150 Millesimi di Placement


Uno studio della Simon Fraser University della British Columbia (Canada Occidentale) ha scoperto quanto sia efficiente la nostra mente a riconoscere i marchi che noi preferiamo. In soli 150 millesimi di secondo il nostro cervello riesce ad individuare un logo e farci provare delle emozioni. Per avere un’idea di quanto veloce sia questo processo è sufficiente pensare che un batter di ciglia è circa 4 volte più lento. Per individuare un marchio che non ci piace o sul quale siamo dubbiosi, ci vogliono invece almeno 450 millesimi secondo. E le medesime proporzioni ritornano anche quando si tratta di ricordare un nome, un marchio, ma anche una persona. Questo significa che molte delle grandi disquisizioni nelle quali, giustamente, i media planner di mezzo mondo si sono lanciati negli ultimi 25 anni, sono state sorpassate da un geniale studio che ha utilizzato un “semplice” encefalogramma e pochi frame di un qualche video. Soprattutto se un marchio ha già un suo pubblico quindi, poco importa se lo spot dura 30′ o solo 5′, non cambia quasi nulla se il manifesto 6×3 è osservato passando in macchina a 65 k/h o a 32 k/h ed infine, non fa molta differenza se il giaccone è presente in due scene anziché in quattro di un film. Secondo questo studio conta invece molto di più se l’attore (o attrice) che indossa l’abito ci piace e la rispettiamo. Il Product Placement acquisisce molta più efficacia invece se, una volta che il nostro cervello ha registrato il prodotto durante la visione del film, poi se lo ritrova in bella mostra sulle vetrine dei negozi. Alla luce di queste nuove scoperte immagino che si dovrebbero riconfigurare gli investimenti promozionali, favorendo le esposizioni ad alto impatto emotivo, trascurando il tempo di esposizione, e magari pianificando attività di supporto contemporanee e successive.

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