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	<title>Oratorio Posting &#187; TV</title>
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		<title>La Columbia Business School Cerca Creativi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 11:25:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una delle più prestigiose università degli Stati Uniti sta realizzando un sito che faccia incontrare chi ha idee attorno al cinema, alla TV,  allo spettacolo e alla cultura in generale, con altri che possano aiutarlo a realizzare il suo progetto. L&#8217;idea è un misto tra Facebook,  un portale professionale come ad esempio Studio Beyond [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2244" title="Columbia" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/11/Columbia-300x225.jpg" alt="Columbia" width="300" height="225" />Una delle più prestigiose università degli Stati Uniti sta realizzando un sito che faccia incontrare chi ha idee attorno al cinema, alla TV,  allo spettacolo e alla cultura in generale, con altri che possano aiutarlo a realizzare il suo progetto. L&#8217;idea è un misto tra Facebook,  un portale professionale come ad esempio Studio Beyond ed un sito per anime gemelle. Il suo primo obbiettivo è quello del match, ovvero di fare incontrare professionalità complementari in grado di realizzare prodotti finiti a partire idee ed opportunità. Le categorie specifiche di interesse spaziano dai Film alla musica, dalla pubblicità al architettura fino alla moda e ale arti cullinarie. Il primo passo sta per compiersi proprio in questi giorni e si tratta della<strong> mappatura delle idee disponibili</strong>. Per entrare in gioco è sufficiente partecipare all&#8217;indagine compilando <strong><a href="https://columbia.qualtrics.com/SE/?SID=SV_9Y2QHJCbjnyT0gY">questo modulo</a></strong>. Buona fortuna!</span></p>
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		<title>Troilled e il Virtual Product Placement</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 12:12:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se quando guardate una partita in TV vi sembra che i cartelloni a bordo campo o il logo dentro la lunetta del basket siano “strani” beh, non vi state sbagliando. Si tratta di un posizionamento realizzato in post-produzione. Ma questo è stato solo il primo passo del  Virtual Placement, ovvero un product placement ricostruito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-medium wp-image-2239" title="Troilled" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/Troilled-300x170.png" alt="Troilled" width="300" height="170" />Se quando guardate una partita in TV vi sembra che i cartelloni a bordo campo o il logo dentro la lunetta del basket siano “strani” beh, non vi state sbagliando. Si tratta di <strong>un posizionamento realizzato in post-produzione</strong>. Ma questo è stato solo il primo passo del  Virtual Placement, ovvero un product placement ricostruito in studio grazie alla tecnologia digitale, ormai largamente utilizzata in ogni produzione TV e Cinema. L&#8217;ultima frontiera del Placement a posteriori sono proprio i serial TV, dove da poco è possibile che l&#8217;anonima lattina bevuta da un attore diventi una lattina con un marchio ben visibile, oppure che il negozio dove si svolge la scena si trasformi in un punto vendita monomarca. Il caso più recente ed eclatante è quello della fortunata serie inglese<a href="http://sky1.sky.com/trollied"> <strong>Trollied </strong></a><em>(alla prima stagione su Sky One) </em>ambientata, non a caso, in un supermercato <em>(Valco)</em> dove le potenziali situazioni di virtual placement si sprecano. Di recente si è saputo che molti placement sono stati venduti  e realizzati dopo che i buoni risultati delle prime puntate hanno cominciato ad interessare i media planner. Per la seconda stagione il sistema sarà ancora più affinato e non è da escludere che gli autori ne terranno conto al momento di scrivere le sceneggiature. Dai rumors che sono riuscito a cogliere, non si esclude addirittura una gara per aggiudicarsi le posizioni migliori che potranno essere <em>(e questa è la vera novità)</em> valutati direttamente sul girato. Più in generale i produttori ed i registi indipendenti potranno realizzare demo significativi, poi da utilizzarsi anche nel final cut, con i quali proporre placement avendo decisamente maggiori possibilità di successo.</p>
