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	<title>Oratorio Posting &#187; Movie</title>
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		<title>Indipendent Placement</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 09:04:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono nati su Linked-in un buon numero di gruppi di discussione che aggregano produttori, sceneggiatori e operatori del cinema. Il loro scopo è naturalmente quello dello sharing. Capita così che Gustavo cerchi un co-produttore per il suo film di azione, o Ron che ha acquistato i diritti di due biografie (una delle quali best seller [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2230" title="Indi" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/Indi1-150x150.png" alt="Indi" width="150" height="150" />Sono nati su Linked-in un buon numero di gruppi di discussione che aggregano produttori, sceneggiatori e operatori del cinema. Il loro scopo è naturalmente quello dello sharing. Capita così che Gustavo cerchi un co-produttore per il suo film di azione, o Ron che ha acquistato i diritti di due biografie (una delle quali best seller su amazon) e ha quasi recuperato tutto il budget , deve trovare solo l&#8217;ultimo 10%  per il quale chiede aiuto. Poi c&#8217;è Larissa, che con suo marito sta producendo un film d&#8217;autore e ha bisogno di confrontarsi con qualcuno che ne sappia di budget. Un buon 80% degli annunci insomma è riferito ai finanziamenti. Certo si possono trovare anche annunci di casting per attori o make up, proposte di sceneggiature e cooperazione. Ma la grande maggioranza arriva da entusiasti ed intraprendenti cineasti che vivono del motto “<strong>Asset rich and cash poor</strong>”. In realtà anche se sono poveri, <strong>questi talenti undeground costituiscono la vera ricchezza del distretto di Hollywood</strong> (non economica&#8230;. almeno per il momento)<strong>,</strong> che grazie alle sue mega produzioni commerciali riesce a coagulare attorno a se il meglio della creatività mondiale. E&#8217; vero che nvestire in produzioni così alternative può essere rischioso, soprattutto per coloro che seguono queste vicende più da distante. C&#8217;è però chi già in passato, con un buon fiuto e un investimento modesto, ha fatto la fortuna sua e della produzione. Io ci ho messo il naso dentro e la cosa mi convince.</p>
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		<title>Alla scoperta della Terra di Mezzo</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 08:19:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sto imparando a conoscere un realtà che mi era sconosciuta e della quale bisogna cominciare a tenerne conto, quella del distretto cinematografico Turco. Mi è già chiaro ad esempio, che queste produzioni sono tra le più distribuite e viste del Medio Oriente. Paesi come la Siria, la Giordania, il Libano, tutta la penisola arabica e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><img class="alignleft size-full wp-image-2147" title="Turkish movie" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/Turkish-movie.jpg" alt="Turkish movie" width="400" height="267" />Sto imparando a conoscere un realtà che mi era sconosciuta e della quale bisogna cominciare a tenerne conto, quella del <strong>distretto cinematografico Turco</strong>. Mi è già chiaro ad esempio, che queste produzioni sono tra le più distribuite e viste del Medio Oriente. Paesi come la Siria, la Giordania, il Libano, tutta la penisola arabica e a nord fino alla Grecia e l&#8217;Albania, sono fruitori fedeli e appassionati. I format che propongono non sono poi diversi dai nostri concettualmente <em>(nella forma invece in parte sì, perché ricalcano i loro modelli culturali, come è ovvio)</em>, sono quindi molto richiesti i videoclip musicali, i serials televisivi e naturalmente i feature films. Di recente inoltre, <strong>la legge turca ha aperto al product placement</strong> ed è proprio per questa ragione che sono stato contattato da un&#8217;agenzia di Istambul la quale sta organizzando un seminario centrato sul product placement, con lo scopo di conoscere meglio teorie, tecniche e metodologie di questo importante strumento di sostegno economico del cinema <em>(sempre che questo avvenga impiegato con la necessaria etica)</em>. I partecipanti saranno prevalentemente aziende interessate ad investire non solo nel mercato interno ma anche nei più vasti mercati occidentali, con in testa gli Stati Uniti. Diversi produttori turchi infatti hanno già stretto da qualche tempo contratti di distribuzione in Europa e America, pare con risultati così apprezzabili da indurli ad investire seriamente i promozione. L&#8217;impressione personale è che quel territorio sia in grande fermento. Non è una novità me ne rendo conto, però il fatto che una parte significativa di quel mondo si sia aperta al product placement, oltre che essere già avviata nell&#8217;export in mercati molto maturi e smaliziati, significa anche un&#8217;altra cosa: che per le medesime ragioni sono anche pronti ad accogliere nuove idee, investimenti e prodotti da tutto il mondo. Dopo Hollywood, Bollywood, Lollywood <em>(al momento in fase di stasi purtroppo)</em>, Vancouver, Hong Kong, Pechino e Seoul, ora anche Istambul è diventato un player di mercato.</p>
