Havana Heat
Ho avuto una serie di indiscrezioni direttamente dallo sceneggiatore di Havana Heat (+11% di popolarità questa settimana). La trama, già nota, si dipana tra gli splendidi paesaggi cubani fatti di spiagge, architetture coloniali, auto d’epoca americane e tanta musica. E’ una storia di intrighi, spie, omicidi ed inseguimenti; un action thriller insomma. Quello che solleticherà di più di questo progetto però sarà un personaggio che solitamente in questo genere di film è una figura poco memorabile: il cattivo. Innanzitutto vi è da dire che non sarà “un cattivo” ma “una cattiva”, guiderà una moto ipertecnologica, sarà abilissima negli inseguimenti, killer spietata, elegante e fatale allo stesso tempo, latino americana e sempre vestita di pelle nera. Al momento giusto saprà però anche essere umana e sensibile, un personaggio complesso e sfaccettato che porterà dalla sua parte una grossa fetta di pubblico come solo Rosa Klebb nel 1963 (James Bond – dalla Russia con Amore) ha saputo fare. Il film comincerà le riprese a fine gennaio, tutti quei marchi che vorrebbero abbinarsi a questa inedita e magnetica figura si facciano avanti.
L’eleganza di “A Late Quartet”
Il “Moviemeter”, l’indice di popolarità e gradimento dei film negli U.S.A., premia questo elegante e intenso film con un 14% di crescita nell’ultima settimana. “A Late Quartet” comincerà le riprese tra poco meno di un mese e si tratta di una eccellente occasione per valorizzare prodotti in sintonia con il raffinato mondo della musica classica, i teatri, e tutto quell’ambiente colto e selettivo che gli fa da contorno. La storia è stata scritta dal regista “Indi ” Yaron Zilberman divenuto famoso con il documentario “Watermarks”. L’ispirazione a Zilberman è venuta durante un suo viaggio in Europa, durante il quale ebbe occasione di partecipare ad alcuni concerti di musica da camera. Quel contesto gli sembrò la chiave perfetta per esplorare e raccontare la complessità dei rapporti umani. Il progetto ha quindi preso forma attorno ad un quartetto di archi che dopo 25 anni di concerti insieme perde il leader a causa del Parkison e questo scatena dinamiche di competizione tra gli altri componenti che si intrecciano con le vicende private di ciascuno. Il cast è composto da attori eccellenti e perfetti per i loro ruoli, che si sono già confrontati con film di culto estremamente pregiati: Philip Seymour Hoffman (Capote, il Dubbio…), Jeremy Northman (Gosford Park, Mimic, Possession,..), Catherine Keener (Essere John Malkovich, Capote, Friends with Money…), Christopher Walken (Il Cacciatore, Pulp Fiction, Prova a prendermi), Imogen Poots (28 Weeks Later, V per Vendetta, Solitary Man). Infine una curiosità: il perfezionismo del regista e la qualità stilistica del film sono anche confermati dalla consulenza artistica garantita al progetto da quartetto d’archi “Brentano String Quartet”, considerato uno dei più prestigiosi quartetti attualmente in attività. Occasione bella e rara questa, che le festività natalizie non dovrebbero distrarre dal considerarla molto molto seriamente per progetti di Product Placement.
I DON’T KNOW HOW SHE DOES IT
Sarah Jessica Parker, abbandona I panni della terribile ragazza upper class newyorkese per vestire quelli di un broker della City londinese. In questo caso però è anche mamma e deve fare dei gran numeri per conciliare I due ruoli. La commedia è basata sull’omonimo best seller di Allison Pearson che a febbraio sarà il libreria con il nuovo romanzo “I think I love you” Alla regia il grande sceneggiatore e premio Oscar Douglas Mc Grath, famoso per aver scritto opere come Emma, Nicholas Nicklebly, Una spia per caso, Nata ieri, ma anche il serial Avvocati a Los Angeles, e soprattutto il Saturday Night Live, dove ha lavorato per Bill Murray, Jimmy Cliff, Charlene Tilton e tanti altri. Le riprese inizieranno a Londra a metà gennaio. Un progetto questo molto adatto per il product placement di case di moda di alta fascia, accessori per l’abbigliamento e soprattutto tutta la gamma di utilità per l’infanzia a cui le mamme attente e sofisticate non potrebbero rinunciare. Si tratta di un’occasione rara per il comparto kids, che dovrebbe essere sfruttato. Le premesse di questo film infatti sono molto buone.
