<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Oratorio Posting &#187; Serial TV</title>
	<atom:link href="http://www.oratorio.biz/category/serial-tv/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.oratorio.biz</link>
	<description>The Product Placement Arena</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Nov 2011 21:18:48 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Troilled e il Virtual Product Placement</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/troilled-e-il-virtual-product-placement.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/troilled-e-il-virtual-product-placement.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 12:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[merchandising]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2238</guid>
		<description><![CDATA[Se quando guardate una partita in TV vi sembra che i cartelloni a bordo campo o il logo dentro la lunetta del basket siano “strani” beh, non vi state sbagliando. Si tratta di un posizionamento realizzato in post-produzione. Ma questo è stato solo il primo passo del  Virtual Placement, ovvero un product placement ricostruito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-medium wp-image-2239" title="Troilled" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/Troilled-300x170.png" alt="Troilled" width="300" height="170" />Se quando guardate una partita in TV vi sembra che i cartelloni a bordo campo o il logo dentro la lunetta del basket siano “strani” beh, non vi state sbagliando. Si tratta di <strong>un posizionamento realizzato in post-produzione</strong>. Ma questo è stato solo il primo passo del  Virtual Placement, ovvero un product placement ricostruito in studio grazie alla tecnologia digitale, ormai largamente utilizzata in ogni produzione TV e Cinema. L&#8217;ultima frontiera del Placement a posteriori sono proprio i serial TV, dove da poco è possibile che l&#8217;anonima lattina bevuta da un attore diventi una lattina con un marchio ben visibile, oppure che il negozio dove si svolge la scena si trasformi in un punto vendita monomarca. Il caso più recente ed eclatante è quello della fortunata serie inglese<a href="http://sky1.sky.com/trollied"> <strong>Trollied </strong></a><em>(alla prima stagione su Sky One) </em>ambientata, non a caso, in un supermercato <em>(Valco)</em> dove le potenziali situazioni di virtual placement si sprecano. Di recente si è saputo che molti placement sono stati venduti  e realizzati dopo che i buoni risultati delle prime puntate hanno cominciato ad interessare i media planner. Per la seconda stagione il sistema sarà ancora più affinato e non è da escludere che gli autori ne terranno conto al momento di scrivere le sceneggiature. Dai rumors che sono riuscito a cogliere, non si esclude addirittura una gara per aggiudicarsi le posizioni migliori che potranno essere <em>(e questa è la vera novità)</em> valutati direttamente sul girato. Più in generale i produttori ed i registi indipendenti potranno realizzare demo significativi, poi da utilizzarsi anche nel final cut, con i quali proporre placement avendo decisamente maggiori possibilità di successo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/troilled-e-il-virtual-product-placement.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Studio Beyond</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/hollywood/studio-beyond.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/hollywood/studio-beyond.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 12:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2232</guid>
		<description><![CDATA[Se avete presente cosa ha significato MySpace per la musica, potrete farvi un&#8217;idea di cosa potrebbe significare StudioBeyond per il Cinema. Se siete sceneggiatori, produttori, registi, attori, giornalisti o compositori, avete ora la vostra possibilità con Studiobeyond. Così come per ogni altro social network è sufficiente registrarsi nella categoria di interesse (anche più d&#8217;una), mandare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-medium wp-image-2233" title="StudioBeyond" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/StudioBeyond-300x116.png" alt="StudioBeyond" width="300" height="116" /><span style="color: #000000;">Se avete presente cosa ha significato <strong><a href="http://it.myspace.com/">MySpace</a></strong> per la musica, potrete farvi un&#8217;idea di cosa potrebbe significare <strong><a href="http://www.studiobeyond.net/site/">StudioBeyond</a></strong> per il Cinema. Se siete sceneggiatori, produttori, registi, attori, giornalisti o compositori, <strong>avete ora la vostra possibilità con Studiobeyond.</strong> Così come per ogni altro social network è sufficiente registrarsi nella categoria di interesse <em>(anche più d&#8217;una)</em>, mandare qualche invito in giro, offrire i vostri servizi ad altri associati e cominciare a farvi notare in giro. E&#8217; fatto molto bene, pare ci abbiano messo 3 anni per progettarlo e metterlo in piedi. Il suo utilizzo è semplice e comunque ben assistito da tutorial e faq. Soprattutto l&#8217;idea è giusta, e in qualche modo fa il paio con il magazine Hollywood &amp; Vine recensito qualche post fa. Chi ancora pensa che il cinema sia un circolo chiuso quanto inaccessibile, il suggerimento è che cambi presto idea.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/hollywood/studio-beyond.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Megafabbriche ovvero Mega Product Placement</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/megafabbriche-ovvero-mega-product-placement.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/megafabbriche-ovvero-mega-product-placement.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 07:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2163</guid>
