<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Oratorio Posting &#187; Celebrity Seeding</title>
	<atom:link href="http://www.oratorio.biz/category/celebrity-seeding/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.oratorio.biz</link>
	<description>The Product Placement Arena</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Nov 2011 21:18:48 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>L&#8217;enigma dell&#8217;Estinzione delle Felpe Logate</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/lenigma-dellestinzione-delle-felpe-logate.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/lenigma-dellestinzione-delle-felpe-logate.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 09:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2257</guid>
		<description><![CDATA[Per almeno una sessantina d&#8217;anni hanno furoreggiato le (belle, comode) felpe colorate con enormi loghi davanti o dietro. In genere si trattava di blasoni di college americani prestigiosi e più di recente (ultimi 25, 30 anni) anche di brand di case di moda molto casual (Diesel, Replay, Baci e Abbracci, Franklin &#38; Marshall ecc.). Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-2258" title="Jumper" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/11/Jumper.jpg" alt="Jumper" width="199" height="254" /><span style="color: #000000;">Per almeno una sessantina d&#8217;anni hanno furoreggiato le <em>(belle, comode)</em> felpe colorate con enormi loghi davanti o dietro. In genere si trattava di blasoni di college americani prestigiosi e più di recente <em>(ultimi 25, 30 anni)</em> anche di brand di case di moda molto casual <em>(Diesel, Replay, Baci e Abbracci, Franklin &amp; Marshall ecc.)</em>. Un caso davvero atipico nel ipercinetico pianeta della moda, dove in genere si cambia rotta ogni tre mesi.  Infatti  per apprezzare una svolta nell&#8217;amatissimo jumper ci è voluto più di mezzo secolo. Ora però <strong>i grandi loghi che connotavano con civetteria questi capi sono spariti </strong>o si sono molto ridimensionati. Quasi mai  questo cambiamento però è dovuto ad un&#8217;evoluzione della moda o ad un cambio di strategia del brand. <strong>La ragione di questa svolta è invece da imputarsi al product placement</strong>. Uno strumento che da qualche anno è integrato a pieno titolo nei media plan di tutte le case produttrici di abbigliamento, accessori, design, automotive, elettronica ecc.ecc. Nessun produttore o regista, infatti, accoglierebbe mai un placement come scelta artistica <em>(i più preziosi ed anche i più economici)</em> se il prodotto fosse troppo sfacciatamente pubblicitario e in realtà la situazione non cambia molto nemmeno in caso di contingency placement, a parte qualche imbarazzante caso italiano come ad esempio la smart elettrica in &#8220;don Matteo&#8221;. In questo processo adattativo non si è tenuto conto delle richieste del mercato. <em>“Poco male”</em>, hanno pensato le aziende, le perdite di vendita causate dagli scontenti saranno ampiamente compensate dai nuovi entusiasti catturati dal placement.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/lenigma-dellestinzione-delle-felpe-logate.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ufficio Stampa Riposizionato Cercasi</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/ufficio-stampa-riposizionato-cercasi.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/ufficio-stampa-riposizionato-cercasi.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 17:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2151</guid>
		<description><![CDATA[Una paio di post indietro ho parlato del ruolo strategico degli Uffici Stampa. Confermo tutto. Per completare il quadro però è doveroso mettere in luce anche alcune “fatiche di interpretazione” che questo servizio palesa rispetto al mutamento dei tempi. In Italia ma anche nel resto d&#8217;Europa ad esempio, gli addetti stampa di aziende prestigiose e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-medium wp-image-2153" title="Ufficio Stampa riposizionato" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/10/Ufficio-Stampa-riposizionato1-300x140.png" alt="Ufficio Stampa riposizionato" width="300" height="140" /><span style="color: #000000;">Una paio di post indietro ho parlato del ruolo strategico degli Uffici Stampa. Confermo tutto. Per completare il quadro però è doveroso mettere in luce anche alcune “fatiche di interpretazione” che questo servizio palesa rispetto al mutamento dei tempi. In Italia ma anche nel resto d&#8217;Europa ad esempio, gli addetti stampa di aziende prestigiose e brillanti, continuano a richiedermi precise informazioni su cosa effettivamente si possa e non si possa dire e mostrare dei placement ottenuti dai loro clienti. Ogni volta rispondo nel modo più completo che posso, ma poi mi chiedo sempre come mai in uffici così blasonati non vi sia uno straccio di stagista che sappia consultare la gazzetta ufficiale o un semplice Codice Civile. Questo non solo per non dover sempre chiedere le stesse  al sottoscritto (facendo un non bella figura), ma soprattutto per acquisire delle <strong>competenze che sono ormai necessarie ad un ufficio stampa.</strong> Approfitto inoltre di questo spazio per chiarire una volta per tutte l&#8217;aspetto più pruriginoso di questa faccenda: <strong>NON E&#8217; POSSIBILE AVERE SCATTI DEL SET CON L&#8217;ATTORE ED IL PRODOTTO INSIEME.</strong> A patto che non vi sia uno specifico accordo tra le parti, che solitamente implica un significativo (ma non inaccessibile) esborso di danaro. “<em>E allora io come faccio a fare il mio lavoro?”