Daytime Emmy Award 2010: Tutte le Nomination

14 05 10

Il 27 giugno a Las Vegas sarà la giornata dei “ Daytime Emmy Award”, che premieranno i migliori protagonisti della televisione giornaliera (ovvero dei programmi della mattina e del pomeriggio), a differenza degli “Emmy Award i quali premiano invece i migliori attori e conduttori dei programmi di prima serata. Più avanti ad agosto, ci saranno poi anche i ”Late Emmy Award”, dedicati ai migliori protagonisti della programmazione notturna televisiva Americana. Tutti questi premi sono sempre assegnati dalla “National Academy of Television Arts & Sciences che ha sede sia a New York che a Los Angeles.

L’evento di Las Vegas è un bella e ricca kermesse organizzata con grande attenzione e distribuita durante tutto il corso della giornata, con interviste ai protagonisti, back stage, tappeto rosso e grande cerimonia finale. Il tutto sarà anche trasmesso in esclusiva dal canale nazionale CBS che nell’edizione dell’anno scorso ha registrato più di 8 milioni di spettatori con l11% di share. A queste cifre andrebbero però aggiunte tutte le visualizzazioni dei video relativi all’evento e pubblicati sul web, che si attestano sull’ordine di diversi milioni.

 Due giorni fa infine, sono state annunciate tutte le nomination, che ho pensato di riportarvi integralmente. Molte delle segnalazioni riguardano artisti di cui anche questo blog si è occupato e che mi fa piacere stiano raccogliendo i frutti del loro lavoro.

 2010 Daytime Emmy Award Nominees

 Outstanding Drama Series
All My Children (ABC)
The Bold and The Beautiful (CBS)
General Hospital (ABC)
The Young and the Restless (CBS)

Outstanding Lead Actor
Peter Bergman as Jack Abbott on The Young and the Restless
Doug Davidson as Paul Williams on The Young and the Restless
Jon Lindstrom as Craig Montgomery on As the World Turns
Michael Park as Jack Snyder on As the World Turns
James Scott as E.J. DiMera on Days of Our Lives Read more

Direttiva 2007/65/CE

12 05 2010

Raramente in questo blog ci occupiamo di vicende italiane, ma il recepimento della normativa europea che regola l’esercizio delle attività televisive è uno di quegli eventi che potrebbe cambiare molte cose sia in Italia che in Europa.  Quando un mese fa tutti i giornali ne hanno dato notizia le indicazioni erano quelle che con questa nuova legge, di fatto, si apriva la possibilità di utilizzare il Product Placement anche per le televisoni italiane.  Poi però mi sono dedicato ad una lettura attenta e completa della legge (19 pagine) e da quello che ne posso capire sembra tutto il contrario. Il fatto ad esempio di rendere noto al pubblico all’inizio ed alla fine dello show di quali siano i Product Placement non solo inficia l’integrità del programma, ma soprattutto impedisce la modalità di Placement più pregiata e nobile che è quella della cosiddetta   “Scelta Artistica”. Sembra quindi che, almeno in questo caso, la legge che tutti hanno sbandierato come libertaria, sia di fatto piuttosto restrittiva, soprattutto per la creatività e la progettualità degli ideatori dei Programmi. Mi pare esista una sorta di ipertutela dei consumatori che, pur legittima negli intenti, sia sproporzionata per eccesso. Nella legge inoltre non si fa alcuna distinzione tra Product Placement e Brand Integration per esempio, non si cita nemmeno il Verbal Mention nè il Contincency Placement. Pare insomma che gli estensori della legge conoscano molto poco le dinamiche di questo strumento e quindi i suoi pericoli ma anche le sue potenzialità. Aspetto quest’ultimo non secondario se si considera  l’attuale dibattito sul finaziamento del settore spettacolo.  Per tutti coloro che volessero approfondire questo argomento questo è il link al testo integrale della legge. Se qualcuno ci ha capito qualcosa di diverso da quello che ho inteso io, per piacere,me lo faccia sapere, scrivetemi o postate un commento.

Grazie

Non Sottovalutate iCarly!