		<description><![CDATA[Esistono due diversi approcci allo stesso tema. Parlare di un prodotto in TV per fargli pubblicità o parlare di un prodotto per fare cultura di prodotto. Per questa seconda ipotesi suggerisco i programmi “Marchio di Fabbrica”  o “Come è Fatto”  entrambi trasmessi da Discovery Channel (canale 401 di Sky). Per il primo caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-medium wp-image-2164" title="Megafabbriche" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/Megafabbriche-300x225.png" alt="Megafabbriche" width="300" height="225" /><span style="color: #000000;">Esistono due diversi approcci allo stesso tema. <strong>Parlare di un prodotto in TV per fargli pubblicità o parlare di un prodotto per fare cultura di prodotto</strong>. Per questa seconda ipotesi suggerisco i programmi “<strong>Marchio di Fabbrica</strong>”  o “<strong>Come è Fatto</strong>”  entrambi trasmessi da Discovery Channel (canale 401 di Sky). Per il primo caso invece, non ho dubbi, il nostro riferimento è <strong>“Megafabbriche” in onda su National Geographic</strong>. Che cosa sia questo programma è presto detto: ti fanno entrare dentro gli stabilimenti di case molto  prestigiose (ricordo Harley Davidson, Ducati, John Deer, Coca Cola, Heineken&#8230;) e, accompagnato da un tutor, ti fai un viaggetto in fabbrica ammirando le fasi di lavorazione, ascoltando interviste dei responsabili di settore e apprendendo quanta tecnologia, creatività e passione ci siano dentro il prodotto.<strong> Quando arrivi alla fine hai la bava alla bocca ed il brand impresso nella mente tanto indelebilmente quanto un tatuaggio nella lingua.</strong> Qualcuno potrà pensare che questo non è poi così scandaloso: in fin dei conti sono marchi già molto famosi, affermati e storici, tanto da essere entrati nella coscienza collettiva. Giusto, ma se questo fosse davvero vero fino in fondo, <strong>perché ciascuno di questi marchi è costantemente impegnato in campagne pubblicitarie ed investimenti in product placement?</strong> Di per sé nessuna di queste attività è biasimevole, se non fosse che l&#8217;intero programma è un palco seducente ed imbonitore troppo sfacciato, per non diventare chiaramente un&#8217;intera operazione di product placement spacciata per “TV Show di Contenuto”&#8230; come ci si attenderebbe dal blasone che porta National Geographic. E anche dopo aver  preso coscienza del meccanismo, sono sicuro che guardando le nuove puntate, la bava vi verrà lo stesso. Almeno al sottoscritto accade questo. Il re è nudo, però anche così fa la sua porca figura!</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/megafabbriche-ovvero-mega-product-placement.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alla scoperta della Terra di Mezzo</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/alla-scoperta-della-terra-di-mezzo.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/alla-scoperta-della-terra-di-mezzo.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 08:19:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Movie]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2146</guid>
		<description><![CDATA[Sto imparando a conoscere un realtà che mi era sconosciuta e della quale bisogna cominciare a tenerne conto, quella del distretto cinematografico Turco. Mi è già chiaro ad esempio, che queste produzioni sono tra le più distribuite e viste del Medio Oriente. Paesi come la Siria, la Giordania, il Libano, tutta la penisola arabica e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><img class="alignleft size-full wp-image-2147" title="Turkish movie" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/Turkish-movie.jpg" alt="Turkish movie" width="400" height="267" />Sto imparando a conoscere un realtà che mi era sconosciuta e della quale bisogna cominciare a tenerne conto, quella del <strong>distretto cinematografico Turco</strong>. Mi è già chiaro ad esempio, che queste produzioni sono tra le più distribuite e viste del Medio Oriente. Paesi come la Siria, la Giordania, il Libano, tutta la penisola arabica e a nord fino alla Grecia e l&#8217;Albania, sono fruitori fedeli e appassionati. I format che propongono non sono poi diversi dai nostri concettualmente <em>(nella forma invece in parte sì, perché ricalcano i loro modelli culturali, come è ovvio)</em>, sono quindi molto richiesti i videoclip musicali, i serials televisivi e naturalmente i feature films. Di recente inoltre, <strong>la legge turca ha aperto al product placement</strong> ed è proprio per questa ragione che sono stato contattato da un&#8217;agenzia di Istambul la quale sta organizzando un seminario centrato sul product placement, con lo scopo di conoscere meglio teorie, tecniche e metodologie di questo importante strumento di sostegno economico