Twitter 140 caratteri multimediali

twitterTorno a parlare di Twitter e lo faccio volentieri. Se ho contato bene questa è la terza volta che danno per morto questo microblogging e lui invece irride tutti rilanciandosi con più vigore di prima (e personalmente ne sono felice). La vera novità però non è che continua a crescere sempre più, e nemmeno che di recente ha implementato un sacco di cose utili che lo fanno diventare un potenziale e serio competitor dei social più blasonati. La novità è che è diventato un potente strumento di marketing. Non sto parlando di personal marketing o di brand awareness (anche di quello ovvio), ma sopratutto di strategie di PR e di Product Placement (nella sua versione Celebrity Seeding) piuttosto spinte. Video e foto di momenti privati di personaggi dello star system ormai sono disseminati di prodotti…e non sempre casualmente. Il contatore di follower inoltre, agevola come mai prima la redditività degli investimenti e nel contempo misura la popolarità del testimonial. Una sorta di reality selvaggio e spietato, che da un lato realizza le previsioni più distopiche del marketing, e dall’altra le geometrie più idilliache dei teorici dell’ottimizzazione.

Etica e Ipocrisie del Product Placement

EticaParliamoci chiaro, in Italia il termine “Product Placement” è sinonimo di “Pubblicità Occulta”. Ormai ho perso il conto delle persone (anche clienti o potenziali tali) che utilizzano indifferentemente i due termini. Invece la distanza di significazione è talmente ampia che mi impone di parlare di Etica. Il Product Placement non può ad esempio essere occultato, altrimenti gli spettatori non lo noterebbero e il suo effetto verrebbe meno, così come il pagamento della prestazione da parte del cliente. Non è mai stato chiarito inoltre, il fatto che non si sa mai (e mai si saprà) quale sia un vero Product Placement e quale invece una scelta artistica del regista o della Produzione. In ogni film e TV Show infatti, si utilizzano migliaia di oggetti e capi di abbigliamento e quasi nessuno di questi può definirsi un product placement. Non per questo però al pubblico è vietato riconoscere marche e modelli per poi acquistarli… la visibilità insomma è un fenomeno slegato dal placement. Ora in Italia c’è una legge (che in diverse occasioni da questo blog ho valutato come ottima) che obbliga i programmi TV (e solo a quelli…. come mai non i film al cinema?) a far apparire la scritta che indica l’utilizzo di prodotti commerciali. Non si specifica però quali siano, così la curiosità sortisce l’effetto opposto a quello sperato. Che ridere!. Per non parlare poi dei titoli di coda, che dovrebbero essere la soluzione di tutti i mali (perché li si dovrebbero trovare in buona evidenza le note commerciali di cui sopra) e che invece sono sistematicamente brutalizzati o del tutto elusi a beneficio dell’imminenza pubblicitaria. Da tempo in Corea hanno sperimentato il Colophon Voiceover Placement (di cui ho dato conto a suo tempo in questo blog) proprio per valorizzare questo importante elemento di informazione e di etica sociale. Nei film da qualche anno si cerca di fare lo stesso accompagnando i credits con il girato delle papere. Mi sorge però il dubbio che questa improvvisa valorizzazione dei titoli di coda sia un pretesto non tanto per un atto di trasparenza, quanto per concedere agli sponsor un’ulteriore occasione di visibilità. Insomma, l’alfiere dell’etica potrebbe diventare (se già non lo fosse) un’insperata ed efficacissima arma a favore del business. Non bastasse questo ad intorbidire le acque, aggiungo il non trascurabile particolare che il Product Placement, da qualche anno, è diventata una delle principali fonti di finanziamento per il cinema. Non solo il cinema blockbuster ma anche (soprattutto?) quello indipendente. Quello cioè fuori dal giro dei grandi finanziamenti pubblici, fuori dagli schemi cinopanettoniani e liberi invece di farsi finanziare da marchi a loro graditi, affini e potenzialmente molto interessati al co-branding. Ora, la domanda è questa: per quale di queste cause vale la pena armarsi e partire?