Looper
Ecco un interessante film del genere Futurista carico di Suspence, che è stato dedicato ad un target giovane o giovanile (17-39 anni). Sto parlando di “Looper”, un termine che in genere serve ad indicare persone troppo distaccate dalla realtà o comunque fissate su cose e argomenti almeno apparentemente irreali e irrisolvibili. La storia racconta di un gruppo di Killer che viaggia nel tempo compiendo delitti per conto del crimine organizzato. La cosa parecchio interessante è che Bruce Wills e Jospeph Gordon Lewitt (Inception, G.I. Joe, 500 giorni insieme) interpreteranno lo stesso personaggio, “Joe”, che a seconda dello spazio-tempo nel quale si svolge l’azione sarà appunto Lewitt (Joe) o Willis (Il Vecchio Joe). Il ruolo femminile è invece affidato a Emily Blunt (Il diavolo veste Prada, The Young Victoria, Wolfman), attualmente impegnata anche nelle riprese di “The Muppets. Il film è stato scritto e sarà diretto dal bravo e giovane Rian Johnson, che nella sua carriera aveva già firmato anche “Brick” nel 2005, con il quale ha vinto il prestigiosissimo Sundance Film Festival e “The Brothers Bloom” nel 2006, non ancora arrivato nelle sale italiane. Le riprese cominceranno alla fine di gennaio e vedranno come location New Orleans e la Cina. Del progetto non verrà rilasciata la sceneggiatura completa, ma le aziende interessate al product placement o al brand integration riceveranno parti consistenti dello script.
Sul set del ” The Paul Reiser Show”
Come promesso pubblico le foto del permanent set del The Paul Reiser Show, relative al placement Bialetti. Diversamente dal recente altro posizionamento sul serial “Life Unexpected”, dove era stata scelta la tradizionale Moka, in questo caso la produzione ha optato per un più estroso ed innovativo modello Moukka. Correttamente avranno pensato di conciliare il mood del programma con gli accessori che ne costituiscono l’ossatura scenografica ed in questo senso la nostra Bialetti sta facendo il suo dovere. Mi chiedo quanti altri marchi avrebbero potuto sfruttare, con accessori complementari alla cucina, la stessa meravigliosa occasione.
A Caccia di Nicchie
Capita alle volte che prodotti dal grande potenziale in termini di placement, abbiano come target nicchie di mercato più o meno consistenti e più o meno distribuite uniformemente nel mercato globale. A volte il prodotto è di nicchia perché soddisfa bisogni poco comuni, alle volte è il prezzo a segmentare molto i consumatori, altre volte il contenuto tecnologico o tecnico alza la soglia di accesso. Per queste e per molte altre ragioni, clienti di prodotti di nicchia mi chiedono abbastanza spesso produzioni altrettanto specializzate. La buona notizia è che ce ne sono parecchie. Tempo fa ho segnalato ad esempio il programma di Bear Grylls, che in questi giorni è on air con la nuova stagione “Metropolis, Worst Case Scenario”. Un TV Show molto seguito e adatto ad attrezzature per il trekking, la montagna, e le attività all’aperto in generale. Su History Channel, invece, è in programmazione già da tempo con successo “A caccia di Misteri” che è in onda anche negli USA (MisteryQuest) con la medesima stagione. Il plot vede gruppi di studiosi provenienti da università, laboratori o associazioni di ricerca (di volta in volta selezionati in base alla tematica da trattarsi), che affrontano con tecniche scientifiche i misteri e le leggende più famose. Argomenti come gli U.F.O., lo Yeti, il triangolo delle Bermude, ma anche Jack lo squartatore e il viaggio di Ulisse, sono investigati allo scopo di trovare tracce tangibili e concrete a supporto o a smentita della leggenda. Per fare questo utilizzano tutte le tecnologie più sofisticate come cannocchiali, telecamere, rilevatori, tester ed una grande quantità di altre strumentazioni di cui quasi sempre viene inquadrata la marca. Ecco quindi una ottima opportunità di placement per le aziende produttrici di strumenti di rilevazione ad alto contenuto tecnologico che in Italia certo non mancano.