del cinema <em>(sempre che questo avvenga impiegato con la necessaria etica)</em>. I partecipanti saranno prevalentemente aziende interessate ad investire non solo nel mercato interno ma anche nei più vasti mercati occidentali, con in testa gli Stati Uniti. Diversi produttori turchi infatti hanno già stretto da qualche tempo contratti di distribuzione in Europa e America, pare con risultati così apprezzabili da indurli ad investire seriamente i promozione. L&#8217;impressione personale è che quel territorio sia in grande fermento. Non è una novità me ne rendo conto, però il fatto che una parte significativa di quel mondo si sia aperta al product placement, oltre che essere già avviata nell&#8217;export in mercati molto maturi e smaliziati, significa anche un&#8217;altra cosa: che per le medesime ragioni sono anche pronti ad accogliere nuove idee, investimenti e prodotti da tutto il mondo. Dopo Hollywood, Bollywood, Lollywood <em>(al momento in fase di stasi purtroppo)</em>, Vancouver, Hong Kong, Pechino e Seoul, ora anche Istambul è diventato un player di mercato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/alla-scoperta-della-terra-di-mezzo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Etica e Ipocrisie del Product Placement</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/etica-e-ipocrisie-del-product-placement.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/etica-e-ipocrisie-del-product-placement.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 16:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2125</guid>
		<description><![CDATA[Parliamoci chiaro, in Italia il termine “Product Placement”  è sinonimo di “Pubblicità Occulta”. Ormai ho perso il conto delle persone (anche clienti o potenziali tali) che utilizzano indifferentemente i due termini. Invece la distanza di significazione è talmente ampia che mi impone di parlare di Etica. Il Product Placement non può ad esempio essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-full wp-image-2126" title="Etica" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/09/Etica.jpg" alt="Etica" width="300" height="253" /><span style="color: #000000;">Parliamoci chiaro, in Italia il termine “Product Placement”  è sinonimo di <strong>“Pubblicità Occulta</strong>”. Ormai ho perso il conto delle persone (<em>anche clienti o potenziali tali)</em> che utilizzano indifferentemente i due termini. Invece la distanza di significazione è talmente ampia che mi impone di parlare di Etica. Il Product Placement non può ad esempio essere occultato, altrimenti gli spettatori non lo noterebbero e il suo effetto verrebbe meno, così come il pagamento della prestazione da parte del cliente. Non è mai stato chiarito inoltre, il fatto che non si sa mai <em>(e mai si saprà)</em> quale sia un vero Product Placement e quale invece una scelta artistica del regista o della Produzione. In ogni film e TV Show infatti, si utilizzano migliaia di oggetti e capi di abbigliamento e quasi nessuno di questi può definirsi un product placement. Non per questo però al pubblico è vietato riconoscere marche e modelli per poi acquistarli&#8230; la visibilità insomma è un fenomeno slegato dal placement. <strong>Ora in Italia c&#8217;è una legge</strong> <em>(che in diverse occasioni da questo blog ho valutato come ottima)</em> che obbliga i programmi TV <em>(e solo a quelli&#8230;. come mai non i film al cinema?)</em> a far apparire la scritta che indica l&#8217;utilizzo di prodotti commerciali. Non si specifica però quali siano, così la curiosità sortisce l&#8217;effetto opposto a quello sperato. Che ridere!. Per non parlare poi dei titoli di coda, che dovrebbero essere la soluzione di tutti i mali<em> (perché li si dovrebbero trovare in buona evidenza le note commerciali di cui sopra)</em> e che invece sono sistematicamente brutalizzati o del tutto elusi a beneficio dell&#8217;imminenza pubblicitaria. Da tempo in Corea hanno sperimentato il  Colophon Voiceover Placement <em>(di cui ho dato conto a suo tempo in questo blog)</em> proprio per valorizzare questo importante elemento di informazione e di etica sociale. Nei film da qualche anno si cerca di fare lo stesso accompagnando i credits con il girato delle papere. Mi sorge però il dubbio che questa improvvisa valorizzazione dei titoli di coda sia un pretesto non tanto per un atto di trasparenza, quanto per concedere agli sponsor un&#8217;ulteriore occasione di visibilità. Insomma, l&#8217;alfiere dell&#8217;etica potrebbe diventare <em>(se già non lo fosse)</em> un&#8217;insperata ed efficacissima arma a favore del business. Non bastasse questo ad intorbidire le acque, aggiungo il non trascurabile particolare che il Product Placement, da qualche anno, è diventata una delle principali fonti di finanziamento per il cinema. Non solo il cinema blockbuster ma anche<em> (soprattutto?) </em>quello indipendente. Quello cioè fuori dal giro dei grandi finanziamenti pubblici, fuori dagli schemi cinopanettoniani e liberi invece di farsi finanziare da marchi a loro graditi, affini e potenzialmente molto interessati al co-branding. Ora, la domanda è questa: <strong>per quale di queste cause vale la pena armarsi e partire?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/etica-e-ipocrisie-del-product-placement.