The Expendable 2 in cerca di Placement

Expendables2

Tra circa una decina di giorni si comincia a girare in Bulgaria il sequel del bel action movie che nel primo episodio ha fatto parlare davvero bene di sè tra il pubblico e la critica. Anche per questa produzione il cast è di quelli stellari: Silvester Stallone (che è anche produttore e sceneggiatore), Arnold Schwarzenegger,  Bruce Willis,  Chuck Norris, Jean Claude Van Damme,  Dolph Lundgren, Michey Rourke e tanti altri, tra i quali si rumoreggia vi siano anche John Travola e Nicolas Cage (ma personalmente non do molto credito a questi ultimi due).  Per quanto ci riguarda, la produzione ha pubblicato una lista di placement graditi che vi riporto:

Binocoli
Fast food
Pizza
Cuffie
Smart Phone
Occhiali da sole
Strumenti tattici per la sopravvivenza
Macchine di lusso
Auto fuoristrada
Idrovolanti
Barche e Yacht
Moto
Barrette energetiche e alimenti tattici
Accendini
Sigari costosi
Coltelli
Telecamere non professionali
Attrezzatura per l’arrampicata
Bibite analcoliche
Acqua minerale
Orologi
Energy drink
Valigie moderne
Valigie standard
Birra
Super alcolici

Stimoli dal cinema Indi made in Italy

17 02 11Ho conosciuto Giacomo Talamini, regista, sceneggiatore, attore e produttore di Metal Gear  Solid: Philantropy. Qualche anno fa questo film web-format auto-prodotto, fatto davvero bene e disponibile gratuitamente, è stato un caso di quelli che ha fatto storia. Oltre 3 milioni di visualizzazioni in pochi giorni, presente in diverse rassegne, recensito con lode,   è un vero vanto per la cinematografia italiana nel mondo. Ora Giacomo sta lavorando ad un altro progetto dedicato alla I prima guerra mondiale (a giorni dovrebbe essere rilasciato il trailer) e in più ha in cantiere un paio di altre cose. Una in particolare ha destato la mia curiosità perché si tratta di un lungometraggio specificatamente pensato per interagire con il product placement. Al momento non ne so molto di più, ma credo che approfondirò questo tema e seguiranno aggiornamenti. Chi segue questo blog ormai sa quanto sia certo dell’efficacia del web come mezzo per la distribuzione di video di ogni formato e genere, anche a scopi culturali, commerciali e di servizio. Così è anche per Giacomo Talamini, che ha investito tre anni di lavoro e tutti i suoi risparmi per produrre un film no-profit. Anche se lui stesso ammette che la notorietà acquisita con il suo lavoro è stato un volano commerciale potentissimo.

Hollywood Italia

08 02 11Mi sono chiesto quanta parte di Italia ci sia ad Hollwood e per darmi una risposta ho esaminato la lista delle produzioni di features film del bimestre febbraio marzo. Ci ho trovato ben 7 film che stanno per essere girati nel nostro Paese. Chiaramente per questi progetti le possibilità di product placement aumentano considerevolmente. Ecco perché ve li segnalo. Attenzione che molti sono davvero gran bei film.

As Luck Would Have it
Cast: Slayma Hayck e Jose Mota
Sinossi: un ragazzo prodigio che ha fatto fortuna con la pubblicità, si è già ritirato dagli affari da tre anni quando, durante una visita al Colosseo, prende un’accidentale botta in tesa e la sua vita cambia in meglio

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Cellulari e Social Network: il vero 2X1

31 01 11Qualche giorno fa, in un blog dedicato alla “frontiera digitale”, uno studente americano ha pubblicato un interessante post che riguardava l’interazione che va consolidandosi tra i telefoni cellulari e i social network. In sintesi Morgan (così si chiama il blogger) sostiene che la capacità di intromissione degli smartphone nella routine quotidiana sia senza precedenti nella storia. In effetti è vero che la televisione e persino il computer ad un certo punto (di notte per esempio o quando si è con altre persone) vengono spenti, così come la radio o le consolle per videogiochi. Quasi nessuno però spegne il telefonino, così da poter essere raggiunto in ogni momento in caso di emergenza. Se a questa considerazione si somma il fatto che la gestione del web attraverso i telefonini non è da tempo materia per soli nerd, si capisce quanto potente sia la sinergia con la rete in generale ed i Social Network in particolare. Soprattutto per i molti giovani che hanno ormai sviluppato un rituale che si ripete uguale ogni giorno: alla mattina prima ancora di lavarsi la faccia si butta un occhio agli aggiornamenti e si finisce alla sera augurando la buona notte a quel centinaio di amici con cui si è in amicizia sul web. Read more