</em> mi viene sempre chiesto quando chiarisco questo punto (solitamente lo faccio prima che il mio cliente firmi il contratto così siamo tutti allineati sulla faccenda). La mia risposta a questo quesito che diplomaticamente voglio definire ingenuo vorrebbe essere, ma non lo è: “<em>guarda, se mi fai questa domanda è ovvio che tu questo lavoro non lo devi proprio fare&#8230; suggerisco di investire il tuo tempo in altri campi del sapere, o meglio del fare.</em> Ma per loro  sfortuna da qualche anno si è inserito anche un altro <strong>ben più temibile fattore di decadimento a sfavore degli uffici stampa</strong>. Si chiama internet 2.0. Un settore nel quale le aziende investono sempre di più (dai ufficiali alla mano) e dove temi come la Brand Reputation o professioni come il <strong>Brand Influencer, il Market Tracker o l&#8217;Advocates </strong>sono in significativa espansione. Questi servizi dovrebbero essere il pane quotidiano di un ufficio stampa, che invece mi pare sia autonicchiato su attività già in auge nel dopoguerra e bene stigmatizzate da George Orwell ne “La Fattoria degli Animali”.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/ufficio-stampa-riposizionato-cercasi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Twitter 140 caratteri multimediali</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/twitter-140-caratteri-multimediali.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/twitter-140-caratteri-multimediali.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 09:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=2132</guid>
		<description><![CDATA[Torno a parlare di Twitter e lo faccio volentieri. Se ho contato bene questa è la terza volta che  danno per morto questo microblogging e lui invece irride tutti rilanciandosi con più vigore di prima (e personalmente ne sono felice). La vera novità però non è che continua a crescere sempre più, e nemmeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-medium wp-image-2133" title="twitter" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2011/09/twitter-300x264.jpg" alt="twitter" width="300" height="264" />Torno a parlare di Twitter e lo faccio volentieri. Se ho contato bene questa è la terza volta che  danno per morto questo microblogging e lui invece irride tutti rilanciandosi con più vigore di prima<em> (e personalmente ne sono felice)</em>. La vera novità però non è che continua a crescere sempre più, e nemmeno che di recente ha implementato un sacco di cose utili che lo fanno diventare un potenziale e serio competitor dei social più blasonati. <strong>La novità è che è diventato un potente strumento di marketing.</strong> Non sto parlando di personal marketing o di brand awareness <em>(anche di quello ovvio)</em>, ma sopratutto di strategie di PR e di Product Placement <em>(nella sua versione Celebrity Seeding)</em> piuttosto spinte. <strong>Video e foto di momenti privati di personaggi dello star system ormai sono disseminati di prodotti</strong>&#8230;e non sempre casualmente. Il contatore di follower inoltre, agevola come mai prima la redditività degli investimenti e nel contempo misura la popolarità del testimonial. Una sorta di reality selvaggio e spietato, che da un lato realizza le previsioni più distopiche del marketing, e dall&#8217;altra le geometrie più idilliache dei teorici dell&#8217;ottimizzazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/twitter-140-caratteri-multimediali.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sua Celebrità Kim Kardashian</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/sua-celebrita-kim-kardashian.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/sua-celebrita-kim-kardashian.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 06:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1957</guid>
		<description><![CDATA[Ieri il New York Times ha dedicato il paginone della rubrica &#8220;Fashion &#38; Style&#8221; alla celebrazione ufficiale e definitiva di Kim Kardashian come nuova icona.  Kim ha così scalzato Paris Hilton, finita (almeno così si dice nell&#8217;articolo) al terzo posto tra le “Appaerance Star” e da più parti ormai la associano all&#8217;immagine della “nostra” Sofia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1959" title="19 11 2010" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/11/19-11-2010-205x300.jpg" alt="19 11 2010" width="205" height="300" />Ieri il<a href="http://www.nytimes.com/2010/11/18/fashion/18KIM.html?_r=2"> <span style="color: #0000ff;"><strong>New York Times</strong></span></a> ha dedicato il paginone della rubrica<em> &#8220;Fashion &amp; Style&#8221;</em> alla celebrazione ufficiale e definitiva di <span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.oratorio.biz/product-placement/kourtney-and-khloe-take-miami.html">Kim Kardashian</a></strong></span> come nuova icona.  Kim ha così scalzato Paris Hilton, finita <em>(almeno così si dice nell&#8217;articolo</em>) al terzo posto tra le “<strong>Appaerance Sta</strong>r” e da più parti ormai la associano all&#8217;immagine della “nostra” Sofia Loren. Anche la rivista <span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.wmagazine.com/">“W”</a></strong></span> che fino ad ora aveva ignorato  il fenomeno mediatico <em>(se vogliamo anche con un filino di snobismo)</em>, si è piegata, dedicandole la copertina di novembre. Del resto, i <span style="text-decoration: underline;">5 milioni e 300 mila followers su Twitter</span> e le scene di isterismo che ha provocato durante le sue apparizioni nella grande mela, sono fatti concreti che superano le più ottimistiche prospettive. Di segno uguale anche i suoi progetti imprenditoriali, come la linea di gioielli e quella di abbigliamento che le stanno fruttando montagne di dollari. Ora con la sorella sta realizzando un franchising di suoi negozi, così da “<em>dare a tante donne splendidamente belle e brillanti, un&#8217;opportunità di realizzarsi</em>” Parola di Kardashian.