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuovi telefilm interessanti per il 2011</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/hollywood/nuovi-telefilm-interessanti-per-il-2011.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/hollywood/nuovi-telefilm-interessanti-per-il-2011.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 09:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Telefilm]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2078</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono 28 prime stagioni sui set di Hollywood nel primo semestre del 2011. Buona parte di questi serials saranno in programmazione a partire dall&#8217;autunno di quest&#8217;anno e di quasi tutti si conosce già il plot ed il cast. In rete si trovano diversi contenuti che potranno aiutare nella valutazione, ma naturalmente per una panoramica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2079" title="28 01 11" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/01/28-01-11-300x215.jpg" alt="28 01 11" width="300" height="215" />Ci sono 28 prime stagioni sui set di Hollywood nel primo semestre del 2011. Buona parte di questi serials saranno in programmazione a partire dall&#8217;autunno di quest&#8217;anno e di quasi tutti si conosce già il plot ed il cast. In rete si trovano diversi contenuti che potranno aiutare nella valutazione, ma naturalmente per una panoramica più completa è possibile contattarmi per richiedere approfondimenti. Noterete che un paio titoli non sono ancora definitivi e che almeno altri tre rientrano nella categoria Spin Off. Nei prossimi giorni vedrò di commentarne qualcuno tra più interessanti. E&#8217; utile specificare che lo shooting di tutti è previsto non oltre la metà di marzo e diversi titoli anche ben prima. Per le pianificazioni di produt placement non c&#8217;è quindi molto tempo ed il rischio in caso di supeamento della deadline è quello di perdere non la stagione ma più probabilmente l&#8217;intero semestre.</p>
<p>A.N.T. FARM aka ANT FARM<br />
ALPHAS<br />
BETTER WITH YOU aka BETTER TOGETHER<br />
BOSS<br />
CARSON-NATION Extreme Makeover Home Edition<br />
CRIMINAL MINDS SPINOFF<br />
DAYS OF OUR LIVES<br />
DEATH VALLEY<br />
DECIDEDLY DEBRA<br />
DESIGN RESCUE<br />
DISAPPEARED<br />
EXPEDITION IMPOSSIBLE<br />
GIRLS<br />
GYMKHANA WARS<br />
HAPPY ENDINGS<br />
HAWAII FIVE O<br />
HAWTHORNE<br />
HELLCATS<br />
KHLOE &amp; LAMAR<br />
LIFE UNEXPECTED<br />
LIFE WITH BOYS<br />
MR. SUNSHINE<br />
OPRAH&#8217;S NEXT CHAPTER<br />
POWER RANGERS<br />
RAISING HOPE aka KEEP HOPE ALIVE<br />
REALLY ME<br />
THE DRIVERS<br />
THE PAUL REISER SHOW</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/hollywood/nuovi-telefilm-interessanti-per-il-2011.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le nuove stagioni di telefilm del 2011</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/le-nuove-stagioni-di-telefilm-del-2011.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/le-nuove-stagioni-di-telefilm-del-2011.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 15:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2071</guid>
		<description><![CDATA[Sono circa un centinaio i Serials che entreranno in produzione nel primo semestre dell&#8217;anno. Di questi quasi sessanta sono le nuove stagioni di programmi già conosciuti e fidelizzati. Sotto trovate una lista completa dei titoli in ordine alfabetico. Prima che lo andiate a spulciare alla ricerca del vostro show preferito sono d&#8217;obbligo però alcune avvertenze. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-2075" title="24 01 11" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/01/24-01-111.jpg" alt="24 01 11" width="211" height="143" />Sono circa un centinaio i Serials che entreranno in produzione nel primo semestre dell&#8217;anno. Di questi quasi sessanta sono le nuove stagioni di programmi già conosciuti e fidelizzati. Sotto trovate una lista completa dei titoli in ordine alfabetico. Prima che lo andiate a spulciare alla ricerca del vostro show preferito sono d&#8217;obbligo però alcune avvertenze. La lista è riferita alle produzioni U.S.A., ciò significa che alcuni programmi potrebbero avere un titolo diverso da quello utilizzato nella versione italiana. Altre produzioni potranno sembrarvi nuove o sconosciute, questo perché non tutti sono distribuiti anche qui da noi. Non tutti inoltre, sono telefilm, perché nella categoria &#8220;Serial&#8221; rientrano anche i Reality, le Animazioni e i &#8220;TV Show&#8221;. Certi titoli poi, saranno programmati con la loro prima stagione nelle prossime settimane, quindi anche se possono essere considerati &#8220;nuovi serial&#8221; è però vero che tecnicamente si sta già girando la seconda stagione e per questa ragione li trovate qui dentro. Vi stupirete infine di apprendere che dei telefilm che hanno fatto flop (qui da noi) siano sopravvissuti e stiano lavorando a nuove stagioni. Questo accade perché negli USA hanno avuto invece un buon (talvolta molto buono) successo e quindi si replica. Per gli approfondimenti relativi a ciascuno di questi titoli potete scrivermi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">30 Rock<br />
90210<br />
Army Wives<br />
Reagan&#8217;s Law<br />
Security<br />
Bridezillas<br />
<span id="more-2071"></span>Duro a Morire<br />
