2012 La Nuova Era
Questo blog si era già occupato della nuova megaproduzione hollywoodiana di Roland Emmerich girata per buona parta a Vancouver e dedicata alla nota predizione Maja secondo cui il 21 dicembre 2012 avverrebbe una rivoluzione epocale di non chiara natura. Qualcuno parla di estinzione della terra, altri di sbarchi alieni e i più prudenti dell’inizio di una nuova era contrassegnata da una maggiore e più elevata coscienza collettiva. Nell’attesa, di nuovo e veramente rivoluzionario c’è il cambio di rotta nella pianificazione della campagna pubblicitaria. Niente più spot programmati durante il Super Bowl americano e poco budget per i canali tradizionali. La produzione punta sul web e su una strategia che sfrutta quella che potremo definire come la “Sindrome da Indiana Jones”. Tutto parte da Google e dalla parola chiave “2012”, ma non aspettatevi di trovare il trailer del film o altre informazioni al primo, al secondo o terzo posto del ranking. Nonostante l’investimento sia faraonico, la chiave di accesso alla campagna pubblicitaria si trova a centro gruppo, dove gli strateghi del marketing pensano che la gente concentri maggiormente l’interesse. “Agli utenti piace scoprire da soli quello che stanno cercando e hanno l’impressione che i siti a metà della prima videata siano quelli più autorevoli ed emergenti, quelli ancora un po’ da scoprire ed anche quelli da dove ripartire per nuove ricerche. Il tema poi si presta molto a questo tipo di attività” dichiara il marketing manager della produzione, che annuncia anche altre interessanti innovazioni nella campagna teaser del film. Sarà possibile prenotarsi per ottenere la salvezza dal disastro e anche recuperare informazioni strategiche per il futuro, conoscere culture dimenticate ed interpretare messaggi segreti; ma niente di questo sarà di facile accesso.
Tutto è da scoprire… con un pizzico di creatività, intuito ed entusiasmo…. insomma un’altro brutto scossone all’establishment dell’advertising e un nuovo sentiero tracciato nel below the line, seguendo i segnali deboli del marketing.