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		<title>Adesso si fa sul serio</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 17:52:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho ricevuto la lista di tutte le produzioni del primo semestre di Hollywood. Un elenco di quasi 300 produzioni suddivise tra Features Film e TV Show. Di ciascuna di queste ho a disposizione scheda tecnica e sceneggiatura, oltre alle opportunità di product placement e brand integration possibili. Erano anni che non si registrava un numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #333333;"><img class="alignleft size-full wp-image-2061" title="17 01 11" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/01/17-01-11.jpeg" alt="17 01 11" width="275" height="183" />Ho ricevuto la lista di tutte le produzioni del primo semestre di Hollywood. <strong>Un elenco di quasi 300 produzioni suddivise tra Features Film e TV Show.</strong> Di ciascuna di queste ho a disposizione scheda tecnica e sceneggiatura, oltre alle opportunità di product placement e brand integration possibili. <strong>Erano anni che non si registrava un numero così elevato di progetti </strong>in essere, ciò è dovuto in parte al miglioramento della situazione economica interna (ma anche internazionale) e in parte all&#8217;allargamento del mercato per questo tipo di prodotti. Recentemente infatti anche paesi un tempo molto ostili all&#8217;occidente hanno iniziato ad importare produzioni americane ed altri, come la Cina, stanno incrementando con percentuali a due cifre gli acquisti di entertainment. Tutto il materiale che ho raccolto è frutto di un grande lavoro di ricerca ma anche di trattativa con gli Studios e questo risultato <strong>può considerarsi un esclusiva mondiale. </strong><span style="text-decoration: underline;">Le aziende interessate potranno visionare i documenti su richiesta e con patto di riservatezza.</span></span></p>
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		<title>Havana Heat prende Vyrus</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 17:25:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ecco un caso esemplare di Product Placement. Nemmeno un mese ho raccontato su questo blog della bella sceneggiatura su cui si posava la produzione di Havana Heat. Proprio la figura della cattiva ma affascinante killer in pelle nera e moto futurista, ha ispirato il patron della Vyrus, il quale ha proposto agli Studios di utilizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2056" title="13 01 11" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/01/13-01-11-150x150.jpg" alt="13 01 11" width="150" height="150" />Ecco un caso esemplare di Product Placement. Nemmeno un mese ho raccontato su questo blog della bella sceneggiatura su cui si posava la produzione di <span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.oratorio.biz/product-placement/havana-heat.html">Havana Heat</a></strong></span>. Proprio la figura della cattiva ma affascinante killer in pelle nera e moto futurista, ha ispirato il patron della <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.vyrus.it/"><strong>Vyrus</strong>,</a></span> il quale ha proposto agli Studios di utilizzare uno dei suoi gioielli. L&#8217;idea è piaciuta così tanto che<span style="text-decoration: underline;"> lo sceneggiatore si è offerto di riscrivere alcune scene </span>proprio in virtù delle peculiari caratteristiche della moto, che a suo dire merita di essere valorizzata. Alla fine il film vedrà una Vyrus sin dalla scena di apertura ed un intero inseguimento che è attualmente allo studio proprio con lo scopo di profilare il personaggio assieme alla sua “Vyrus”. Si tratta di un caso con non troppi precedenti, che oltretutto assume ogni giorno più corpo anche in considerazione del fatto che proprio ieri è stata ufficializzata la presenza di <strong>Samuel Jackson e Kurt Russell</strong>, oltre ai già confermati Jean Claude Van Damme and Joey Lawrence. Non posso rivelarvi il costo dell&#8217;operazione, ma posso dirvi che è inferiore ad un set dressing (<em>ovvero il meno pregiato dei placement)</em> di qualche secondo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