Castle<br />
Chuck<br />
Coutar Town<br />
Covert Affairs<br />
Criminald Minds<br />
Damages<br />
Dexter<br />
Entourage<br />
Gossip Girl<br />
Grey&#8217;s Anatomy<br />
Haven<br />
Hell&#8217;s Kitchen<br />
House of Brides<br />
How I met your mother<br />
Justified<br />
Law &amp; Order: Criminal Intent<br />
Lie to me<br />
Mike &amp; Molly<br />
Modern Family<br />
NCIS<br />
No Ordinary Family<br />
One Tree Hill<br />
Parenthood<br />
Pretty Little Liars<br />
Private Practice<br />
Psych<br />
Rizzoli &amp; Isles<br />
Royal Pains<br />
Rules of engagement<br />
Running wilde<br />
The Amazing Race 19<br />
The Antonio Treatment<br />
The Big C<br />
Chase<br />
The Closer<br />
The Defender<br />
The Event<br />
Tha Fasion Show<br />
The Good Wife<br />
The Mentalist<br />
The Middle<br />
The Nate Berkus Show<br />
The Oprha Winfrey Show<br />
The Real Housewives of Beverly Hills<br />
The Talk<br />
The Tony Danza Show<br />
The Wendy Williams Show<br />
The Whole Truth<br />
Two and half men<br />
Weeds<br />
Wilfred</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/le-nuove-stagioni-di-telefilm-del-2011.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>24 Hour Restaurant Battle</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/24-hour-restaurant-battle.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/24-hour-restaurant-battle.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 16:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Hands On]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Verbal Mention]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2067</guid>
		<description><![CDATA[Quando mi chiedono quale sia le merceologia più indicata per il product placement, sono sempre indeciso se assegnare il primo posto al settore abbigliamento o a quello del food. Naturalmente ce ne sono molti altri che meritano il podio, ma questi due in effetti hanno potenzialità espressive superiori. Esistono molti TV Show, come il più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none;" align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: none;"><img class="alignleft size-full wp-image-2068" title="19 01 11" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/01/19-01-11.jpg" alt="19 01 11" width="299" height="168" />Quando mi chiedono quale sia le merceologia più indicata per il product placement, sono sempre indeciso se assegnare il primo posto al settore abbigliamento o a quello del food. Naturalmente ce ne sono molti altri che meritano il podio, ma questi due in effetti hanno potenzialità espressive superiori. Esistono molti TV Show, come il più volte citato Martha Stewart Show <em>(che ritengo essere il prototipo dell&#8217;eccellenza per i prodotti enogastromici)</em>, i quali vivono una simbiosi inscindibile con cibi e bevande. Questo fattore rende il product placement un&#8217;inevitabile scelta artistica per il programma, al punto da sviluppare attorno al produttore <em>(o al marchio)</em> una percezione di prodotto molto alta e bene veicolata a costi contenutissimi. E&#8217; questo il caso di <strong>24 Hours Restaurant Battle, che a marzo ritorna con la seconda stagione,</strong> dopo un&#8217;eccellente esordio sempre su <a href="http://www.foodnetwork.com/"><strong><span style="color: #000080;">FoodNetwork</span></strong></a> <em>(a proposito ci sono canali tematici che riescono a segmentare in profondità il pubblico)</em>. L&#8217;idea del programma è quella di dare l&#8217;opportunità ad una coppia <em>(coniugi, o fratelli, o cugini o amici è lo stesso)</em> che ritenga di avere talento per la cucina l&#8217;uno e talento per il servizio in sala l&#8217;altro, di cimentarsi in un ristorante vero con clienti non solo reali ma addirittura assaggiatori, critici e commentatori professionisti. Il programma si svolge per metà nelle cucine e per metà nella sala, dove al centro delle conversazioni e degli eventi ci sono sempre cibi, bevande, condimenti, prodotti alimentari ecc. Una volta di più il made in Italy la può fare da padrona e sinceramente <strong>non riesco ad immaginare un mezzo migliore per promuovere un prodotto del food o del beverage.</strong> Niente costi di creatività, niente di panificazione ma invece una sinergia integrata e bidirezionale.</span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/24-hour-restaurant-battle.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Adesso si fa sul serio</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/adesso-si-fa-sul-serio.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/adesso-si-fa-sul-serio.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 17:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Movie]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2060</guid>