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		<title>Studio Beyond</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 12:53:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se avete presente cosa ha significato MySpace per la musica, potrete farvi un&#8217;idea di cosa potrebbe significare StudioBeyond per il Cinema. Se siete sceneggiatori, produttori, registi, attori, giornalisti o compositori, avete ora la vostra possibilità con Studiobeyond. Così come per ogni altro social network è sufficiente registrarsi nella categoria di interesse (anche più d&#8217;una), mandare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-medium wp-image-2233" title="StudioBeyond" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/StudioBeyond-300x116.png" alt="StudioBeyond" width="300" height="116" /><span style="color: #000000;">Se avete presente cosa ha significato <strong><a href="http://it.myspace.com/">MySpace</a></strong> per la musica, potrete farvi un&#8217;idea di cosa potrebbe significare <strong><a href="http://www.studiobeyond.net/site/">StudioBeyond</a></strong> per il Cinema. Se siete sceneggiatori, produttori, registi, attori, giornalisti o compositori, <strong>avete ora la vostra possibilità con Studiobeyond.</strong> Così come per ogni altro social network è sufficiente registrarsi nella categoria di interesse <em>(anche più d&#8217;una)</em>, mandare qualche invito in giro, offrire i vostri servizi ad altri associati e cominciare a farvi notare in giro. E&#8217; fatto molto bene, pare ci abbiano messo 3 anni per progettarlo e metterlo in piedi. Il suo utilizzo è semplice e comunque ben assistito da tutorial e faq. Soprattutto l&#8217;idea è giusta, e in qualche modo fa il paio con il magazine Hollywood &amp; Vine recensito qualche post fa. Chi ancora pensa che il cinema sia un circolo chiuso quanto inaccessibile, il suggerimento è che cambi presto idea.</span></p>
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		<title>Adbusters e il “Metameme Manifesto”</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 10:47:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da circa un ventennio un movimento culturale nato in Canada e che si chiama &#8220;Adbusters&#8221; combatte con le armi dell&#8217;ironia e dell&#8217;intelligenza le strategie di marketing e comunicazione troppo subdole per essere percepite da un utente mediamente distratto e profondamente carente di cultura della comunicazione. Diciamo subito che anche in Italia ci sono degli affiliati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2217" title="AdBusters" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/AdBusters-150x150.png" alt="AdBusters" width="150" height="150" /><span style="color: #000000;">Da circa un ventennio un movimento culturale nato in Canada e che si chiama &#8220;<strong><a href="http://www.adbusters.org/">Adbusters</a></strong>&#8221; combatte con le armi dell&#8217;ironia e dell&#8217;intelligenza le strategie di marketing e comunicazione troppo subdole per essere percepite da un utente mediamente distratto e profondamente carente di cultura della comunicazione. Diciamo subito che anche in Italia ci sono degli affiliati ufficiali, solo che qui da noi fanno anche politica&#8230;. e quindi tradiscono a mio parere il focus e lo spirito di tutta l&#8217;operazione. Ad ogni modo, tra qualche giorno dovrebbe partire in tutto il mondo una bella operazione, il cui nome provvisorio è  <strong>“<a href="http://www.adbusters.org/blogs/adbusters-blog/tactical-briefing-4.html">The Metameme Manifesto”</a>.</strong> L&#8217;idea è buona, ovvero quella di produrre un manifesto nel quale si dichiari quali siano le idee e le trasformazioni necessarie senza le quali il futuro diventi impensabile. Già dal 2 settembre si stanno raccogliendo le idee dei followers attraverso una semina virale che ha coinvolto circa 86.000 attivisti. La cosa è interessante anche per questo blog, per la ragione che la missione principale di AdBusters è quella dell&#8217;alfabetizzazione mediatica. E questa sarebbe la trasformazione più importante senza la quale il futuro non sarebbe dii certo più lo stesso.</span></p>
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		<title>Megafabbriche ovvero Mega Product Placement</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 07:48:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Esistono due diversi approcci allo stesso tema. Parlare di un prodotto in TV per fargli pubblicità o parlare di un prodotto per fare cultura di prodotto. Per questa seconda ipotesi suggerisco i programmi “Marchio di Fabbrica”  o “Come è Fatto”  entrambi trasmessi da Discovery Channel (canale 401 di Sky). Per il primo caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-medium wp-image-2164" title="Megafabbriche" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/Megafabbriche-300x225.png" alt="Megafabbriche" width="300" height="225" /><span