo artigianali, quasi tutte le Vyrus posseggono un nome proprio) ed è stata fatta giungere dalla Florida sino al New Mexico apposta per le riprese.L’entusiasmo che ha provocato nel cast e tra l’equipe di produzione, oltre ad aver consentito lo sdoganamento di alcune immagini di scena, ha fatto schizzare le quotazioni del marchio romagnolo ai vertici dei “desiderata” in quel esclusivo mondo dorato ed impermeabile alla crisi che è Hollywood. Alcuni potrebbero considerare quest’ultimo aspetto come un beneficio indiretto e fortunoso dell’attività di product placement, ma in realtà si tratta di un effetto diretto e pianificato, per altro difficilmente raggiungibile con altre strategie di marketing..
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