Giorgio De Carlo affronta il Product Placement
La settimana scorsa ho incontrato il sociologo Giorgio De Carlo, amministratore delegato di Quaeris, una società di sondaggi e ricerche di mercato con ha una grande esperienza nel mondo dell’entertainment. Vi propongo l’intervista perché il suo punto i vista è interessante. In particolare vi segnalo la sua tesi che l’efficacia del Product Placement si attenga anch’essa alla regola della quantità (ripetizione) e della qualità (pertinenza ed utilità… in due parole placement come scelta artistica.). Questo fatto, assimila quindi lo strumento del Placement a ogni altro mezzo di veicolazione del messaggio. Se questa considerazione vi sembrerà banale, provate a chiedere alle aziende quanto il product placement sia pianificato sulla scorta di analisi quali-quantitative….Interrogato sull’ipotesi e l’utilità di costituire un Osservatorio del Product Placement, progetto lanciato e sostenuto da questo blog, De Carlo lo ritiene uno strumento essenziale non tanto e non solo come fattore di valorizzazione degli investimenti, quanto come veicolo per la diffusione della cultura di prodotto. Fattore quest’ultimo essenziale per fare del pubblico un’utenza informata e consapevole. Anche noi crediamo che questo fattore sia determinante: “Oratorio Posting” è nato proprio dalla convinzione che, potendo usufruire di un mercato preparato ed attento (a punire le promozioni improvvisate o scorrette, ma anche a premiare quelle creative e coerenti), il product placement potrebbe diventare un mezzo ancora più efficiente e fruibile. Questa intervista infine, offre anche uno spunto pratico su uno strumento in effetti poco valorizzato: il colophon. Si tratta della possibilità data ad ogni spettatore di acquisire in autonomia e piena libertà delle informazioni alle quali è interessato. Poco utilizzato ad Hollywood, un po’ più in Europa ed in Italia in particolare, ha visto la sua massima espressione in Korea (si chiama Colophon Voiceover Placement e ne abbiamo parlato poco più di un anno fa). Tecnicamente la presenza nei titoli di coda non è un “product placement” ma una “brand integration”, certamente però entrambe agiscono nel medesimo contesto (lo show) ed in termini di sinergia sono assimilabili ad una pagina pubblicitaria di una casa automobilistica, su di un magazine, nella medesima uscita dove è pubblicato anche uno speciale sulle novità del Salone dell’Auto. Non sempre il colophon è così impegnativo dal punto di vista economico, la sua efficacia invece pare accertata anche secondo l’opinione del sociologo, che afferma di farne un uso anche personale per il recupero delle informazioni di suo interesse.Il video non è perfetto e il montaggio è “spartano”, ma i contenuti credo compensino in abbondanza le sbavature formali.