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		<title>I DON&#8217;T KNOW HOW SHE DOES IT</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 17:19:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sarah Jessica Parker, abbandona I panni della terribile ragazza upper class newyorkese per vestire quelli di un broker della City londinese. In questo caso però è anche mamma e deve fare dei gran numeri per conciliare I due ruoli. La commedia è basata sull&#8217;omonimo best seller di Allison Pearson che a febbraio sarà il libreria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2006" title="10 12 12" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/12/10-12-12-199x300.jpg" alt="10 12 12" width="199" height="300" />Sarah Jessica Parker</strong>, abbandona I panni della terribile ragazza upper class newyorkese per vestire quelli di un broker della City londinese. In questo caso però è anche mamma e deve fare dei gran numeri per conciliare I due ruoli. <strong>La commedia è basata sull&#8217;omonimo best seller di Allison Pearson</strong> che a febbraio sarà il libreria con il nuovo romanzo “<em>I think I love you</em>” Alla regia il grande <strong>sceneggiatore e premio Oscar Douglas Mc Grath</strong>, famoso per aver scritto opere come <em>Emma, Nicholas Nicklebly, Una spia per caso, Nata ieri</em>, ma anche il serial <em>Avvocati a Los Angeles</em>,  e soprattutto il <em>Saturday Night Live</em>, dove ha lavorato per Bill Murray, Jimmy Cliff, Charlene Tilton e tanti altri. Le riprese inizieranno a  Londra a metà gennaio. Un progetto questo molto adatto per il product placement di <strong>case di moda di alta fascia, accessori per l&#8217;abbigliamento e soprattutto tutta la gamma di utilità per l&#8217;infanzia </strong>a cui le mamme attente e sofisticate non potrebbero rinunciare. Si tratta di un&#8217;occasione rara per il comparto kids, che dovrebbe essere sfruttato. Le premesse di questo film infatti sono molto buone.</span></p>
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		<title>Looper</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 15:29:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ecco un interessante film del genere Futurista carico di Suspence, che è stato dedicato ad un target giovane o giovanile (17-39 anni). Sto parlando di &#8220;Looper&#8221;, un termine che in genere serve ad indicare persone troppo distaccate dalla realtà o comunque fissate su cose e argomenti almeno apparentemente irreali e irrisolvibili. La storia racconta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2000" title="06 12 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/12/06-12-10-300x104.jpg" alt="06 12 10" width="300" height="104" />Ecco un interessante film del genere Futurista carico di Suspence, che è stato dedicato ad un target giovane o giovanile (17-39 anni). Sto parlando di &#8220;Looper&#8221;, un termine che in genere serve ad indicare persone troppo distaccate dalla realtà o comunque fissate su cose e argomenti almeno apparentemente irreali e irrisolvibili. La storia racconta di un gruppo di Killer che viaggia nel tempo compiendo delitti per conto del crimine organizzato. La cosa parecchio interessante è che <strong><span style="color: #000000;">Bruce Wills e Jospeph Gordon Lewitt </span></strong>(Inception, G.I. Joe, 500 giorni insieme) interpreteranno lo stesso personaggio, &#8220;Joe&#8221;, che a seconda dello spazio-tempo nel quale si svolge l&#8217;azione sarà appunto Lewitt (Joe) o Willis (Il Vecchio Joe). Il ruolo femminile è invece affidato a <strong><span style="color: #000000;">Emily Blunt</span></strong> (Il diavolo veste Prada, The Young Victoria, Wolfman), attualmente impegnata anche nelle riprese di &#8220;The Muppets. Il film è stato scritto e sarà diretto dal bravo e giovane <strong><span style="color: #000000;">Rian Johnson</span>,</strong> che nella sua carriera aveva già firmato anche &#8220;Brick&#8221; nel 2005, con il quale <strong><span style="color: #000000;">ha vinto il prestigiosissimo Sundance Film Festival</span></strong> e &#8220;The Brothers Bloom&#8221; nel 2006, non ancora arrivato nelle sale italiane. Le riprese cominceranno alla fine di gennaio e vedranno come location New Orleans e la Cina. Del progetto non verrà rilasciata la sceneggiatura completa, ma le aziende interessate al product placement o al brand integration riceveranno parti consistenti dello script.</p>