Nuovi telefilm interessanti per il 2011

28 01 11Ci sono 28 prime stagioni sui set di Hollywood nel primo semestre del 2011. Buona parte di questi serials saranno in programmazione a partire dall’autunno di quest’anno e di quasi tutti si conosce già il plot ed il cast. In rete si trovano diversi contenuti che potranno aiutare nella valutazione, ma naturalmente per una panoramica più completa è possibile contattarmi per richiedere approfondimenti. Noterete che un paio titoli non sono ancora definitivi e che almeno altri tre rientrano nella categoria Spin Off. Nei prossimi giorni vedrò di commentarne qualcuno tra più interessanti. E’ utile specificare che lo shooting di tutti è previsto non oltre la metà di marzo e diversi titoli anche ben prima. Per le pianificazioni di produt placement non c’è quindi molto tempo ed il rischio in caso di supeamento della deadline è quello di perdere non la stagione ma più probabilmente l’intero semestre.

A.N.T. FARM aka ANT FARM
ALPHAS
BETTER WITH YOU aka BETTER TOGETHER
BOSS
CARSON-NATION Extreme Makeover Home Edition
CRIMINAL MINDS SPINOFF
DAYS OF OUR LIVES
DEATH VALLEY
DECIDEDLY DEBRA
DESIGN RESCUE
DISAPPEARED
EXPEDITION IMPOSSIBLE
GIRLS
GYMKHANA WARS
HAPPY ENDINGS
HAWAII FIVE O
HAWTHORNE
HELLCATS
KHLOE & LAMAR
LIFE UNEXPECTED
LIFE WITH BOYS
MR. SUNSHINE
OPRAH’S NEXT CHAPTER
POWER RANGERS
RAISING HOPE aka KEEP HOPE ALIVE
REALLY ME
THE DRIVERS
THE PAUL REISER SHOW

Le nuove stagioni di telefilm del 2011

24 01 11Sono circa un centinaio i Serials che entreranno in produzione nel primo semestre dell’anno. Di questi quasi sessanta sono le nuove stagioni di programmi già conosciuti e fidelizzati. Sotto trovate una lista completa dei titoli in ordine alfabetico. Prima che lo andiate a spulciare alla ricerca del vostro show preferito sono d’obbligo però alcune avvertenze. La lista è riferita alle produzioni U.S.A., ciò significa che alcuni programmi potrebbero avere un titolo diverso da quello utilizzato nella versione italiana. Altre produzioni potranno sembrarvi nuove o sconosciute, questo perché non tutti sono distribuiti anche qui da noi. Non tutti inoltre, sono telefilm, perché nella categoria “Serial” rientrano anche i Reality, le Animazioni e i “TV Show”. Certi titoli poi, saranno programmati con la loro prima stagione nelle prossime settimane, quindi anche se possono essere considerati “nuovi serial” è però vero che tecnicamente si sta già girando la seconda stagione e per questa ragione li trovate qui dentro. Vi stupirete infine di apprendere che dei telefilm che hanno fatto flop (qui da noi) siano sopravvissuti e stiano lavorando a nuove stagioni. Questo accade perché negli USA hanno avuto invece un buon (talvolta molto buono) successo e quindi si replica. Per gli approfondimenti relativi a ciascuno di questi titoli potete scrivermi.

30 Rock
90210
Army Wives
Reagan’s Law
Security
Bridezillas
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24 Hour Restaurant Battle