style="color: #000000;">Esistono due diversi approcci allo stesso tema. <strong>Parlare di un prodotto in TV per fargli pubblicità o parlare di un prodotto per fare cultura di prodotto</strong>. Per questa seconda ipotesi suggerisco i programmi “<strong>Marchio di Fabbrica</strong>”  o “<strong>Come è Fatto</strong>”  entrambi trasmessi da Discovery Channel (canale 401 di Sky). Per il primo caso invece, non ho dubbi, il nostro riferimento è <strong>“Megafabbriche” in onda su National Geographic</strong>. Che cosa sia questo programma è presto detto: ti fanno entrare dentro gli stabilimenti di case molto  prestigiose (ricordo Harley Davidson, Ducati, John Deer, Coca Cola, Heineken&#8230;) e, accompagnato da un tutor, ti fai un viaggetto in fabbrica ammirando le fasi di lavorazione, ascoltando interviste dei responsabili di settore e apprendendo quanta tecnologia, creatività e passione ci siano dentro il prodotto.<strong> Quando arrivi alla fine hai la bava alla bocca ed il brand impresso nella mente tanto indelebilmente quanto un tatuaggio nella lingua.</strong> Qualcuno potrà pensare che questo non è poi così scandaloso: in fin dei conti sono marchi già molto famosi, affermati e storici, tanto da essere entrati nella coscienza collettiva. Giusto, ma se questo fosse davvero vero fino in fondo, <strong>perché ciascuno di questi marchi è costantemente impegnato in campagne pubblicitarie ed investimenti in product placement?</strong> Di per sé nessuna di queste attività è biasimevole, se non fosse che l&#8217;intero programma è un palco seducente ed imbonitore troppo sfacciato, per non diventare chiaramente un&#8217;intera operazione di product placement spacciata per “TV Show di Contenuto”&#8230; come ci si attenderebbe dal blasone che porta National Geographic. E anche dopo aver  preso coscienza del meccanismo, sono sicuro che guardando le nuove puntate, la bava vi verrà lo stesso. Almeno al sottoscritto accade questo. Il re è nudo, però anche così fa la sua porca figura!</span></p>
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		<title>Hollywood  &amp; Vine Magazine</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 13:41:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito in questi giorni il secondo numero di Hollywood  &#38; Vine Magazine, una rivista che  riunisce e mette ordine (dopo direi una quarantina d&#8217;anni) quell&#8217;immenso sottobosco di sogni e umanità americano che in Italia potremmo definire “I Peones dell&#8217;entertainment”. Sino a qualche mese fa, per un aspirante attore/trice, ballerino/a, sceneggiatore, regista, costumista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-full wp-image-2158" title="hollywood and vine" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/hollywood-and-vine.jpg" alt="hollywood and vine" width="195" height="252" />E&#8217; uscito in questi giorni il secondo numero di Hollywood  &amp; Vine Magazine, una rivista che  riunisce e mette ordine <em>(dopo direi una quarantina d&#8217;anni)</em> quell&#8217;immenso sottobosco di sogni e umanità americano che in Italia potremmo definire <strong>“I Peones dell&#8217;entertainment”</strong>. Sino a qualche mese fa, per un aspirante attore/trice, ballerino/a, sceneggiatore, regista, costumista ecc., raccogliere informazioni su casting, selezioni, ricerche e opportunità di carriera era un vero e proprio lavoro. Priva esistevano delle newsletter del tutto simili ai ciclostili parrocchiani distribuiti in tavole calde, negozi di noleggio dei film, appese in bacheche pubbliche e andavano letteralmente a ruba. In alternativa potevi presidiare gli Studios per leggere gli annunci, oppure frequentare gente già inserita che ti dava qualche dritta. Un&#8217;altra alternativa era cercare di vincere qualche concorso per mettersi in evidenza, oppure si poteva sempre mandare qualche curriculum ai big boss <em>(con poche o nulle speranze)</em>. I più intraprendenti e promettenti pagavano addirittura un agente <em>(quelli seri sono però rari e soprattutto non ti prendono se non sei presentato da uno loro cliente)</em>. Insomma la vita dell&#8217;aspirante star era ed è davvero sfibrante. Per altro, il numero di persone che rientra in questa categoria è davvero impressionante, sommando tutti pare si arrivi a cifre che superano il milione solo negli USA. Esiste poi una specifica immigrazione dai quattro continenti finalizzata solo a sfondare nel mondo del cinema&#8230;&#8230; Adesso questo giornale rende tutto più agevole. Basta abbonarsi e selezionare gli annunci di proprio interesse. In tutto il resto del tempo che una volta era impiegato per recuperare la stessa informazione, ora è possibile esercitarsi per cercare di fare una più bella figura durante il provino. Per scaricare il numero in edicola<strong><a href="http://www.hollywoodvinemag.com/issue2"> cliccate qui.</a></strong> Buona Fortuna.</p>