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		<title>Placement Compilation</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 20:38:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A questo link trovate lo Show Reel della Alist Entertainment di Los Angelels, fondata da Marsha Levine nei primi anni &#8216;90, è diventata una delle più grosse agenzie di placement e brand integration di Hollywood. Nel video ci sono diversi placement interessanti, come quello storico della Duracell su Matrix, che a mio parere è uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-1950" title="logo terza prova" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/11/logo-terza-prova2.jpg" alt="logo terza prova" width="229" height="66" />A questo<span style="color: #008080;"> </span></span><span style="color: #008080;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=796P1LfsqC8">link</a></span><span style="color: #000000;"><span style="color: #008080;"> </span>trovate lo Show Reel della Alist Entertainment di Los Angelels, fondata da Marsha Levine nei primi anni &#8216;90, è diventata una delle più grosse agenzie di placement e brand integration di Hollywood. Nel video ci sono diversi placement interessanti, come quello storico della Duracell su Matrix, che a mio parere è uno dei migliori placement in assoluto. Poi ci sono anche brand integration di grande entità ed efficacia, come quello dei Jet di lusso della Falcon Dassalut impiegati in America&#8217;s Next Top Model da Tyra Banks o le cuffie Sennheiser in “The Departed” nella scena centrale e più inquietante del film. Ma c&#8217;è molto altro in questo quarto d&#8217;ora di storia della creative utilization.</span></p>
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		<title>Contagion: Istruzioni per l&#8217;Uso</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 08:41:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho passato in esame la sceneggiatura di “Contagion” e ci sono diverse curiosità. Il film ha un ritmo piuttosto veloce ma non sincopato, la sceneggiatura (e quindi il film) è più lunga della media è racconta una storia del tutto verosimile. Il finale non è scontato e lascia inquietudine mista ad amarezza. Insomma sulla carta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1936" title="15 11 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/11/15-11-101-300x199.jpg" alt="15 11 10" width="300" height="199" />Ho passato in esame la sceneggiatura di “<span style="color: #000080;"><a href="http://www.oratorio.biz/product-placement/contagion-new-years-eve-e-setup.html">Contagion</a></span>” e ci sono diverse curiosità. Il film ha un ritmo piuttosto veloce ma non sincopato, la sceneggiatura (<em>e quindi il film</em>) è più lunga della media è racconta una storia del tutto verosimile. Il finale non è scontato e lascia inquietudine mista ad amarezza. Insomma sulla carta è un bel film di genere.Le locations sono distribuite su mezzo mondo, dagli U.S.A. (<em>varie città</em>), alla Cina (<em>Hong Kong e Pechino)</em>, Londra, Macao, Ginevra, Parigi&#8230;..<br />
Ci sono scene girate in aeroporti, suite di lusso in alberghi, diversi ambienti di ospedali <em>(pronto soccorso, camere di degenza, unità di terapia intensiva)</em>, molti uffici <em>(governativi e non)</em> e naturalmente per strada. In particolare per la suite di lusso dell&#8217;albergo la produzione sta cercando un <strong>“letto opulento”.</strong><span style="font-weight: normal;"> A parte l&#8217;abbigliamento e gli accessori che sempre sono utili al placement </span><em><span style="font-weight: normal;">(in questo caso sia capi di lusso che casual, ma anche abiti da funzionario)</span></em><span style="font-weight: normal;"> vi segnalo alcune buone opportunità di visibilità non sempre facili da ottenere. La prima è quella di un tecnico degli ascensori che per alcune scene gira per l&#8217;albergo dotato di una </span><strong>cintura attrezzata e di diversi strumenti tecnici</strong><span style="font-weight: normal;">, la seconda riguarda un elegante primario di ospedale che indugia sul suo </span><strong>borsello </strong><span style="font-weight: normal;">uscendo dall&#8217;auto (</span><em><span style="font-weight: normal;">un&#8217;Audi</span></em><span style="font-weight: normal;">), vi è poi il classico </span><strong>running man</strong><span style="font-weight: normal;"> che nelle scene apocalittiche in strada non manca mai ed è una figura fugace ma interessante, in quanto la scena si svolge dalla sua prospettiva </span><em><span style="font-weight: normal;">(ma non in soggettiva)</span></em><span style="font-weight: normal;">. Infine gli immancabili </span><strong>computer e telefonini, </strong><span style="font-weight: normal;">che in questa storia hanno un ruolo davvero di primi attori. Tra le curiosità della sceneggiatura vi segnalo ben </span><strong>6 verbal mention,</strong><span style="font-weight: normal;"> due a beneficio di “Twitter”,  ed uno ciascuno per “Youtube”, “Vicks VapoRub”, “Lysol” e “Aventis”.  Ci son poi due hands on, uno per “Purrell” </span><em><span style="font-weight: normal;">(prodotto perfetto in considerazione del “Contagion”)</span></em><span style="font-weight: normal;"> ed uno per “Nalgene”. Nello scritp c&#8217;è anche posto per uno shopper di “Nordstrom”, una videata di “MTV” ed una di “Fox News”. Infine per il settore auto, “Audi” e “Toyota”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">