19 01 11Quando mi chiedono quale sia le merceologia più indicata per il product placement, sono sempre indeciso se assegnare il primo posto al settore abbigliamento o a quello del food. Naturalmente ce ne sono molti altri che meritano il podio, ma questi due in effetti hanno potenzialità espressive superiori. Esistono molti TV Show, come il più volte citato Martha Stewart Show (che ritengo essere il prototipo dell’eccellenza per i prodotti enogastromici), i quali vivono una simbiosi inscindibile con cibi e bevande. Questo fattore rende il product placement un’inevitabile scelta artistica per il programma, al punto da sviluppare attorno al produttore (o al marchio) una percezione di prodotto molto alta e bene veicolata a costi contenutissimi. E’ questo il caso di 24 Hours Restaurant Battle, che a marzo ritorna con la seconda stagione, dopo un’eccellente esordio sempre su FoodNetwork (a proposito ci sono canali tematici che riescono a segmentare in profondità il pubblico). L’idea del programma è quella di dare l’opportunità ad una coppia (coniugi, o fratelli, o cugini o amici è lo stesso) che ritenga di avere talento per la cucina l’uno e talento per il servizio in sala l’altro, di cimentarsi in un ristorante vero con clienti non solo reali ma addirittura assaggiatori, critici e commentatori professionisti. Il programma si svolge per metà nelle cucine e per metà nella sala, dove al centro delle conversazioni e degli eventi ci sono sempre cibi, bevande, condimenti, prodotti alimentari ecc. Una volta di più il made in Italy la può fare da padrona e sinceramente non riesco ad immaginare un mezzo migliore per promuovere un prodotto del food o del beverage. Niente costi di creatività, niente di panificazione ma invece una sinergia integrata e bidirezionale.

Adesso si fa sul serio

17 01 11Ho ricevuto la lista di tutte le produzioni del primo semestre di Hollywood. Un elenco di quasi 300 produzioni suddivise tra Features Film e TV Show. Di ciascuna di queste ho a disposizione scheda tecnica e sceneggiatura, oltre alle opportunità di product placement e brand integration possibili. Erano anni che non si registrava un numero così elevato di progetti in essere, ciò è dovuto in parte al miglioramento della situazione economica interna (ma anche internazionale) e in parte all’allargamento del mercato per questo tipo di prodotti. Recentemente infatti anche paesi un tempo molto ostili all’occidente hanno iniziato ad importare produzioni americane ed altri, come la Cina, stanno incrementando con percentuali a due cifre gli acquisti di entertainment. Tutto il materiale che ho raccolto è frutto di un grande lavoro di ricerca ma anche di trattativa con gli Studios e questo risultato può considerarsi un esclusiva mondiale. Le aziende interessate potranno visionare i documenti su richiesta e con patto di riservatezza.

Havana Heat prende Vyrus

13 01 11Ecco un caso esemplare di Product Placement. Nemmeno un mese ho raccontato su questo blog della bella sceneggiatura su cui si posava la produzione di Havana Heat. Proprio la figura della cattiva ma affascinante killer in pelle nera e moto futurista, ha ispirato il patron della Vyrus, il quale ha proposto agli Studios di utilizzare uno dei suoi gioielli. L’idea è piaciuta così tanto che lo sceneggiatore si è offerto di riscrivere alcune scene proprio in virtù delle peculiari caratteristiche della moto, che a suo dire merita di essere valorizzata. Alla fine il film vedrà una Vyrus sin dalla scena di apertura ed un intero inseguimento che è attualmente allo studio proprio con lo scopo di profilare il personaggio assieme alla sua “Vyrus”. Si tratta di un caso con non troppi precedenti, che oltretutto assume ogni giorno più corpo anche in considerazione del fatto che proprio ieri è stata ufficializzata la presenza di Samuel Jackson e Kurt Russell, oltre ai già confermati Jean Claude Van Damme and Joey Lawrence. Non posso rivelarvi il costo dell’operazione, ma posso dirvi che è inferiore ad un set dressing (ovvero il meno pregiato dei placement) di qualche secondo.

Musica e Amori al tempo di Harvard

E’ ora di pensare a “A Great Education”  perchè è prossimo allo shooting. Uscita dalla eclettica e originale penna di Chris Keyser (Cenerentola a New York, Cinque in famiglia, Sisters, Avvocati a Los Angeles e tanto altro), e’ la storia di un ragazzo di umili origini che riesce ad entrare ad Harvard. Subito viene arruolato come cantante in gruppo e fa in tempo anche ad innamorarsi di una bella ragazza dell’alta società. Da li cominciano i suoi guai. Keyser, che ad Harvard ha studiato veramente e si è laureato con il massimo dei voti e la lode, farà recitare nel suo film Emma Roberts  (Blow, Unfabulous, Aquamarine, Nancy  Drew…), William Moseley (Le Cronache di Narnia) e Ben Kngsley (Ghandi, Schindler’s list, Shutter Island…) a partire dalla metà di questo mese negli Studios di Vancouver in Canada. Il progetto è ideale per coloro che desiderano dialogare con l’universo giovane o giovanile, sofisticato e sensibile. Data di uscita del film e distribuzione non sono ancora noti ma provvederò a tenervi aggiornati.