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		<title>Alla scoperta della Terra di Mezzo</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 08:19:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sto imparando a conoscere un realtà che mi era sconosciuta e della quale bisogna cominciare a tenerne conto, quella del distretto cinematografico Turco. Mi è già chiaro ad esempio, che queste produzioni sono tra le più distribuite e viste del Medio Oriente. Paesi come la Siria, la Giordania, il Libano, tutta la penisola arabica e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><img class="alignleft size-full wp-image-2147" title="Turkish movie" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/Turkish-movie.jpg" alt="Turkish movie" width="400" height="267" />Sto imparando a conoscere un realtà che mi era sconosciuta e della quale bisogna cominciare a tenerne conto, quella del <strong>distretto cinematografico Turco</strong>. Mi è già chiaro ad esempio, che queste produzioni sono tra le più distribuite e viste del Medio Oriente. Paesi come la Siria, la Giordania, il Libano, tutta la penisola arabica e a nord fino alla Grecia e l&#8217;Albania, sono fruitori fedeli e appassionati. I format che propongono non sono poi diversi dai nostri concettualmente <em>(nella forma invece in parte sì, perché ricalcano i loro modelli culturali, come è ovvio)</em>, sono quindi molto richiesti i videoclip musicali, i serials televisivi e naturalmente i feature films. Di recente inoltre, <strong>la legge turca ha aperto al product placement</strong> ed è proprio per questa ragione che sono stato contattato da un&#8217;agenzia di Istambul la quale sta organizzando un seminario centrato sul product placement, con lo scopo di conoscere meglio teorie, tecniche e metodologie di questo importante strumento di sostegno economico del cinema <em>(sempre che questo avvenga impiegato con la necessaria etica)</em>. I partecipanti saranno prevalentemente aziende interessate ad investire non solo nel mercato interno ma anche nei più vasti mercati occidentali, con in testa gli Stati Uniti. Diversi produttori turchi infatti hanno già stretto da qualche tempo contratti di distribuzione in Europa e America, pare con risultati così apprezzabili da indurli ad investire seriamente i promozione. L&#8217;impressione personale è che quel territorio sia in grande fermento. Non è una novità me ne rendo conto, però il fatto che una parte significativa di quel mondo si sia aperta al product placement, oltre che essere già avviata nell&#8217;export in mercati molto maturi e smaliziati, significa anche un&#8217;altra cosa: che per le medesime ragioni sono anche pronti ad accogliere nuove idee, investimenti e prodotti da tutto il mondo. Dopo Hollywood, Bollywood, Lollywood <em>(al momento in fase di stasi purtroppo)</em>, Vancouver, Hong Kong, Pechino e Seoul, ora anche Istambul è diventato un player di mercato.</p>
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		<title>Teaser Placement e Uffici Stampa</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 17:55:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Uno dei punti più controversi del product placement (lato azienda) è il suo reale sfruttamento in termini promozionali. Diciamo subito che almeno in Italia il suo potenziale non viene quasi mai sfruttato a pieno. Per farlo ad esempio, non è affatto necessario aspettare la sua uscita nei cinema o in TV. Dal giorno stesso delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-full wp-image-2140" title="megafono" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/megafono1.jpg" alt="megafono" width="300" height="225" /><span style="color: #000000;">Uno dei punti più controversi del product placement <em>(lato azienda)</em> è <strong>il suo reale sfruttamento in termini promozionali</strong>. Diciamo subito che almeno in Italia il suo potenziale non viene quasi mai sfruttato a pieno. Per farlo ad esempio, <strong>non è affatto necessario aspettare la sua uscita nei cinema o in TV.