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		<title>Contagion, New Year&#8217;s Eve e Setup.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 08:04:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi sono procurato le sceneggiature di “Contagion”, di “New Year&#8217;s Eve” e “Steup”. Le studierò nel week end e da lunedì comincerò a segnalare le opportunità interessanti per il placement. Quello che si sa già di Contagion è che le riprese di questo action movie stanno per cominciare. Nel cast sono accreditati Matt Dammon e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1896" title="29 10 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/10/29-10-10-150x150.jpg" alt="29 10 10" width="150" height="150" />Mi sono procurato le sceneggiature di “Contagion”, di “New Year&#8217;s Eve” e “Steup”. Le studierò nel week end e da lunedì comincerò a segnalare le opportunità interessanti per il placement. Quello che si sa già di Contagion è che le riprese di questo action movie stanno per cominciare. Nel cast sono accreditati <strong>Matt Dammon e Gwyneth Paltrow,</strong> Laurence Fishburne e<strong> Kate Winslet</strong>. La storia è ispirata dal best seller di Robin Cook e traccia un profilo di quello che potrebbe succedere nel caso in cui un virus mortale cominciasse a diffondersi in modo incontrollato nelle grandi metropoli <em>(Chicago, San Francisco, Atlanta, Hong Kong)</em> a causa di intrighi internazionali e trame di potere oscure. Di New Year&#8217;s Eve si sa molto meno: è una commedia natalizia ed è diretta dal grande maestro del genere <strong>Garry Marshall</strong> <em>(L&#8217;aereo più pazzo del Mondo, Pretty Woman,  Se scappi ti sposo, Pretty Princess, Principe Azzurro cercasi e molti altri blockbuster)</em>. Inizio delle riprese a Gennaio, con uscita nei cinema per il 9 dicembre. La sceneggiatura è appena stata completata, ma non sembra nemmeno essere la versione definitiva e questa è forse la ragione della scarsità di notizie. Di “Setup” vi è da dire che sarà prodotto dalla Cheetah Vision Film di proprietà del rapper <strong>50 cents</strong>. Una casa di produzione molto attiva che quest&#8217;anno farà profitti per 200 milioni di dollari grazie ai 10 film attualmente in produzione. Il ruolo principale di Setup sarà affidato all&#8217;attore californiano <strong>Paul Walker,</strong> conosciuto principalmente per le sue interpretazioni nei diversi “Fast &amp; Furios”.</span></p>
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		<title>DANCE OF THE MIRLITONS</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 18:40:52 +0000</pubDate>
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Qualcosa di questo film si sapeva già, come ad esempio il nome della protagonista: Kristen Bell (alias Veronica Mars e co-protagonista con Josh Duhamell de “La Fontana dell&#8217;Amore) e la trama: una dark comedy nella quale una tredicenne viene spinta dalla mamma a frequentare una famosa scuola di danza e a vivere controvoglia nel competitivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-right: 1cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1886" title="26 10 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/10/26-10-10-150x150.jpg" alt="26 10 10" width="150" height="150" /></span></span></p>
<p style="margin-right: 1cm;"><span style="color: #808080;"><span style="font-size: small;">Qualcosa di questo film si sapeva già, come ad esempio il nome della protagonista: Kristen Bell (alias Veronica Mars e co-protagonista con Josh Duhamell de “La Fontana dell&#8217;Amore) e la trama: una dark comedy nella quale una tredicenne viene spinta dalla mamma a frequentare una famosa scuola di danza e a vivere controvoglia nel competitivo mondo dell&#8217;entertainment.  Altri approfondimenti li trovate ad esempio <a href="http://www.vivacinema.it/articolo/dance-of-the-mirlitons-kristen-bell-nel-cast/20871/"><span style="text-decoration: underline;">qui</span></a>. Adesso è stata anche resa nota la location: New York, e la data di inizio dello shooting, metà novembre. Tutto sommato due buone notizie perché la Grande Mela è sempre uno scenario eccellente e il tempo per ragionare attorno ad posizionamento del film lo si può trovare. <strong>Kristen inoltre ha una bella immagine </strong>(fresca, pulita, elegante, sobria) soprattutto poco sfruttata (e quindi poco inflazionata) nel mondo dell&#8217;advertising.</span></span></p>