		<description><![CDATA[Ho ricevuto la lista di tutte le produzioni del primo semestre di Hollywood. Un elenco di quasi 300 produzioni suddivise tra Features Film e TV Show. Di ciascuna di queste ho a disposizione scheda tecnica e sceneggiatura, oltre alle opportunità di product placement e brand integration possibili. Erano anni che non si registrava un numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #333333;"><img class="alignleft size-full wp-image-2061" title="17 01 11" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/01/17-01-11.jpeg" alt="17 01 11" width="275" height="183" />Ho ricevuto la lista di tutte le produzioni del primo semestre di Hollywood. <strong>Un elenco di quasi 300 produzioni suddivise tra Features Film e TV Show.</strong> Di ciascuna di queste ho a disposizione scheda tecnica e sceneggiatura, oltre alle opportunità di product placement e brand integration possibili. <strong>Erano anni che non si registrava un numero così elevato di progetti </strong>in essere, ciò è dovuto in parte al miglioramento della situazione economica interna (ma anche internazionale) e in parte all&#8217;allargamento del mercato per questo tipo di prodotti. Recentemente infatti anche paesi un tempo molto ostili all&#8217;occidente hanno iniziato ad importare produzioni americane ed altri, come la Cina, stanno incrementando con percentuali a due cifre gli acquisti di entertainment. Tutto il materiale che ho raccolto è frutto di un grande lavoro di ricerca ma anche di trattativa con gli Studios e questo risultato <strong>può considerarsi un esclusiva mondiale. </strong><span style="text-decoration: underline;">Le aziende interessate potranno visionare i documenti su richiesta e con patto di riservatezza.</span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/adesso-si-fa-sul-serio.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>21 Jump Street</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/21-jump-street.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/21-jump-street.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 13:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2038</guid>
		<description><![CDATA[In Italia si chiamava “I quattro della scuola di polizia” e andava in onda sul finire degli anni &#8216;80 con un giovanissimo Johnny Deep, forse alla sua prima apparizione video. Era un bel telefilm che per 5 stagioni ha seguito il lavoro di una squadra di polizia di Los Angeles (la 21 Jump Street appunto) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2042" title="04 01 11 2" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/01/04-01-11-2-300x225.jpg" alt="04 01 11 2" width="300" height="225" />In Italia si chiamava <em>“I quattro della scuola di polizia”</em> e andava in onda sul finire degli anni &#8216;80 con un giovanissimo Johnny Deep, forse alla sua prima apparizione video. Era un bel telefilm che per 5 stagioni ha seguito il lavoro di una squadra di polizia di Los Angeles (<em>la 21 Jump Street appunto</em>) impegnata a combattere la delinquenza minorile. Per infiltrarsi senza destare sospetti i poliziotti dovevano avere un aspetto giovanile, ecco quindi il reclutamento di quattro ragazzi poco più che adolescenti. <strong>La versione cinematografica prodotta dalla Colombia Pictures sarà nei cinema nel 2012</strong> e non nell&#8217;estate di quest&#8217;anno come si pensava in  un primo momento. Il film è diretto dal giovane e bravo produttore, regista e attore Phil Lord,  mentre il ruolo da protagonista sarà affidato a Johnan Hill (<em>40 anni vergine, Cambia la tua vita con un click, Molto incinta ecc.</em>). L&#8217;attore ci tiene a far sapere che non ha nessuna intenzione di scimmiottare Johnny Deep e che oltre al personaggio, nemmeno il suo ruolo sarà simile. <strong>Il film è un divertente action movie che racconta il ritorno a scuola di alcuni polizziotti</strong>, per combattere lo spaccio della droga. Non una parodia del serial quindi, ma una bad-boy story ambientata in un College.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/21-jump-street.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sul set del &#8221; The Paul Reiser Show&#8221;</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/sul-set-del-paul-reiser-show.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/sul-set-del-paul-reiser-show.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 11:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1993</guid>
		<description><![CDATA[Come promesso pubblico le foto del permanent set del The Paul Reiser Show, relative al placement Bialetti. Diversamente dal recente altro posizionamento sul serial “Life Unexpected”, dove era stata scelta la tradizionale Moka, in questo caso la produzione ha optato per un più estroso ed innovativo modello Moukka. Correttamente avranno pensato di conciliare il mood [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1994" title="03 12 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/12/03-12-10-300x225.jpg" alt="03 12 10" width="300" height="225" /><span style="color: #000000;">Come promesso pubblico le foto del permanent set del </span><a href="http://www.oratorio.biz/hollywood/the-paul-reiser-show.html">The Paul Reiser Show</a>, <span style="color: #000000;">relative al placement Bialetti. Diversamente dal recente altro posizionamento sul serial </span>“<a href="http://www.oratorio.biz/product-placement/life-unexpected-lancia-la-bialetti.html">Life Unexpected</a>”<span style="color: #000000;">, dove era stata scelta la tradizionale Moka, in questo caso la produzione ha optato per un più estroso ed innovativo modello Moukka. Correttamente avranno pensato di conciliare il mood del programma con gli accessori che ne costituiscono l&#8217;ossatura scenografica ed in questo senso la nostra Bialetti sta facendo il suo dovere. Mi chiedo quanti altri marchi avrebbero potuto sfruttare, con accessori complementari alla cucina, la stessa meravigliosa occasione.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/sul-set-del-paul-reiser-show.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Caccia di Nicchie</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/a-caccia-di-nicchie.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/a-caccia-di-nicchie.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 11:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hands On]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1986</guid>
