Celebrity Seeding

23 06 10

Il clamoroso caso di outing da parte delle ex ragazze di Sex and the City è l’occasione che aspettavo per ragionare attorno alle dinamiche del Celebrity Seeding. Diciamo subito che si tratta di una pratica al confine tra le PR e il Product Placement, la quale prevede di omaggiare con i propri prodotti le Star dello Show Biz e più in generale i V.I.P (tipicamente si tratta di abiti ed accessori moda, ma anche oggetti di design, gadget tecnologici, elettrodomestici…), nella speranza che questi li utilizzino e vengano quindi ripresi dai paparazzi, così da poter poi citare la referenza o anche solo dare visibilità al prodotto verso il grande pubblico, con modalità molto meno invasive e anche più efficaci.

Il buon senso vorrebbe infatti che ogni capo e anche ogni oggetto utilizzato nella vita privata da questi personaggi sia stato acquistato dopo attenta selezione. Questa categoria di persone dispone di risorse economiche e conoscenze tali da permettersi il meglio del meglio senza badare a spese. Ed è proprio questa ragionevole supposizione che è alla base dell’efficacia del Celebrity Seedings. La verità però è ben diversa: personalmente non conosco un solo personaggio che non accetti ed utilizzi più che volentieri svariati generi di prodotti (che siano di una qualità almeno sopra la media) purché siano offerti loro gratuitamente. Sarebbe poco educato fare nomi e cognomi ma ho assistito personalmente ad autentici saccheggi nei magazzini delle produzioni da parte di affermatissime celebrità. Per non dire di coloro i quali si informano sul produttore per poi far chiamare dall’agente, o da amici comuni, allo scopo di ottenere forniture gratuite di prodotti. In taluni casi la fornitura gratuita è sufficiente per aggiudicarsi il Seedings. In altri casi oltre alla fornitura viene chiesta una certa copertura mediatica. L’esempio più frequente riguarda quello degli oggetti di design o gli elettrodomestici, che una volta piazzati diventano gli elementi di punta di un servizio fotografico poi distribuito, ad esempio, alle riviste di arredamento che a loro volta sono ben contente di pubblicare articoli relativi alle case di persone famose. E a quel punto il cerchio si chiude nella perfetta logica dell win-win. La Star ottiene gratuitamente prodotti di valore, la casa produttrice ottiene una referenza importante e una visibilità su giornali prestigiosi ad un costo risibile e la rivista ottiene un servizio interessante altrettanto gratuitamente. Resterebbe solo da chiedersi come sia mai possibile che i miliardari di Hollywood perdano del tempo per cercare di ottenere abiti ed accessori gratuiti anche depredando il set di Sex in The City II, come hanno candidamente confessato le quattro, in uno special che è in programmazione in questi giorni sul canale E!. La risposta a questo quesito non mi è nota, nemmeno nella logica più profonda, ma considerato che funziona… e funziona bene, poco importa.

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