Il Placement Etico del “World Food Programme”
Per una volta si può anche pensare di posizionare il marchio di altri vicino al nostro. Una specie di Product Placement al contrario, che farebbe bene a molte persone in difficoltà e magari anche allo spessore etico del nostro lavoro, quindi del marchio che ci rappresenta. Marsha Levine, fondatrice e presidente di Alist Entertainment, è da anni Ambasciatrice del “United Nations World Food Programme” e quello che propone (e che io propongo a voi) è proprio di investire nel co-marketing con questo meraviglioso e grande progetto. Solo l’anno scorso il WFP ha sostenuto e in molti casi salvato la vita ad oltre 90 milioni di persone in tutto il mondo. Si tratta della più estesa e articolata attività umanitaria mai realizzata, con la quale si può dialogare perché così come essa necessita di realtà economiche (oltre che naturalmente istituzionali) per esistere, così anche noi potremo trovare un senso nuovo e diverso con cui proporci nel mercato. Il Natale è così vicino che vale la pena provarci.
Tablet Placement
Il fenomeno dei tablet e degli e-book sta costringendo gli editori di libri e giornali a riconfigurarsi, inseguendo i loro inserzionisti e clienti. Solo nei primi sette mesi del 2010 Apple ha venduto più 3 milioni di Ipad, oltre ad aver aperto un book store dedicato ai possessori del sistema. In giugno i prezzi dei libri negli U.S.A. sono crollati e hanno costretto Barnes & Nobles ad adeguarsi con politiche di chiusura di punti vendita, promozioni di prezzo e convenzioni con i nuovi e-readers (Apple infatti non è ormai l’unico a proporsi nel mercato) Il product placement si è velocemente insinuato in questa dinamica che ben si concilia con la sua natura. Sino ad ora infatti si era ben radicato in Televisione, al cinema, nei videogiochi, sul web e stava cominciando prima della crisi economica a infilare un piede nel mobile. Ora invece l’esplosione delle piattaforme e-book e l’apertura al dialogo da parte degli editori apre uno scenario nel quale il product placement viene indicato come “l’ammortizzatore delle perdite su obsolescenza.” I settori merceologici pionieri di questo nuovo comparto sono probabilmente quelli della tecnologia e dei prodotti del lusso. In considerazione del costo medio di questi dispositivi e dell’impiego che ne viene fatto dagli utenti infatti, potranno trovare soddisfazione i prodotti ad alto contenuto tecnologico (auto e moto, orologi, gadget elettronici, audio-video) prodotti rivolti a fasce di popolazione a reddito medio alto (prodotti assicurativi, di investimento mobiliare ed immobiliare, articoli di lusso,) e soluzioni innovative per il web (servizi on line, market place, consulenze per lo sviuppo di soluzioni software e dell’e-commerce). In considerazione della massa critica di consumatori già in grado di interagire su questo mezzo la proposta di pianificare adv o placement su questi supporti può e deve essere presa subito seriamente.
Arriva “The Onion News Network”
A gennaio gli americani si ritroveranno una nuova televisione via cavo che ha una storia esemplare nell’ottica del cross-mediale. Tutto è cominciato anni fa con la pubblicazione di una rivista satrica “The Onion”, che in virtù del grande successo ha spinto i loro ideatori a creare anche una web serial ed ora addirittura un canale televisivo “The Onion News Network” Una sorta di “Striscia la Notizia” non stop. Il promo è stato realizzato con grande dispendio di effetti speciali e l’allestimento di un set che copia alla perfezione gli studi televisivi delle testate più autorevoli. Anche gli attori, già molto noti in America (Suzanne Sena e Todd Alain Crain) hanno dichiarato di ispirarsi ma anche di imitare beffardamente anchorman di chiara fama. Al suo debutto il canale potrà contare su un pacchetto di 12.408 locali affiliati che trasmetteranno 24 su 24 i loro programmi. Questa rete fornirà il trampolino di lancio che in capo a 6 mesi dovrebbe far aumentare esponenzialmente gli abbonati, probabilmente anche sulla base del credito di fiducia che possono vantare i tre produttori esecutivi: Will Graham, Jilie Smith e Jim Biederman.