</strong> Dal giorno stesso delle riprese è possibile scatenare gli Uffici Stampa <em>(che in genere non aspettano altro)</em> e/o il virale sul web utilizzando i Brand Influencers, così da seminare la notizia nella stampa <em>(specializzata e non)</em>. E&#8217; questa quella che si chiama Teasing Advertising, dall&#8217;inglese <em>to tease</em> che significa punzecchiare, provocare ed in questo caso anche incuriosire. Gli Uffici Stampa bravi, non si limitano poi ad un lancio di notizie, bensi a più lanci nel corso dei mesi che intercorrono tra le riprese e la release dello show. In genere si rilanciano notizie dal set, interviste all&#8217;azienda coinvolta nel placement, foto di backstage <em>(se concordate preventivamente in genere si ha il permesso di pubblicarle)</em> e naturalmente notizie sul prodotto utilizzato. Nella fase di lancio del film poi, si possono concordare iniziative promozionali abbinate alla Prima, inviti personalizzati per gli eventi di Gala , interviste con il cast o servizi fotografici in esclusiva. Tutta roba buona per quelli degli Uffici Stampa ed anche materiale non eccessivamente costoso che invece in termini di ritorno sono estremamente redditizi. <strong>Anche dopo il suo passaggio al cinema o in TV </strong>inoltre, le attività di promozione devono continuare per almeno tutta la stagione, ad esempio con vetrine celebrative nei negozi o promozioni sul prodotto che sempre danno risultati sorprendenti in termini di vendite e di popolarità. E se avete notato questo tipo di notizie sono tra le più pubblicate al riguardo del product placement. Tutto questo per dire che <strong>gli Uffici Stampa e i Brand Influencers sono strumenti indispensabili e non accessori del Product Placement.</strong> Se utilizzati a fondo rendono per se stessi e per il Placement.</span></p>
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		<title>Nuovi telefilm interessanti per il 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 09:01:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci sono 28 prime stagioni sui set di Hollywood nel primo semestre del 2011. Buona parte di questi serials saranno in programmazione a partire dall&#8217;autunno di quest&#8217;anno e di quasi tutti si conosce già il plot ed il cast. In rete si trovano diversi contenuti che potranno aiutare nella valutazione, ma naturalmente per una panoramica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2079" title="28 01 11" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/01/28-01-11-300x215.jpg" alt="28 01 11" width="300" height="215" />Ci sono 28 prime stagioni sui set di Hollywood nel primo semestre del 2011. Buona parte di questi serials saranno in programmazione a partire dall&#8217;autunno di quest&#8217;anno e di quasi tutti si conosce già il plot ed il cast. In rete si trovano diversi contenuti che potranno aiutare nella valutazione, ma naturalmente per una panoramica più completa è possibile contattarmi per richiedere approfondimenti. Noterete che un paio titoli non sono ancora definitivi e che almeno altri tre rientrano nella categoria Spin Off. Nei prossimi giorni vedrò di commentarne qualcuno tra più interessanti. E&#8217; utile specificare che lo shooting di tutti è previsto non oltre la metà di marzo e diversi titoli anche ben prima. Per le pianificazioni di produt placement non c&#8217;è quindi molto tempo ed il rischio in caso di supeamento della deadline è quello di perdere non la stagione ma più probabilmente l&#8217;intero semestre.</p>
<p>A.N.T. FARM aka ANT FARM<br />
ALPHAS<br />
BETTER WITH YOU aka BETTER TOGETHER<br />
BOSS<br />
CARSON-NATION Extreme Makeover Home Edition<br />
CRIMINAL MINDS SPINOFF<br />
DAYS OF OUR LIVES<br />
DEATH VALLEY<br />
DECIDEDLY DEBRA<br />
DESIGN RESCUE<br />
DISAPPEARED<br />
EXPEDITION IMPOSSIBLE<br />
GIRLS<br />
GYMKHANA WARS<br />
HAPPY ENDINGS<br />
HAWAII FIVE O<br />
HAWTHORNE<br />
HELLCATS<br />
KHLOE &amp; LAMAR<br />
LIFE UNEXPECTED<br />
LIFE WITH BOYS<br />
MR. SUNSHINE<br />
OPRAH&#8217;S NEXT CHAPTER<br />
POWER RANGERS<br />
RAISING HOPE aka KEEP HOPE ALIVE<br />
REALLY ME<br />
THE DRIVERS<br />
THE PAUL REISER SHOW</p>
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		<title>Le nuove stagioni di telefilm del 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 15:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono circa un centinaio i Serials che entreranno in produzione nel primo semestre dell&#8217;anno. Di questi quasi sessanta sono le nuove stagioni di programmi già conosciuti e fidelizzati. Sotto trovate una lista completa dei titoli in ordine alfabetico. Prima che lo andiate a spulciare alla ricerca del vostro show preferito sono d&#8217;obbligo però alcune avvertenze. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-2075" title="24 01 11" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/01/24-01-111.jpg" alt="24 01 11" width="211" height="143" />Sono circa un centinaio i Serials che entreranno in produzione nel primo semestre dell&#8217;anno. Di questi quasi sessanta sono le nuove stagioni di programmi già conosciuti e fidelizzati. Sotto trovate una lista completa dei titoli in ordine alfabetico. Prima che lo andiate a spulciare alla ricerca del vostro show preferito sono d&#8217;obbligo però alcune avvertenze. La lista è riferita alle produzioni U.S.A., ciò significa che alcuni programmi potrebbero avere un titolo diverso da quello utilizzato nella versione italiana. Altre produzioni potranno sembrarvi nuove o sconosciute, questo perché non tutti sono distribuiti anche qui da noi. Non tutti inoltre, sono telefilm, perché nella categoria &#8220;Serial&#8221; rientrano anche i Reality, le Animazioni e i &#8220;TV Show&#8221;. Certi titoli poi, saranno programmati con la loro prima stagione nelle prossime settimane, quindi anche se possono essere considerati &#8220;nuovi serial&#8221; è però vero che tecnicamente si sta già girando la seconda stagione e per questa ragione li trovate qui dentro. Vi stupirete infine di apprendere che dei telefilm che hanno fatto flop (qui da noi) siano sopravvissuti e stiano lavorando a nuove stagioni. Questo accade perché negli USA hanno avuto invece un buon (talvolta molto buono) successo e quindi si replica. Per gli approfondimenti relativi a ciascuno di questi titoli potete scrivermi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">30 Rock<br />
90210<br />
Army Wives<br />
Reagan&#8217;s Law<br />
Security<br />
Bridezillas<br />
<span id="more-2071"></span>Duro a Morire<br />
Castle<br />
Chuck<br />
Coutar Town<br />
Covert Affairs<br />
Criminald Minds<br />
Damages<br />
Dexter<br />
Entourage<br />
Gossip Girl<br />
Grey&#8217;s Anatomy<br />
Haven<br />
Hell&#8217;s Kitchen<br />
House of Brides<br />
How I met your mother<br />
Justified<br />
Law &amp; Order: Criminal Intent<br />
Lie to me<br />
Mike &amp; Molly<br />
Modern Family<br />
NCIS<br />
No Ordinary Family<br />
One Tree Hill<br />
Parenthood<br />
Pretty Little Liars<br />
Private Practice<br />
Psych<br />
Rizzoli &amp; Isles<br />
Royal Pains<br />
Rules of engagement<br />
Running wilde<br />
The Amazing Race 19<br />
The Antonio Treatment<br />
The Big C<br />
Chase<br />
The Closer<br />
The Defender<br />
The Event<br />
Tha Fasion Show<br />
The Good Wife<br />
The Mentalist<br />
The Middle<br />
The Nate Berkus Show<br />
The Oprha Winfrey Show<br />
The Real Housewives of Beverly Hills<br />
The Talk<br />
The Tony Danza Show<br />
The Wendy Williams Show<br />
The Whole Truth<br />
Two and half men<br />
Weeds<br />
Wilfred</p>
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		<title>24 Hour Restaurant Battle</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 16:34:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando mi chiedono quale sia le merceologia più indicata per il product placement, sono sempre indeciso se assegnare il primo posto al settore abbigliamento o a quello del food. Naturalmente ce ne sono molti altri che meritano il podio, ma questi due in effetti hanno potenzialità espressive superiori. Esistono molti TV Show, come il più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none;" align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: none;"><img class="alignleft size-full wp-image-2068" title="19 01 11" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/01/19-01-11.jpg" alt="19 01 11" width="299" height="168" />Quando mi chiedono quale sia le merceologia più indicata per il product placement, sono sempre indeciso se assegnare il primo posto al settore abbigliamento o a quello del food. Naturalmente ce ne sono molti altri che meritano il podio, ma questi due in effetti hanno potenzialità espressive superiori. Esistono molti TV Show, come il più volte citato Martha Stewart Show <em>(che ritengo essere il prototipo dell&#8217;eccellenza per i prodotti enogastromici)</em>, i quali vivono una simbiosi inscindibile con cibi e bevande. Questo fattore rende il product placement un&#8217;inevitabile scelta artistica per il programma, al punto da sviluppare attorno al produttore <em>(o al marchio)</em> una percezione di prodotto molto alta e bene veicolata a costi contenutissimi. E&#8217; questo il caso di <strong>24 Hours Restaurant Battle, che a marzo ritorna con la seconda stagione,</strong> dopo un&#8217;eccellente esordio sempre su <a href="http://www.foodnetwork.com/"><strong><span style="color: #000080;">FoodNetwork</span></strong></a> <em>(a proposito ci sono canali tematici che riescono a segmentare in profondità il pubblico)</em>. L&#8217;idea del programma è quella di dare l&#8217;opportunità ad una coppia <em>(coniugi, o fratelli, o cugini o amici è lo stesso)</em> che ritenga di avere talento per la cucina l&#8217;uno e talento per il servizio in sala l&#8217;altro, di cimentarsi in un ristorante vero con clienti non solo reali ma addirittura assaggiatori, critici e commentatori professionisti. Il programma si svolge per metà nelle cucine e per metà nella sala, dove al centro delle conversazioni e degli eventi ci sono sempre cibi, bevande, condimenti, prodotti alimentari ecc. Una volta di più il made in Italy la può fare da padrona e sinceramente <strong>non riesco ad immaginare un mezzo migliore per promuovere un prodotto del food o del beverage.</strong> Niente costi di creatività, niente di panificazione ma invece una sinergia integrata e bidirezionale.</span></span></span></span></p>