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		<title>Effetto Sequel</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 16:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Esiste uno specifico mercato del Product Placement che è quello dei sequel. Le ragioni per preferirlo a certe produzioni “originali” sono diverse: ad esempio si tratta sempre del secondo (o terzo, quarto &#8230;) episodio di una pellicola di successo (diversamente il sequel non sarebbe stato realizzato). Il suo pubblico inoltre è più chiaramente segmentato rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-1752" title="05 10 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/10/05-10-101.jpg" alt="05 10 10" width="258" height="340" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Esiste uno specifico mercato del Product Placement che è quello dei sequel. Le ragioni per preferirlo a certe produzioni “originali” sono diverse: ad esempio si tratta sempre del secondo </span><em><span style="font-size: small;">(o terzo, quarto &#8230;)</span></em><span style="font-size: small;"> episodio di una pellicola di successo </span><em><span style="font-size: small;">(diversamente il sequel non sarebbe stato realizzato).</span></em><span style="font-size: small;"> Il suo pubblico inoltre è più chiaramente segmentato rispetto ad un film non ancora testato nelle sale ed inoltre è ragionevolmente più affezionato e quindi sensibile agli stimoli della brand integration. Vi è da dire infine, che generalmente questa consuetudine è più legata agli action movie o ai film di genere e questo la porta ad essere maggiormente appetibile per settori merceologici specifici come quello della tecnologia, dell&#8217;automotive, della moda sportiva ecc.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Per queste ragioni credo sia utile segnalarvi i 5 sequel più interessanti che entreranno in </span><em><span style="font-size: small;">shooting</span></em><span style="font-size: small;"> da qui a fine anno.</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.splattercontainer.com/news/view.php?id=1088&amp;movie_id=1755"><span style="color: #0000ff;">GHOST RIDER: SPIRT OF VENGEANCE aka GHOST RIDER 2 3D</span></a><span style="color: #000000;"> che comincia a girare il 15 novembre.</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.cinemaz.com/film-e-orari/archivio-film/403-film-fantascienza-fantasy/3525-the-twilight-saga-breaking-dawn-parte-1.html"><span style="color: #0000ff;">THE TWILIGHT SAGA: BREAKING DAWN PART 1</span></a><span style="color: #000000;"><span style="color: #0000ff;">,</span> anche per questa produzione il primo ciak a metà novembre.</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.movieplayer.it/news/13589/the-hangover-2-si-girera-in-tailandia/"><span style="color: #000000;"><span style="color: #0000ff;">THE HANGOVER 2 aka H2</span> </span></a><span style="color: #000000;">che sarà sul set sul finire di novembre.</span><a href="http://www.mymovies.it/film/2012/spiderman4/"><span style="color: #0000ff;">SPIDER-MAN 2012</span></a><span style="color: #000000;">, poco prima di Natale cominciano le riprese, o il 13 o il 14 dicembre.</span><a href="http://www.cineblog.it/post/22394/mission-impossible-4-arriva-al-cinema-il-16-dicembre-2011"><span style="color: #0000ff;">MISSION: IMPOSSIBLE 4 aka M:I4 aka ARIES</span></a><span style="color: #000000;">, che sarà probabilmente l&#8217;ultimo film a partire per il 2010 perché si comincerà con la fine di dicembre 2010</span></span></span></p>
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		<title>Il Placement di Lusso di “Tower Heist”</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 08:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Alla fine di novembre si comincerà a girare “Tower Heist”. Una commedia con Ben Stiller nei panni dell&#8217;amministratore di un grattacielo di lusso, che come molti altri suoi colleghi perde i fondi pensione perché coinvolto nel crack in borsa di Bernie Madoff. Per questa ragione viene arrestato, ma ottiene i domiciliari sul luogo di lavoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-1730" title="01 10 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/10/01-10-10.jpg" alt="01 10 10" width="800" height="600" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Alla fine di novembre si comincerà a girare “Tower Heist”. Una commedia con Ben Stiller nei panni dell&#8217;amministratore di un grattacielo di lusso, che come molti altri suoi colleghi perde i fondi pensione perché coinvolto nel crack in borsa di Bernie Madoff. Per questa ragione viene arrestato, ma ottiene i domiciliari sul luogo di lavoro, ovvero nella suite di lusso all&#8217;ultimo piano del grattacielo. Anche se mai nominato, questo Luxury Building dovrebbe essere la “Trump Tower” (il film doveva infatti chiamarsi Trump Heist”) e <strong>questo scenario apre le porte a numerosi brand del lusso e del design italiano</strong>. Ci sarà una penthouse da arredare, vari personaggi da vestire, ed un intero edificio da costellare di icone esclusive e ricercate. La location sarà naturalmente New York ed il film verrà prodotto e distribuito dalla Universal in collaborazione con la DreamWorks.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