		<description><![CDATA[Capita alle volte che prodotti dal grande potenziale in termini di placement, abbiano come target nicchie di mercato più o meno consistenti e più o meno distribuite uniformemente nel mercato globale. A volte il prodotto è di nicchia perché soddisfa bisogni poco comuni, alle volte è il prezzo a segmentare molto i consumatori, altre volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1987" title="30 11 2010" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/12/30-11-2010-150x150.jpg" alt="30 11 2010" width="150" height="150" />Capita alle volte che prodotti dal grande potenziale in termini di placement, abbiano come target nicchie di mercato più o meno consistenti e più o meno distribuite uniformemente nel mercato globale. A volte il prodotto è di nicchia perché soddisfa bisogni poco comuni, alle volte è il prezzo a segmentare molto i consumatori, altre volte il contenuto tecnologico o tecnico alza la soglia di accesso. Per queste e per molte altre ragioni, clienti di prodotti di nicchia mi chiedono abbastanza spesso  produzioni altrettanto specializzate. La buona notizia è che ce ne sono parecchie. Tempo fa ho segnalato ad esempio il programma di Bear Grylls, che in questi giorni è on air con la nuova stagione “<strong>Metropolis, Worst Case Scenario</strong>”. Un TV Show molto seguito e adatto ad attrezzature per il <strong>trekking, la montagna, e le attività all&#8217;aperto</strong> in generale. Su History Channel, invece, è in programmazione già da tempo con successo “<a href="http://www.historychannel.it/generi/mistero-e-religione/a-caccia-di-misteri"><strong>A caccia di Misteri</strong></a>” che è in onda anche negli USA  <strong>(<a href="http://www.history.com/shows/mysteryquest">MisteryQuest</a></strong>) con la medesima stagione. Il plot vede gruppi di studiosi provenienti da università, laboratori o associazioni di ricerca (<em>di volta in volta selezionati in base alla tematica da trattarsi</em>), che affrontano con tecniche scientifiche i misteri e le leggende più famose. Argomenti come gli U.F.O., lo Yeti, il triangolo delle Bermude, ma anche Jack lo squartatore e il viaggio di Ulisse, sono investigati allo scopo di trovare tracce tangibili e concrete a supporto o a smentita della leggenda. Per fare questo utilizzano tutte le tecnologie più sofisticate come <strong>cannocchiali, telecamere, rilevatori, tester ed una grande quantità di altre strumentazioni di cui quasi sempre viene inquadrata la marca.</strong> Ecco quindi una ottima opportunità di placement per le aziende produttrici di strumenti di rilevazione ad alto contenuto tecnologico che in Italia certo non mancano.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/a-caccia-di-nicchie.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arriva “The Onion News Network”</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/serial-tv/arriva-%e2%80%9cthe-onion-news-network%e2%80%9d.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/serial-tv/arriva-%e2%80%9cthe-onion-news-network%e2%80%9d.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 18:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1967</guid>
		<description><![CDATA[A gennaio gli americani si ritroveranno una nuova televisione via cavo che ha una storia esemplare nell&#8217;ottica del cross-mediale.  Tutto è cominciato anni fa con la pubblicazione di una rivista satrica “The Onion”, che in virtù del grande successo ha spinto i loro ideatori a creare anche una web serial ed ora addirittura un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1968" title="23 11 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/11/23-11-10-150x150.jpg" alt="23 11 10" width="150" height="150" /><span style="color: #000000;">A gennaio gli americani si ritroveranno una<strong> nuova televisione via cavo </strong>che ha una storia esemplare nell&#8217;ottica del cross-mediale.  Tutto è cominciato anni fa con la pubblicazione di una rivista satrica “The Onion”, che in virtù del grande successo ha spinto i loro ideatori a creare anche una web serial ed ora addirittura un canale televisivo <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.theonion.com/articles/onion-news-network-coming-to-ifc-january-21,18488/">&#8220;<span style="color: #000080;">The Onion News Network&#8221;</span> </a></span>Una sorta di &#8220;Striscia la Notizia&#8221; non stop.  