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		<title>Adesso si fa sul serio</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 17:52:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho ricevuto la lista di tutte le produzioni del primo semestre di Hollywood. Un elenco di quasi 300 produzioni suddivise tra Features Film e TV Show. Di ciascuna di queste ho a disposizione scheda tecnica e sceneggiatura, oltre alle opportunità di product placement e brand integration possibili. Erano anni che non si registrava un numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #333333;"><img class="alignleft size-full wp-image-2061" title="17 01 11" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/01/17-01-11.jpeg" alt="17 01 11" width="275" height="183" />Ho ricevuto la lista di tutte le produzioni del primo semestre di Hollywood. <strong>Un elenco di quasi 300 produzioni suddivise tra Features Film e TV Show.</strong> Di ciascuna di queste ho a disposizione scheda tecnica e sceneggiatura, oltre alle opportunità di product placement e brand integration possibili. <strong>Erano anni che non si registrava un numero così elevato di progetti </strong>in essere, ciò è dovuto in parte al miglioramento della situazione economica interna (ma anche internazionale) e in parte all&#8217;allargamento del mercato per questo tipo di prodotti. Recentemente infatti anche paesi un tempo molto ostili all&#8217;occidente hanno iniziato ad importare produzioni americane ed altri, come la Cina, stanno incrementando con percentuali a due cifre gli acquisti di entertainment. Tutto il materiale che ho raccolto è frutto di un grande lavoro di ricerca ma anche di trattativa con gli Studios e questo risultato <strong>può considerarsi un esclusiva mondiale. </strong><span style="text-decoration: underline;">Le aziende interessate potranno visionare i documenti su richiesta e con patto di riservatezza.</span></span></p>
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		<title>Sul set del &#8221; The Paul Reiser Show&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 11:25:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come promesso pubblico le foto del permanent set del The Paul Reiser Show, relative al placement Bialetti. Diversamente dal recente altro posizionamento sul serial “Life Unexpected”, dove era stata scelta la tradizionale Moka, in questo caso la produzione ha optato per un più estroso ed innovativo modello Moukka. Correttamente avranno pensato di conciliare il mood [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1994" title="03 12 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/12/03-12-10-300x225.jpg" alt="03 12 10" width="300" height="225" /><span style="color: #000000;">Come promesso pubblico le foto del permanent set del </span><a href="http://www.oratorio.biz/hollywood/the-paul-reiser-show.html">The Paul Reiser Show</a>, <span style="color: #000000;">relative al placement Bialetti. Diversamente dal recente altro posizionamento sul serial </span>“<a href="http://www.oratorio.biz/product-placement/life-unexpected-lancia-la-bialetti.html">Life Unexpected</a>”<span style="color: #000000;">, dove era stata scelta la tradizionale Moka, in questo caso la produzione ha optato per un più estroso ed innovativo modello Moukka. Correttamente avranno pensato di conciliare il mood del programma con gli accessori che ne costituiscono l&#8217;ossatura scenografica ed in questo senso la nostra Bialetti sta facendo il suo dovere. Mi chiedo quanti altri marchi avrebbero potuto sfruttare, con accessori complementari alla cucina, la stessa meravigliosa occasione.</span></p>