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		<title>Not for Nothing</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 08:37:48 +0000</pubDate>
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Fino a qualche anno fa gli schemi di Hollywood erano più chiari. C&#8217;erano i produttori, gli studios, i registi, gli sceneggiatori, gli attori ecc. Oggi capita spesso invece, che produttore, regista e attore convergano nella stessa persona. Gli studios poi si fondono insieme, si dislocano in Canada, India, Cina, Europa, vengono acquistati da colossi giapponesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-1665" title="26 08 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/08/26-08-10.jpg" alt="26 08 10" width="130" height="182" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Fino a qualche anno fa gli schemi di Hollywood erano più chiari. C&#8217;erano i produttori, gli studios, i registi, gli sceneggiatori, gli attori ecc. Oggi capita spesso invece, che produttore, regista e attore convergano nella stessa persona. Gli studios poi si fondono insieme, si dislocano in Canada, India, Cina, Europa, vengono acquistati da colossi giapponesi produttori di tecnologie come il digitale ed il 3D, modificando radicalmente le scelte creative di sceneggiatori e registi, obbligati a confrontarsi con le politiche commerciali e distributive su scala mondiale. Ma a parte questi grandi cambiamenti ce ne sono altri, più sottili ma non meno interessanti. Una volta ad esempio New York era utilizzata prevalentemente da registi di culto nati nella grande mela (Woody Allen, John Carpenter, Amos Poe ecc.) o per i contesti invernali con sciarpa e cappotto (prevalentemente sentimentali, di riscatto o polizieschi). In California invece si giravano tutti i film (e telefilm)“estivi” di ogni genere e formato. Ora non è più così e New York è sempre più spesso la cornice di commedie estive come nel caso di “Not for Nothing”, che si comincerà a girare la prossima settimana. Le ragioni di questo cambio di “set” sono più d&#8217;una. Da una parte Los Angels ha perso smalto in termini di appetibilità, non riuscendo più ad esprimere la sua tipica cultura a base di musica west coast, cura del fisico, del look e follie creative legate al tempo libero. E questo non solo a causa della grave crisi economica che ha reso tutto ciò inappropriato.<span id="more-1666"></span> Più in generale è il modello di città e di stile di vita che è decaduto, non dimentichiamoci che Los Angeles è una megalopoli senza forma e senza un vero centro città, dove per muoversi non esistono mezzi pubblici e la lingua più parlata è lo spagnolo. E&#8217; una città con poca identità, troppa delinquenza, inquinatissima, caldissima per troppi mesi all&#8217;anno e sotto il costante pericolo del “big one”, il grande terremoto originato dalla faglia di S.Andrea, che prima o poi colpirà la west coast distruggendola in buona parte. Dall&#8217;altra parte New York continua a produrre pensiero e intelletto. E&#8217; una città realmente multietnica e tollerante al punto da volere una moschea a ground zero. Broadway è in grande spolvero, così come la musica east coast batte regolarmente ogni altro concorrete. Gli scrittori (quelli bravi) sono tutti Newyorkesi e anche dal punto di vista turistico Manhattan è diventata una delle mete preferite dagli americani. Prima lo era molto di più Venice o San Diego, ora invece, con la scusa di andare a teatro, vedere ground zero o il Dave Letterman Show, molti più americani vacanzano da quelle parti. Se a ciò si sommano diverse produzioni TV stabilmente insediatesi, ecco che la cosa appare più chiara anche se davvero rivoluzionaria. Sono in molti infatti a ritenere che se il cinema dovesse trascurare Los Angeles, la città si disintegrerebbe. E questo in parte purtroppo sta accadendo. Spielberg se ne è già andato, molti registi non la prendono nemmeno in considerazione e altri distretti cinematografici come Vancouver, New York appunto, ma anche Bollywood e Cinecittà, sono altamente competitivi e professionali. Tutto questo fa da sfondo anche alla nostra commedia Not for Nothing, che racconta di Steve, un italo americano di prima generazione, interpretato dal trentenne Thomas Ian Nicholas, il quale sogna di diventare uno chef ma non ha gli studi adatti e soprattutto il padre ostile. E sarà proprio la città con le sue infinite risorse ed opportunità che darà una mano al ragazzo. Ho appena finito di leggere la sceneggiatura e vi posso dire che sono tante le opportunità per i marchi italiani di avere visibilità in questo progetto&#8230; in fondo dedicato proprio a noi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
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		<title>New York e le location a pagamento</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:06:27 +0000</pubDate>
