Benvenuto MVP

 MVP è l’acronimo di Most Valuable Prospect, un nuovo indice usato dagli uomini del marketing per decidere dove e quanto investire il budget promozionale per renderlo più efficace. Gary Kreissman, fondatore della Precision Prospect, afferma che se utilizzato correttamente questo criterio garantisce il raddoppio del ritorno in termini di efficacia nei confronti soprattutto del proprio “zoccolo duro” (lead generation) di clienti. In realtà il concetto di lead generation includerebbe anche tutti quei clienti che non sono zoccolo duro (o addirittura non sono nemmeno clienti). ma che potrebbero esserlo. Niente più quindi segmentazione per fasce di età, reddito, area geografica o stili di vita, ma invece una drastica focalizzazione sui clienti che ragionevolmente apprezzano o desiderano di più il prodotto, oppure lo riacquistano con maggiore frequenza e non si lasciano troppo influenzare da mode o contingenze economiche. L’MVP insomma, sembra nato per ridurre le spese e aumentare o consolidare il proprio parco clienti, in periodi di scarse disponibilità finanziarie. Per questa ragione e per il fatto che bene si integra con il Product Placement, questo nuovo indice è il benvenuto. E’ facile immaginare che una volta realizzato il product placement, tanto nel periodo di “Teasing” (quello che intercorre tra il momento dello shooting e la distribuzione nelle sale del film), quanto in quello di “Audience”, si potrà utilizzare questo nuovo strumento per focalizzare le iniziative di supporto al product placement (come un evento contestuale alla prima, un concorso abbinato al film, un’attività di ufficio stampa ecc.), distribuire meglio le risorse e coccolare quella parte del nostro mercato che garantisce continuità alle vendite ma anche promozione autonoma, autorevole e gratuita.

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