Il  promo è stato realizzato con grande dispendio di effetti speciali e l&#8217;allestimento di un set che copia alla perfezione gli studi televisivi delle testate più autorevoli. Anche gli attori, già molto noti in America  (<strong>Suzanne Sena e Todd Alain Crain</strong>) hanno dichiarato di ispirarsi ma anche di imitare beffardamente anchorman di chiara fama. Al suo debutto il canale potrà contare su un pacchetto di 12.408 locali affiliati che trasmetteranno 24 su 24 i loro programmi. Questa rete fornirà il trampolino di lancio che in capo a 6 mesi dovrebbe far aumentare esponenzialmente gli abbonati, probabilmente anche sulla base del credito di fiducia che possono vantare i tre produttori esecutivi: <strong>Will Graham, Jilie Smith e Jim Biederman.</strong></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/serial-tv/arriva-%e2%80%9cthe-onion-news-network%e2%80%9d.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sua Celebrità Kim Kardashian</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/sua-celebrita-kim-kardashian.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/sua-celebrita-kim-kardashian.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 06:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1957</guid>
		<description><![CDATA[Ieri il New York Times ha dedicato il paginone della rubrica &#8220;Fashion &#38; Style&#8221; alla celebrazione ufficiale e definitiva di Kim Kardashian come nuova icona.  Kim ha così scalzato Paris Hilton, finita (almeno così si dice nell&#8217;articolo) al terzo posto tra le “Appaerance Star” e da più parti ormai la associano all&#8217;immagine della “nostra” Sofia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1959" title="19 11 2010" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/11/19-11-2010-205x300.jpg" alt="19 11 2010" width="205" height="300" />Ieri il<a href="http://www.nytimes.com/2010/11/18/fashion/18KIM.html?_r=2"> <span style="color: #0000ff;"><strong>New York Times</strong></span></a> ha dedicato il paginone della rubrica<em> &#8220;Fashion &amp; Style&#8221;</em> alla celebrazione ufficiale e definitiva di <span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.oratorio.biz/product-placement/kourtney-and-khloe-take-miami.html">Kim Kardashian</a></strong></span> come nuova icona.  Kim ha così scalzato Paris Hilton, finita <em>(almeno così si dice nell&#8217;articolo</em>) al terzo posto tra le “<strong>Appaerance Sta</strong>r” e da più parti ormai la associano all&#8217;immagine della “nostra” Sofia Loren. Anche la rivista <span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.wmagazine.com/">“W”</a></strong></span> che fino ad ora aveva ignorato  il fenomeno mediatico <em>(se vogliamo anche con un filino di snobismo)</em>, si è piegata, dedicandole la copertina di novembre. Del resto, i <span style="text-decoration: underline;">5 milioni e 300 mila followers su Twitter</span> e le scene di isterismo che ha provocato durante le sue apparizioni nella grande mela, sono fatti concreti che superano le più ottimistiche prospettive. Di segno uguale anche i suoi progetti imprenditoriali, come la linea di gioielli e quella di abbigliamento che le stanno fruttando montagne di dollari. Ora con la sorella sta realizzando un franchising di suoi negozi, così da “<em>dare a tante donne splendidamente belle e brillanti, un&#8217;opportunità di realizzarsi</em>” Parola di Kardashian.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/sua-celebrita-kim-kardashian.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Placement Compilation</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/placement-compilation.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/placement-compilation.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 20:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Creative Utilization]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[Movie]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1942</guid>
		<description><![CDATA[A questo link trovate lo Show Reel della Alist Entertainment di Los Angelels, fondata da Marsha Levine nei primi anni &#8216;90, è diventata una delle più grosse agenzie di placement e brand integration di Hollywood. Nel video ci sono diversi placement interessanti, come quello storico della Duracell su Matrix, che a mio parere è uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-1950" title="logo terza prova" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/11/logo-terza-prova2.jpg" alt="logo terza prova" width="229" height="66" />A questo<span style="color: #008080;"> </span></span><span style="color: #008080;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=796P1LfsqC8">link</a></span><span style="color: #000000;"><span style="color: #008080;"> </span>trovate lo Show Reel della Alist Entertainment di Los Angelels, fondata da Marsha Levine nei primi anni &#8216;90, è diventata una delle più grosse agenzie di placement e brand integration di Hollywood. Nel video ci sono diversi placement interessanti, come quello storico della Duracell su Matrix, che a mio parere è uno dei migliori placement in assoluto. Poi ci sono anche brand integration di grande entità ed efficacia, come quello dei Jet di lusso della Falcon Dassalut impiegati in America&#8217;s Next Top Model da Tyra Banks o le cuffie Sennheiser in “The Departed” nella scena centrale e più inquietante del film. Ma c&#8217;è molto altro in questo quarto d&#8217;ora di storia della creative utilization.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/placement-compilation.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