Sua Celebrità Kim Kardashian
Ieri il New York Times ha dedicato il paginone della rubrica “Fashion & Style” alla celebrazione ufficiale e definitiva di Kim Kardashian come nuova icona. Kim ha così scalzato Paris Hilton, finita (almeno così si dice nell’articolo) al terzo posto tra le “Appaerance Star” e da più parti ormai la associano all’immagine della “nostra” Sofia Loren. Anche la rivista “W” che fino ad ora aveva ignorato il fenomeno mediatico (se vogliamo anche con un filino di snobismo), si è piegata, dedicandole la copertina di novembre. Del resto, i 5 milioni e 300 mila followers su Twitter e le scene di isterismo che ha provocato durante le sue apparizioni nella grande mela, sono fatti concreti che superano le più ottimistiche prospettive. Di segno uguale anche i suoi progetti imprenditoriali, come la linea di gioielli e quella di abbigliamento che le stanno fruttando montagne di dollari. Ora con la sorella sta realizzando un franchising di suoi negozi, così da “dare a tante donne splendidamente belle e brillanti, un’opportunità di realizzarsi” Parola di Kardashian.
Placement Compilation
A questo link trovate lo Show Reel della Alist Entertainment di Los Angelels, fondata da Marsha Levine nei primi anni ‘90, è diventata una delle più grosse agenzie di placement e brand integration di Hollywood. Nel video ci sono diversi placement interessanti, come quello storico della Duracell su Matrix, che a mio parere è uno dei migliori placement in assoluto. Poi ci sono anche brand integration di grande entità ed efficacia, come quello dei Jet di lusso della Falcon Dassalut impiegati in America’s Next Top Model da Tyra Banks o le cuffie Sennheiser in “The Departed” nella scena centrale e più inquietante del film. Ma c’è molto altro in questo quarto d’ora di storia della creative utilization.
Contagion: Istruzioni per l’Uso
Ho passato in esame la sceneggiatura di “Contagion” e ci sono diverse curiosità. Il film ha un ritmo piuttosto veloce ma non sincopato, la sceneggiatura (e quindi il film) è più lunga della media è racconta una storia del tutto verosimile. Il finale non è scontato e lascia inquietudine mista ad amarezza. Insomma sulla carta è un bel film di genere.Le locations sono distribuite su mezzo mondo, dagli U.S.A. (varie città), alla Cina (Hong Kong e Pechino), Londra, Macao, Ginevra, Parigi…..
Ci sono scene girate in aeroporti, suite di lusso in alberghi, diversi ambienti di ospedali (pronto soccorso, camere di degenza, unità di terapia intensiva), molti uffici (governativi e non) e naturalmente per strada. In particolare per la suite di lusso dell’albergo la produzione sta cercando un “letto opulento”. A parte l’abbigliamento e gli accessori che sempre sono utili al placement (in questo caso sia capi di lusso che casual, ma anche abiti da funzionario) vi segnalo alcune buone opportunità di visibilità non sempre facili da ottenere. La prima è quella di un tecnico degli ascensori che per alcune scene gira per l’albergo dotato di una cintura attrezzata e di diversi strumenti tecnici, la seconda riguarda un elegante primario di ospedale che indugia sul suo borsello uscendo dall’auto (un’Audi), vi è poi il classico running man che nelle scene apocalittiche in strada non manca mai ed è una figura fugace ma interessante, in quanto la scena si svolge dalla sua prospettiva (ma non in soggettiva). Infine gli immancabili computer e telefonini, che in questa storia hanno un ruolo davvero di primi attori. Tra le curiosità della sceneggiatura vi segnalo ben 6 verbal mention, due a beneficio di “Twitter”, ed uno ciascuno per “Youtube”, “Vicks VapoRub”, “Lysol” e “Aventis”. Ci son poi due hands on, uno per “Purrell” (prodotto perfetto in considerazione del “Contagion”) ed uno per “Nalgene”. Nello scritp c’è anche posto per uno shopper di “Nordstrom”, una videata di “MTV” ed una di “Fox News”. Infine per il settore auto, “Audi” e “Toyota”.