10-05-10

Non si sente parlare molto di “iCarly” tra coloro che pianificano il marketing. Se ne sente parlare moltissimo invece tra i teen-ager. Un video a caso, tra i tantissimi su youtube che riguardano la serie, ha avuto più di tredicimilioni di visite, ma non è difficile trovarne diversi altri con cifre altrettanto sbalorditive. In Italia è programmato da Nickelodeon e ha una montagna di fans. Il suo sito infatti è uno dei pochi che funziona sul serio: il blog è ben popolato, i contributi dei visitatori sono tanti ed anche le vendite del disco della colonna sonora sono ottime. Il plot riguarda una ragazzina di Seattle che diventa una star del web grazie ad un web-casting. La produzione è sobria ma con gusto, i dialoghi convincenti, i ritmi serrati e gli attori simpatici. Nulla di innovativo o sperimentale certamente, però ha l’indubbio vantaggio di essere aggiornato. I temi trattati, il terreno semantico, il look degli attori e le scenografie sono quel giusto equilibrio tra quello che c’era (ed ha stufato) e quello che sarà (ma che se troppo anticipato rischia di soffrire della sindrome del Pioniere). A giorni negli Studios di Los Angeles si comincerà a girare la 4 stagione. Addirittura 26 episodi già programmati, una cifra molto alta, che è stata pianificata in pochi casi per altre serie (e furono tutte serie cult). Sintomo questo, del successo consolidato tra il suo pubblico da un lato, e delle ampie garanzie di ritorno economico per la produzione dall’altro. Per attività di placement sulla nuova stagione è importante farsi avanti subito. Le merceologie ideali sono quelle rivolte ad una fascia di età tra i 12 ed i 17 anni.

 

Lollapalooza

06 05 10

Dal 6 all’8 agosto al Grant Park di Chicago ci sarà da divertirsi. Tocca al Lollapalooza !!!, che è il più bello, anomalo ed intelligente Rock Festival che si conosca. Bello perché è organizzato al Grant Park… e a Chicago per i parchi hanno una devozione che dovrebbe fare scuola. Bello anche per il “line-up”: Green Day, Soundgarden, Lady Gaga, The Strokes, Phoenix, Jimmy Cliff ed un altro centinaio di musicisti affermati o anche no, che promettono e mantengono. Bello perché è un festival popolato bene: ragazzi (tantissimi), ma durante il giorno anche famigliole, compagnie che si fanno una grigliata, vecchi rocker 50-60enni nostalgici e mai un casino in tanti anni. Anomalo perché è normale che dopo una band di culto suoni un trio di geek arrivati col permesso scritto dei genitori… ed è normale che i due gruppi alla fine suonino insieme. Anomalo perché è un festival organizzato da decenni allo scopo di finanziare la manutenzione dei parchi cittadini. Di solito i grandi, grandissimi, festival sono un business, o magari sono organizzati una tantum per una qualche emergenza umanitaria (molto lodevole sia chiaro). Ma questo invece da sempre richiama i più famosi, i più innovativi, i più trasgressivi e i più sconosciuti musicisti e tutti accettano di suonare per la causa dei parchi cittadini…. E’ fantastico no? Lollapalloza è anche intelligente perché sfrutta il contesto del parco per fare molto altro; ad esempio educazione ambientale, mostre d’arte, intrattenimenti per bambini. Poi viene anche il business che però è intelligente; la Honda ad esempio regala come primo premio per il concorso “Rock & Recycled una Insight che è un modello ibrido. Evidentemente però, questa formula funziona così bene che anche se la Honda partecipa all’evento, Toyota non ha rinunciato ad essere main sponsor. Lo stesso hanno fatto marchi come Adidas, Sony, Budweiser ecc. Lo stesso potrebbero fare molti marchi italiani interessati ad abbinarsi con inziative di Product Placement alla musica, ai giovani o all’ambiente.

PROM

03 05 10

La Disney è pronta a produrre PROM (che è la parola che identifica il ballo studentesco di fine anno), un film per il cinema che rappresenta l’evoluzione di High School Musical. Passato qualche anno dallo straordinario successo del musical, la Disney interpreta e racconta le nuove mode e tendenze dei giovani Teen Ager ripartendo da zero. Il format che è sempre centrato sulla musica, ma senza essere carico di canti e coreografie, racconta della serata più importante per ogni studente: Il ballo di fine anno.

Gli attori sono tutti giovani e sconosciuti. Da sempre infatti la Disney ricerca e lancia talenti per la sua scuderia, che oggettivamente è tra le più prestigiose dell’interno scenario dell’entertainment (Zac Efron, I Jonas, Selena Gomez, Miley Cirus alias Hanna Montana ecc.). Questo è un fattore decisivo per le strategie di Placement. Da un lato infatti i costi per il posizionamento non sono impegnativi come lo sarebbero se alla produzione partecipassero Star consolidate. Dall’altro lato si partecipa ad un progetto sin dalla prima stagione, con l’indubbio vantaggio di crescere insieme al cast e definendo, con un po’ di fortuna, alcuni trend stilistici di successo.

