Il Risparmio è nelle Idee… e Facebook si ribella
In condizioni economiche “normali” la pubblicità è uno strumento indispensabile, in condizioni economiche critiche invece, diventa vitale.
Ma se è impossibile rinunciare al marketing promozionale, non è altrettanto vero che questo debba essere per forza di qualità. Credo sia stato questo il pensiero delle tante grandi e medie aziende che svillaneggiano ogni media possibile con spot e visual vecchi talvolta anche di anni. Reiterati fino alla nausea e tanto stantii che su Facebook oltre 9.000 persone hanno firmato una petizione per chiedere alla Toyota di fermare il suo “ubiquo spot relativo al pagamento rateale senza interessi”.
Esiste però un servizio, che si chiama Product Placement, dove si paga solo lo spazio….. e la creatività…. quella bella, la mettono i produttori di Hollywood….. per approfondimenti scrivetemi p.latini@oratorio.biz
Come Cambia e Come Cresce Bollywood
Sunil Khetarpal, il Country Manager di Entertainment and Media Banking di Yes Bank di Bombay, ha condotto uno studio sulle dinamiche di crescita di Bollywood, il più grande distretto cinematografico del mondo e ne ha pubblicato i risultati (Business trends and Structural perspectives). La ricerca analizza i trend commerciali, gli aspetti finanziari e le scelte artistiche, ma si focalizza anche sulle ragioni di questi cambiamenti e sui fenomeni che gli sono collegati, Tra questi il più interessante pare essere proprio il Product Placement.
Adeguandosi alle strategie di marketing di Hollywood, anche a Bombay le più grandi e prestigiose produzioni rendono disponibili da subito un grande numero di copie, con il preciso obiettivo di ottenere il massimo dei risultati già alla prima settimana di uscita del film. In questo modo si scalano le classifiche e ci si assicura maggiore visibilità.
I budget sempre più importanti hanno quindi costretto le produzioni a ricercare fonti di finanziamento non tradizionali, tra cui spicca il product placement, che da un 8% sul totale della raccolta finanziaria del 2001 è passato ad oltre il 40%. Il dato sembra tuttora in crescita e sono molti gli investitori Indiani e stranieri che dimostrano propensione alla spesa in questo comparto.
Nei prossimi 18-24 mesi quindi, Sunil Khetarpal prevede che si raggiungerà il traguardo del miliardo di rupie di investimento sotto la voce Product Placement.
NEGLI USA QUASI RADDOPPIA IL P.P. IN UN ANNO
Il Product Placement Televisivo negli Stati Uniti è aumentato del 40% nel primo quadrimestre 2008, rispetto allo stesso quadrimestre dell’anno precedente. Il dato è stato riportato in un documento ufficiale della Federal Communications Commission (www.fcc.gov), citando il “Rapporto sulla Pubblicità e la Stampa”. E’ interessante notare che la FCC specifica come questa notevole ‘impennata non tenga nemmeno conto di tutte le operazioni di Brand Integration, perché queste troverebbero giustificazione artistica e non commerciale, in quanto soggetti permeanti della sceneggiatura o della scenografia.
Product Placement Baci & Abbracci – John Cusack
Si chiama 2012: Farewell Atlantis, il nuovo film diretto da Roland Emerich (Indipendece Day, The Day After Tomorrow, The Patriot). Nel cast John Cusack, Danny Glover, Thandie Newton, Oliver Platt e Amanda Peet. Una produzione da 200 milioni di dollari che si basa sul mito Maya (ma anche di altre culture) secondo cui il 21 dicembre 2012 avverrà la fine del mondo o per meglio dire terminerà la nostra era, per poi aprirsene una nuova basata sulla spiritualità. Miliardari e Reali di tutto il mondo cercano scampo sull’Hymalaya e lo fanno protetti da capi firmati Baci & Abbracci. La dinamica ed emergente firma Italiana ha incantato Hollywood, che ha scelto la sua linea di prodotti per vestire gli attori di questo spettacolare disaster movie d’autore. Alla fine delle riprese la produzione ed il regista si sono congratulati con la Griffe Italiana firmando una bella lettera di ringraziamento.
Innovazione, creatività ed intraprendenza, sono la vincente formula anti-crisi di Baci & Abbracci, che ha creduto nel Product Placement.
Miss Universo
miss31Diciamo subito che c’è lo zampino di Donald Trump. Nelle pubblicità dell’evento, il suo marchio dorato, posato sopra una tessitura luminosa, è grande quanto quella della NBC. Insieme producono il “trittico delle Miss” che l’anno scorso ha superato il miliardo di spettatori nel mondo ed una copertura media impressionante. Read more
Pensare e sorridere intorno al product placement
Pensare al product placement come ad una forma di pubblicità è un po’ come definire il computer una potente calcolatrice. E’ solo una parte della verità e nemmeno la più significativa.
Pensare al product placement come ad una forma di pubblicità equivale a comprare un telefonino solo perché il display che si illumina è molto comodo, se stai cercando la toppa della serratura, al buio, per infilarci la chiave. E’ quanto meno limitativo e fuorviante….
Pensare seriamente al product placement
“Quando la cinepresa riprende un prodotto nel corso di un film, il valore della sua esposizione è incalcolabile” The Wall Street Journal
Il product placement è una tecnica di contestualizzazione del prodotto, attraverso il suo impiego e la sua visibilità in produzioni cinematografiche, televisive, videomusicali o di videogiochi.