Gli Smart Phone che cercano Smart Contents
Sul Whashington Post di ieri è uscito un articolo che segnerà una svolta importante nella quotidianità di tutti noi. La giornalista che lo ha scritto si chiama Melissa Bell e mai cognome fu più pertinente. Il fatti sono questi. A partire dal prossimo anno alcuni stati “locomotiva” degli USA, come New York, Florida, Pennsylvania e quasi sicuramente anche la Virginia, non pubblicheranno più gli elenchi telefonici (che proprio negli USA erano nati nel 1878). Internet un po’ alla volta ha eroso questa fetta di mercato alla carta stampata, ma il colpo di grazia definitivo arriva da ancora più lontano e questo è il secondo fatto importante. I dati di vendita dei telefonini del terzo trimestre di quest’anno hanno sancito la morte commerciale per obsolescenza dei telefoni cellulari. Nessuno vuole più un aggeggio elettronico che sappia “solo” fare telefonate e mandare messaggini. Le cifre raccontano che il 26% di tutti i cellulari venduti è equipaggiato con Android, il 16,7% sono Iphone e il 14,8% hanno voluto un BlackBerry. Sempre dall’anno prossimo gli smartphone saranno implementati con la guida telefonica digitale e questi due fattori hanno determinato la scelta di abbandonare la versione cartacea. E’ chiaro quindi che la massa critica di questi dispositivi, potenti come computer ma fruibili come un gadget, stia diventando più che appetibile per contenuti e funzionalità che fino ad ora hanno stentato ad imporsi. La storia ci insegna che dove c’è un pubblico, ci sono anche investimenti da parte di coloro che intendono attrarre questo pubblico. Progetti di entertainment e servizi sponsorizzati ce ne sono già diversi, ma giurerei che in questi mesi se ne aggiungeranno di nuovi e convincenti. Il segmento degli smartphone quindi, dovrà essere tenuto d’occhio molto più da vicino da parte dei media planner e forse anche dai produttori di contenuti, che si trovano davanti la prima grande scommessa mediale di questo secolo.
I Placement di “So Undercover”
Mi sono letto la sceneggiatura del nuovo film di Miley Cyrus e Dustin Hoffman. E’ fatto bene e divertente. Non vi citerò tutte le occasioni di placement che ci sono, ma mi limiterò ai prodotti per i quali il nostro Paese è famoso e che quindi hanno maggiori chance di essere accolti. Il capitolo moto ad esempio è insolitamente affollato. La produzione sta cercando una moto sportiva di nuovo modello e prezzo abbordabile, che dovrà guidare Miley. Sono interessati anche a recuperare addirittura 10 scooter e soprattutto una moto sportiva dal design innovativo e apprezzata in particolare dagli intenditori. Quest’ultima sarà guidata dal Boyfriend di Miley. Per gli interni vi segnalo accessori (categoria luxury) per la cucina ed il bagno. Sempre in bagno saranno posizionati prodotti per il make up e la bellezza dei capelli. Ottime occasioni anche per i gioielli, secondi per importanza solo alle moto. Per loro però è previsto anche un verbal metion e per questo è no si dovrebbe perdere questa occasione. Ottimo anche il placement per il caffè del quale sono previste scene di Hands on con logo in vista (anche queste occasioni sono sempre più rare). Infine porte aperte anche per Snacks a Beverage. Veniamo al punto dolente… i tempi…. cominciano a girare la settimana prossima gli interni… per qualche prodotto quindi siamo border line, mentre per altri (ad esempio le moto) abbiamo qualche settimana in più…. si fa per dire.
Twilitght Breaking Dawn
Tra due settimane si comincia a girare. Per questo nuovo episodio la produzione vuole un allestimento ricercato che si posizioni sulla fascia alta del mercato, tanto per il set quanto per il dressing. E’ bene notare che la trama del film prevede che finalmente Bella ed Edward si sposino. Molta parte delle scene sono costituite proprio dalla prova di abiti e di accessori, che dovranno essere tutti di grandi marche.
Anche se non c’è molto tempo, anzi proprio per questo, siamo alla ricerca di prodotti di alta moda (abbigliamento e accessori) che abbiano voglia di fare il salto di qualità attraverso questo meraviglioso progetto. Un’opportunità che non solo garantisce una visibilità record al botteghino, ma anche nel mercato della home entertainment. Anche i DVD dei precedenti episodi infatti, sono stati best seller per lunghissimo tempo.