La sceneggiatura è stata scritta da Katie Wech, la stessa di High School Musical, mentre la regia sarà affidata a Joe Nussbaum (Sleepover, Sydney White, American Pie ecc.). I produttori sono Tedd Griffin (lo stesso del bellissimo Up in the Air) e Justing Springer.

Sin dalle prime battute della sceneggiatura (che ho ricevuto stamattina) appare infine chiaro il mood scelto per questo film:

Prom è una parola magica. Mettila davanti a qualsiasi altra parola e diventa magica. Un vestito è solo quello che indossi ma il vestito del ballo di fine anno (prom dress) è qualcosa che hai sempre sognato….

Le tipologie di prodotte da inserire sono tutte quelle afferenti al mondo giovanile… abbigliamento in testa.

New York e le location a pagamento

30 04 10

 

Presto si dovrà pagare per girare a New York un film, un serial, uno show o anche solo uno spot. Lo ha ufficializzato ieri a sorpresa il Sindaco  Bloomberg, durante un incontro con una rappresentanza di Studios di Hollywood, di agenzie di pubblicità e il sindacato dei lavoratori dello spettacolo. Per la Grande Mela e per gli Stati Uniti si tratta di una svolta epocale, ma forse più dal punto di vista normativo che economico. La cifra stabilita è infatti poco più che simbolica: 300 dollari una tantum indipendentemente dalle ore o dai giorni di impiego del suolo pubblico, che i telefilm e gli show dovranno pagare all’inizio della stagione e i film prima dell’allestimento dei set. Naturalmente la “once-fee film” sarà richiesta solo nel caso di occupazione del suolo pubblico, che comunque riguarderà solo quest’anno più di 3.000 produzioni. Read more

CHEATERS

28 04 2010

Tra qualche settimana inizieranno le riprese di “Cheaters”, la nuova commedia di Ron Howard che fino a qualche tempo fa si chiamava “Your Cheating Heart”. Poi la produzione ha pensato che “Cheaters” chiarisse meglio il plot del film e così è stato cambiato. Il cast è formato da Winona Ryder, Vince Vaughn, Kevin James e Jennifer Garner. Gente rodata insomma, che ha affidato la sceneggiatura al bravo Allan Loeb, recentemente al lavoro anche su “Wall Street 2” e “The Baster”. La trama racconta di un uomo che viene a sapere che la moglie del suo migliore amico lo tradisce e non sa bene come gestire la situazione. Vince Vaughn avrà la parte dell’uomo “informato sui fatti” mentre il ruolo di moglie fedifraga è affidato alla bella e originale Winona Ryder. Il film verrà girato a Chicago per la Image Entertainment e ci sono possibilità di placement per i prodotti tipici di questo format: abbigliamento ed accessori, oggetti di design e arredamento, auto e gioielli.

Dinastia Web Serial

 

Le web serial sono pronte al salto di qualità. I produttori (quelli veri) e molti attori (veri anche quelli) ci stanno lavorando da qualche anno anche se con risultati, per adesso, non costanti. Alcuni progetti dal concept intelligente e dal cast dignitoso sono partiti in modo interlocutorio per poi finire in un modo non accettabile. E’ il caso di “Gotham” che racconta la storia di quelli che “hanno una seconda possibiltà” e lo fa con attori di primo livello come Martha Byrne, vincitrice di un Emmy e Michael Park, che all’Emmy ha ricevuto comunque una nomination. Bene, in questo caso il primo episodio ha fatto registrare 22.000 visitatori, poi scesi per il secondo a 13.000… e ora, giunto alla 12 puntata, se ne contano poco più di 200. In totale questa serie è stata vista da appena 74.000 utenti.

Appena un po’ meglio ha fatto Streamboat che fa il verso al mondo dello spettacolo e utilizza bravi attori come Michael O’ Leary e Beth Chamberin (entrambi già visti sulla soap “Sentieri”). Il primo episodio ha fatto registrare circa 15.000 visitatori per poi assestarsi stabilmente sulle 2.000 – 3.000 visite. Troppo poco per interessare il mercato del placement. Diverso è invece il caso del bellissimo “Imaginary Bitches” (addirittura nominata per un Emmy nel 2009) che viaggia stabilmente tra le 400.000 e le 600.000 visualizzazioni per puntata ed un totale di visite che sfiora i 7 milioni. Il filo conduttore è divertente ed intrigante, direi un misto tra “Friends” e “Sex and the City” ed un cast di attori giovani, carini, già piuttosto esperti e molto ispirati. Proprio questo progetto sta facendo da spartiacque tra quelle che sino ad ora erano produzioni indipendenti, di nicchia, spesso sperimentali e sempre a basso budget, con invece lo Show Biz che ora si è messo in moto sul serio. Il primo progetto che uscirà dalle menti di chi i serial li sa fare sul serio (perchè li ha sempre fatti), sarà Read more