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Presto si dovrà pagare per girare a New York un film, un serial, uno show o anche solo uno spot. Lo ha ufficializzato ieri a sorpresa il Sindaco  Bloomberg, durante un incontro con una rappresentanza di Studios di Hollywood, di agenzie di pubblicità e il sindacato dei lavoratori dello spettacolo. Per la Grande Mela e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><img class="alignleft size-medium wp-image-1459" title="30 04 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/04/30-04-10-300x225.jpg" alt="30 04 10" width="300" height="225" /></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Presto si dovrà pagare per girare a New York un film, un serial, uno show o anche solo uno spot. Lo ha ufficializzato ieri a sorpresa il Sindaco  Bloomberg, durante un incontro con una rappresentanza di Studios di Hollywood, di agenzie di pubblicità e il sindacato dei lavoratori dello spettacolo.<strong> Per la Grande Mela e per gli Stati Uniti si tratta di una svolta epocale, ma forse più dal punto di vista normativo che economico.</strong> La cifra stabilita è infatti poco più che simbolica: 300 dollari una tantum indipendentemente dalle ore o dai giorni di impiego del suolo pubblico, che i telefilm e gli show dovranno pagare all&#8217;inizio della stagione e i film prima dell&#8217;allestimento dei set. Naturalmente la “once-fee film” sarà richiesta solo nel caso di occupazione del suolo pubblico, che comunque riguarderà solo quest&#8217;anno più di 3.000 produzioni.<span id="more-1458"></span>A gestire le operazioni e la burocrazia sarà il “Film Office” di New York, che è stato costituito nel 1966 per promuovere la città, in quello che è diventato il caso di city-placement più frequente nella storia del cinema mondiale (forse insieme a Bombay).<br />
Diverso e più articolato è invece il caso delle Film Commission in Italia ed Europa, che sono uno strumento di gestione, promozione e introito, gestite con poca coordinazione tra di loro, al punto che non è facile individuare una linea di condotta comune in quasi nessuna procedura. Dall&#8217;altra parte dell&#8217;Oceano invece, gli addetti ai lavori scommettono su un effetto domino dal quale si salveranno forse solo Los Angeles e Las Vegas. Le economie delle due città infatti, sono troppo dipendenti dallo spettacolo per scherzare con gli umori dei produttori, che potrebbero trovare più conveniente trasferire produzioni ed investimenti in altri distretti come quello di Vancouver, già frequentemente impiegato, o di Bollywood, dove lavora da circa un anno Spielberg.</p>
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		<title>LARRY CROWNE</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 05:48:17 +0000</pubDate>
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 La nuova commedia diretta ed interpretata da Tom Hanks, con al suo fianco la bella Julia Roberts, dovrebbe chiamarsi “Larry Crowne”, ma il suo titolo avrebbe anche potuto essere” Talk of the Town” (la scelta iniziale dei creativi era infatti caduta su questa seconda opzione). La sceneggiatura, un po&#8217; brillante ed un po cinico-amara, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/03/22-03-10.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1368" title="22-03-10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/03/22-03-10.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><br />
 <span style="color: #000000;">La nuova commedia diretta ed interpretata da <strong>Tom Hanks</strong>, con al suo fianco la bella <strong>Julia Roberts</strong>, dovrebbe chiamarsi “Larry Crowne”, ma il suo titolo avrebbe anche potuto essere” Talk of the Town” (la scelta iniziale dei creativi era infatti caduta su questa seconda opzione). La sceneggiatura, un po&#8217; brillante ed un po cinico-amara, è opera <strong>Nia Vardalos</strong> che è nota al grande pubblico per la sua interpretazione di Toula Portokalos nel “Il mio grosso grasso matrimonio greco”, di cui anche in quel caso ne aveva scritto la storia.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;">Larry Crowne è un cinquantenne che deve riconfigurare tutta la sua vita dopo aver perso il lavoro, non trovandone più un altro a causa della sua età poco “appetibile” nel mondo del lavoro. Le riprese cominceranno tra un mese a Los Angeles e prima di allora si dovrà quindi proporre la propria candidatura per l&#8217;inserimento di prodotti nella produzione. A parte i due grandi nomi degli interpreti e la sceneggiatrice , sempre originale e vincente, vi è anche il non secondario fattore della distribuzione, affidato in questo caso alla major <strong>Universal</strong>. Ogni elemento di questo progetto quindi, è garanzia di successo tanto in termini di presenza di pubblico, quanto in termini di visibilità.</span></p>
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