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		<title>A Caccia di Nicchie</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 11:44:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Capita alle volte che prodotti dal grande potenziale in termini di placement, abbiano come target nicchie di mercato più o meno consistenti e più o meno distribuite uniformemente nel mercato globale. A volte il prodotto è di nicchia perché soddisfa bisogni poco comuni, alle volte è il prezzo a segmentare molto i consumatori, altre volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1987" title="30 11 2010" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/12/30-11-2010-150x150.jpg" alt="30 11 2010" width="150" height="150" />Capita alle volte che prodotti dal grande potenziale in termini di placement, abbiano come target nicchie di mercato più o meno consistenti e più o meno distribuite uniformemente nel mercato globale. A volte il prodotto è di nicchia perché soddisfa bisogni poco comuni, alle volte è il prezzo a segmentare molto i consumatori, altre volte il contenuto tecnologico o tecnico alza la soglia di accesso. Per queste e per molte altre ragioni, clienti di prodotti di nicchia mi chiedono abbastanza spesso  produzioni altrettanto specializzate. La buona notizia è che ce ne sono parecchie. Tempo fa ho segnalato ad esempio il programma di Bear Grylls, che in questi giorni è on air con la nuova stagione “<strong>Metropolis, Worst Case Scenario</strong>”. Un TV Show molto seguito e adatto ad attrezzature per il <strong>trekking, la montagna, e le attività all&#8217;aperto</strong> in generale. Su History Channel, invece, è in programmazione già da tempo con successo “<a href="http://www.historychannel.it/generi/mistero-e-religione/a-caccia-di-misteri"><strong>A caccia di Misteri</strong></a>” che è in onda anche negli USA  <strong>(<a href="http://www.history.com/shows/mysteryquest">MisteryQuest</a></strong>) con la medesima stagione. Il plot vede gruppi di studiosi provenienti da università, laboratori o associazioni di ricerca (<em>di volta in volta selezionati in base alla tematica da trattarsi</em>), che affrontano con tecniche scientifiche i misteri e le leggende più famose. Argomenti come gli U.F.O., lo Yeti, il triangolo delle Bermude, ma anche Jack lo squartatore e il viaggio di Ulisse, sono investigati allo scopo di trovare tracce tangibili e concrete a supporto o a smentita della leggenda. Per fare questo utilizzano tutte le tecnologie più sofisticate come <strong>cannocchiali, telecamere, rilevatori, tester ed una grande quantità di altre strumentazioni di cui quasi sempre viene inquadrata la marca.</strong> Ecco quindi una ottima opportunità di placement per le aziende produttrici di strumenti di rilevazione ad alto contenuto tecnologico che in Italia certo non mancano.</p>
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		<title>Arriva “The Onion News Network”</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 18:46:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A gennaio gli americani si ritroveranno una nuova televisione via cavo che ha una storia esemplare nell&#8217;ottica del cross-mediale.  Tutto è cominciato anni fa con la pubblicazione di una rivista satrica “The Onion”, che in virtù del grande successo ha spinto i loro ideatori a creare anche una web serial ed ora addirittura un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1968" title="23 11 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/11/23-11-10-150x150.jpg" alt="23 11 10" width="150" height="150" /><span style="color: #000000;">A gennaio gli americani si ritroveranno una<strong> nuova televisione via cavo </strong>che ha una storia esemplare nell&#8217;ottica del cross-mediale.  Tutto è cominciato anni fa con la pubblicazione di una rivista satrica “The Onion”, che in virtù del grande successo ha spinto i loro ideatori a creare anche una web serial ed ora addirittura un canale televisivo <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.theonion.com/articles/onion-news-network-coming-to-ifc-january-21,18488/">&#8220;<span style="color: #000080;">The Onion News Network&#8221;</span> </a></span>Una sorta di &#8220;Striscia la Notizia&#8221; non stop.  Il  promo è stato realizzato con grande dispendio di effetti speciali e l&#8217;allestimento di un set che copia alla perfezione gli studi televisivi delle testate più autorevoli. Anche gli attori, già molto noti in America  (<strong>Suzanne Sena e Todd Alain Crain</strong>) hanno dichiarato di ispirarsi ma anche di imitare beffardamente anchorman di chiara fama. Al suo debutto il canale potrà contare su un pacchetto di 12.408 locali affiliati che trasmetteranno 24 su 24 i loro programmi. Questa rete fornirà il trampolino di lancio che in capo a 6 mesi dovrebbe far aumentare esponenzialmente gli abbonati, probabilmente anche sulla base del credito di fiducia che possono vantare i tre produttori esecutivi: <strong>Will Graham, Jilie Smith e Jim Biederman.</strong></span></p>
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