UNITED PLATES OF AMERICA

26 04 10

Un dato che forse in Italia è noto solo agli operatori del settore è che negli Stati Uniti esiste un fiorentissimo mercato, cosiddetto dell”’Italian sounding”, nel quale si spacciano prodotti italiani che invece provengono da tutt’altri luoghi. Questa frode, tanto per intenderci, è stimata abbia un giro di affari di oltre 50 miliardi di Euro. Io stesso l’anno scorso, mentre mi trovato a New York e avevo una gran voglia di pesto, ho acquistato del “Basilico Genovese” in una pregiata gastronomia di Manhattan, salvo poi accorgermi che nel retro etichetta, in piccolo, era specificato come il basilico provenisse dal Cile.

 Ora, per riprendersi una parte di quella cinquantina di miliardi di prodotti truccati, alcune soluzioni ci sono. Una di queste è promuovere i propri marchi di prodotti enogastronomici attraverso placement su produzioni televisive dedicate alla cucina qualità. Tempo addietro questo blog si è occupato del fenomeno “Martha Stewart”, merita però citazione anche “The Rocco Show”, del quale anzi mi riservo di parlarvi più nel dettaglio in un prossimo post… e prossimamente potremo utilizzare anche “America’s Next Great Restaurant. Un misto tra un serial ed un reality nel quale una serie di aspiranti cuochi- ristoratori competono per ottenere i finanziamenti così da realizzare il proprio sogno. Le riprese inizieranno tra circa un mese e a condurre lo Show ci sarà il noto (da quelle parti) chief Bobby Flay. In ogni puntata avremo quindi diverse location dove posizionare i prodotti, che saranno per altro gestiti non solo in un contesto congruente e professionale, ma verranno anche debitamente valorizzati in quanto elemento strategico del meccanismo. Un mese di tempo è una finestra temporale sufficiente per pianificare…

Xbox TV

22 04 10

Finalmente un nuovo post dopo qualche serio problema tecnico al blog…. ne ho anche approfittato per dare una rinfrescata al format. Che ne dite.. Meglio?

Un’interessante notizia che gira da un paio di giorni, lanciata da Bloomberg, merita attenzione. Anche se i diretti interessati non confermano, ma nemmeno smentiscono, pare quasi certo che Microsoft assieme Peter Chernin (ex Presidente del colosso dell’informazione e dell’entertainment News Corp. fondata a diretta da Rupert Murdoch), stia realizzando un canale televisivo dedicato ai possessori della Xbox.. Almeno inizialmente il costo dell’abbonamento sarà poco più che simbolico, si parla di uno o due dollari al massimo e permetterà ai sottoscrittori di scaricare gratuitamente aggiornamenti dei videogiochi, ma anche di godere di show e programmi di intrattenimento per i quali si stanno raggiungendo accordi con FOX e Twentieth Century. Read more

Viral Barbie

12 04 2010

Credo sia praticamente impossibile catalogare i placement che la bambolina della Mattel ha collezionato nella sua “vita” (51 anni n.d.r.) e probabilmente risulterebbe difficile anche solo elencare i mezzi che ha utilizzato: in tempi recenti è apparsa su clip musicali, computer, auto (Fiat 500 Barbie) e nell’ultimo film di Muccino del gennaio di quest’anno (non citando ovviamente i quattro film di animazione nella quale è protagonista).
Tra febbraio e marzo poi, gli autobus di New York (e ragionevolmente di altre grandi città degli States), erano foderati della faccina dai tratti delicati della Barbie, per promuovere un simpatico concorso. Il suo obiettivo era far votare il pubblico per decidere quale sarebbe stata la nuova professione della prossima Barbie. Soltanto che… lasciare mano libera al pubblico…. non sempre porta a risultati prevedibili. Gli strateghi del marketing della Mattel avevano scommesso, a ragione, che avrebbe stravinto la Barbie “anchorwoman”…. se non fosse che un gruppo di “Geek” malati di social networking hanno deciso di mobilitarsi per sdoganare nel modo più glamour la loro professione. Qualche appello nei posti giusti e subito si è scatenata la rincorsa al voto. Nel giro di pochi giorni, forse una settimana, Barbie è diventata una “Computer Engineer”…. con divertita sorpresa della Mattel che qualche giorno fa ha dato notizia degli esiti del concorso. Di per sé l’idea del concorso, della pubblicità e di tutto il resto è certamente geniale e ben riuscita, ma non propriamente attinente al product placement. Il fatto è però, che tutta questa storia è stata scoperta e raccontata venerdì da Ann Zimmeran sul Wall Street Journal... e questo si che è un vero colpo da maestri