Censura o Controllo?

08 01 10Da 24 ore si è scatenato nella rete una feroce discussione attorno alla regolamentazione sui mezzi di comunicazione, che potrebbe avere risvolti molto significativi in tutto il mondo. Il motivo del contendere è stata la pubblicazione di uno studio che riporta il parere del pubblico americano in merito all’intervento o meno della potente Federal Communication Commission per la regolamentazione di internet. Il responso in realtà parla chiaro: il 54% degli intervistati non vuole l’intromissione dell’FCC sul web, un 25% è incerto e solo il 21% desidera una regimentazione dei contenuti della rete. Alcuni bolggers  hanno fatto subito notare come probabilmente le domande poste al panel fossero prive del contesto necessario a comprendere le conseguenze che in entrambi gli scenari si prospettano. Un non intervento della FCC ad esempio significherebbe, tra le altre cose, uno sdoganamento senza controllo di contenuti pornografici o imbarazzanti, lessico turpe e naturalmente pubblicità occulta o subliminale, apologia indebita, sedizione ecc. ecc. Viceversa una gestione dei contenuti da parte dell’Istituzione pubblica implicherebbe probabilmente una censura secondo il filtro della morale dominante, degli interessi dei cosiddetti “poteri forti” (lobby), e naturalmente della politica e del business. Nessuna delle due scelte in verità pare idilliaca ed è per questo che personalmente non sono molto convinto da quel modesto 25% di incerti, che invece dovrebbe essere più alto se prima non venisse chiarito poteri e limitazioni della FCC. Storicamente i suoi interventi, è doveroso dirlo, sono stati limitati e raramente contestati e da qui la sua autorevolezza e potenza. Unico atto controverso degli ultimi 20 anni proprio quello a favore del product placement. Per ben tre volte infatti, sollecitato dalle associazioni dei consumatori, dal parlamento e dal mondo dell’entertainment, la Federal Communcation Commission si è sempre dichiarata favorevole ad un loro inserimento nei programmi, ritenendolo “una risorsa per il mondo dello spettacolo ed un occasione di sviluppo per l’economia. Essendo questo strumento facilmente identificabile per un pubblico maturo ed informato”.  Da qui la legittima deduzione che forse alcune fasce di spettatori (come i bambini, e gli anziani….) ragionevolmente meno strutturati per discriminare queste tecniche, dovrebbero esserne “esentati”. Una linea che in Europa ha trovato già molti sostenitori. Con diverse sfumature ed intransigenze, infatti, tanto in Francia, quanto in Gran Bretagna ed Italia, alcune buone leggi sono già in vigore. Non è improbabile però che l’esito di questo dibattito tutto americano possa spostare (e di molto), in un verso o nell’altro, l’ago della bussola. Oltre il 60% di tutte le produzioni cinema e TV dell’Occidente, infatti provengono da quel Paese.

21 Jump Street

04 01 11 2In Italia si chiamava “I quattro della scuola di polizia” e andava in onda sul finire degli anni ‘80 con un giovanissimo Johnny Deep, forse alla sua prima apparizione video. Era un bel telefilm che per 5 stagioni ha seguito il lavoro di una squadra di polizia di Los Angeles (la 21 Jump Street appunto) impegnata a combattere la delinquenza minorile. Per infiltrarsi senza destare sospetti i poliziotti dovevano avere un aspetto giovanile, ecco quindi il reclutamento di quattro ragazzi poco più che adolescenti. La versione cinematografica prodotta dalla Colombia Pictures sarà nei cinema nel 2012 e non nell’estate di quest’anno come si pensava in  un primo momento. Il film è diretto dal giovane e bravo produttore, regista e attore Phil Lord,  mentre il ruolo da protagonista sarà affidato a Johnan Hill (40 anni vergine, Cambia la tua vita con un click, Molto incinta ecc.). L’attore ci tiene a far sapere che non ha nessuna intenzione di scimmiottare Johnny Deep e che oltre al personaggio, nemmeno il suo ruolo sarà simile. Il film è un divertente action movie che racconta il ritorno a scuola di alcuni polizziotti, per combattere lo spaccio della droga. Non una parodia del serial quindi, ma una bad-boy story ambientata in un College.

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