140 Caratteri Gratuiti che si chiamano Twitter


La settimana scorsa Evan Williams, CEO di Twitter, è stato intervistato dal quotidiano inglese Telegraph. Quello che ha detto, anche se non ha stupito nessuno perché erano già cose piuttosto note, in realtà avrebbe dovuto far pensare.. e parecchio, gli strateghi del marketing ed i media planner. Il modello di business che propone Twitter (140 caratteri gratuiti per tutti, ogni volta che si vuole) è rivolto alla telefonia mobile. Questo perché la sua brevità e la sua alta frequenza sono compatibili con gli SMS, gli MMS e più in generale con quella generazione trasversale che ormai ha integrato nella propria vita in modo insostituibile il telefonino. Non a caso, anche qui in Italia uno dei casi più clamorosi di campagna pubblicitaria a mezzo Twitter è stata H3G (su “L’impresa di Comunicazione del mese di settembre c’è un ottimo articolo di Angela D’Amelio). Williams fa però anche notare che il suo social network, oltre che essere efficiente ed innovativo, propone i suoi spazi gratuitamente e non con un listino, come qualsiasi altro mezzo di comunicazione.

Questi due fattori lo avvicinano davvero molto alle teorie sul marketing che hanno permesso la nascita e lo sviluppo del Product Placement (tipologia scelta artistica), e potrebbero anche suggerire la soluzione alla tematica (trattata già diverse volte in questo blog) del “Mobile Enterteinment”. Il momento di abbandonare i loghi, le icone, i colori, la grafica, l’animazione e i jingle è arrivato prima che ce ne accorgessimo… anche se un po’ tutti noi lo avevamo da tempo invocato.

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