Anche Mercedes in Sex & the City II

04 04 10E’ stata la stessa Mercedes-Benz USA (MBUSA), nel contesto del New York Auto Show che si tiene nella Grande Mela proprio in questi giorni, a rivelare che le loro auto faranno sostanziose apparizioni nel sequel di Sex & the City. E le motivazioni che hanno condotto a questa decisione sono semplici “E’ un film declinato al femminile che attualmente è uno dei nostri target più importanti”. “Inoltre”, aggiungono quelli del marketing “l’investimento fatto non è superiore all’organizzazione di una serie di eventi, che però non avrebbero raggiunto altrettanto bene un così alto numero di persone”, probabilmente nemmeno con la stessa efficacia e prestigio aggiungiamo noi. Read more

C’era una volta Lollywood

Lollywood è un eccellente distretto cinematografico pakistano che ha sede a Lahore, una delle più importanti città del Paese e capitale della regione del Punjab. A dire il vero sarebbe più corretto dire “era” un distretto cinematografico. Da tempo infatti o non si produce quasi più nulla, o comunque nulla riesce più a raggiungere il mondo occidentale. Ed è davvero un peccato assistere al declino perché la sua storia, cominciata nel 1929 quando il territorio era ancora Indiano, è di quelle gloriose. Divenne subito la base operativa del grande attore e regista pakistano Abdur Rashid Kardar e vi è da dire che, questo vitale centro creativo, non perse la sua spinta nemmeno dopo la separazione dall’India e dai suoi due distretti gemelli (Bombay e Calcutta), con i quali aveva sempre operato in sinergia, contribuendo alla creazione di quello straordinario genere che per semplicità noi chiamiamo Bollywood. Read more

Nothern Lights

 Nothern Light (aurore boreali in italiano) che comincia a girare tra un paio di settimane in Louisiana, è un film di azione legato al mondo dell’aviazione militare. Volendo può anche essere inteso come un aggiornamento di Top Gun (per un po’ si era addirittura pensato di affidare a Tom Cruise una piccola parte nella quale avrebbe interpretato il padre di uno dei personaggi). Il Plot racconta di quattro giovani intrepidi piloti che spingono le loro macchine e loro stessi ai limiti, per decidere chi possa essere considerato il migliore pilota del mondo. Scene fantastiche quindi, con accelerazioni fino a 10G, cabrate, picchiate impossibili e tanta adrenalina.

La scelta del protagonista è stata buona perché è ricaduta su Taylor Lautner, giovane ma già esperto attore, doppiatore e sportivo di livello mondiale, che ha ottenuto la grande fama con la Saga di Twilight nel ruolo di Jacob Black.

Il film sarà diretto da John Moore (Behind Enemy Lines, Omen il presagio, Max Payne) e prodotto dalla David Ellison’s Skydance per la Paramount. Read more

Google e la Terza Via

 

Fino ad oggi le posizioni erano chiare: da una parte la pubblicità in senso lato (spot, sponsorizzazioni, telepromozioni) dall’altra il product placement (verbal mention brand integration ecc.) ora, invece, con l’annunciata TV interattiva di Google, il confine tra le due tecniche, ma anche e soprattutto tra le due filosofie, diventa indistinguibile.

 Quando i suoi potenti motori di ricerca, il suo AD Sense e tutti i suoi più segreti algoritmi saranno impiegati per implementare contenuti televisivi digitali… e quando questi contenuti saranno integrati in smart-phone e computer marchiati Google ma realizzati in joint venture con Apple, accadrà quello che nemmeno i futurologhi avrebbero osato immaginare. Non c’è molto di ufficiale al momento, ma trascurare questo tema in attesa di annunci pubblici sarebbe quanto meno ingenuo. Conviene sin da ora riflettere sul tema, prevedere ed attrezzarsi. Anche perché Google non è nemmeno l’unico colosso ad investire in questa direzione: Comcast e Verizon ad esempio, stanno mettendo in campo tutto il loro know how per arrivare prima o meglio degli altri al traguardo dell’entertainment cross-mediale. E per raggiungere i propri obiettivi, pare che ciascuno di questi attori stia mettendo a budget cifre che oscillano tra i 30 e i 45 miliardi di dollari. Come cambierà la fruizione di quella che una volta era molto schematicamente chiamata TV (e che d’ora in poi non sarà più semplicemente “Show”) è in parte già previsto. Read more

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