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/sua-celebrita-kim-kardashian.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SO UNDERCOVER</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/so-undercover.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/so-undercover.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 09:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1789</guid>
		<description><![CDATA[
Perchè dovrebbe interessarci il nuovo film di Miley Cyrus (l&#8217;attrice, cantante che fino a questa estate è stata Hanna Montana)?. Beh, tanto per cominciare perché è osannata da legioni di teen ager. Poi perché nel suo nuovo film, del quale qui trovate molto e qui il resto, recita insieme a Dustin Hoffman e quindi anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1792" title="People Miley Cyrus" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/10/11-10-101-215x300.jpg" alt="People Miley Cyrus" width="215" height="300" /></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;">Perchè dovrebbe interessarci il nuovo film di Miley Cyrus (l&#8217;attrice, cantante che fino a questa estate è stata Hanna Montana)?. Beh, tanto per cominciare perché è osannata da legioni di teen ager. Poi perché nel suo nuovo film, del quale </span><a href="http://www.miley-ourrayofsunshine.fan-club.it/so_undercover_ulteriori_dettagli_sul_film_n323375.html"><span style="color: #0000ff;"><strong>qui trovate molto </strong></span></a><span style="color: #000000;">e </span><a href="http://www.bambini.eu/2010/10/10/miley-cyrus-dal-10-novembre-sul-set-di-so-undercover-a-nashville-e-new-orleans"><span style="color: #0000ff;"><strong>qui il resto</strong></span></a><span style="color: #000000;">, recita insieme a Dustin Hoffman e quindi anche il progetto in sé diventa interessante. La ragazzina crede molto in questo film, tanto che ne è anche la produttrice attraverso la Hope Town Entertainment di sua proprietà e se si deve misurare la sua saggezza economica e commerciale guardando alle sue scelte passate, io ci sto.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;">Detto questo, il fattore determinante per il quale “So Undercover” è altamente consigliato è un altro, forse meno noto o evidente, ma di gran lunga il più interessante per noi del placement: <strong>Miley, da almeno sei mesi, sta cercando di sdoganarsi dalla sua immagine di brava ragazzina liceale,</strong> per riproporsi con un tema più adatto alla sua nuova condizione (età e successo) ed altrettanto appetibile per il suo pubblico (in parte quello storico, in parte nuovo). Non essendo però demente come altre ragazzine che l&#8217;hanno preceduta (Britney?) sono mesi e mesi che prova ogni sorta di “look” e di “soul” nel tentativo di trovare una via che sia giusta, originale e forse anche adatta alla sua personalità. All&#8217;inizio dell&#8217;estate l&#8217;abbiamo vista in tour vestita come una sexy dark lady, quindi è passata al casual universitario, poi al casual trasgressivo (capelli verdi e junk food) ed ora la aspettiamo al varco in questo film. Il messaggio che passo è questo: <strong>AIUTATE MILEY e LEI AIUTERA&#8217; VOI.</strong></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/so-undercover.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bollywood: intervista a Paola Ricotti</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/bollywood-intervista-a-paola-ricotti.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/bollywood-intervista-a-paola-ricotti.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 07:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bollywood]]></category>
		<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1696</guid>
		<description><![CDATA[
Questa mattina a Venezia, in pieno Festival del Cinema, ho incontrato la mia amica Paola Ricotti e le ho chiesto di parlarmi di Bollywood, che conosce molto bene perché ci lavora da tanti anni. Paola è una raffinata e creativa imprenditrice che realizza eventi per i marchi in assoluto più prestigiosi al mondo nel settore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GnE6d3npcTI?hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/GnE6d3npcTI?hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Questa mattina a Venezia, in pieno Festival del Cinema, ho incontrato la mia amica Paola Ricotti e le ho chiesto di parlarmi di Bollywood, che conosce molto bene perché ci lavora da tanti anni. Paola è una raffinata e creativa imprenditrice che realizza eventi per i marchi in assoluto più prestigiosi al mondo nel settore moda e lusso. Per saperne di più su qui ci sono due link:<a href="http://www.roomservicefilm.com/"> <strong><span style="color: #000080;">roomservicefilm</span></strong></a>  e <a href="http://www.luna-piena.in/"><strong><span style="color: #000080;">Lunapiena</span></strong></a> . Nella nostra chiacchierata abbiamo esplorato il rapporto tra attori e pubblico indiano (diametralmente opposto a quello che lega le star di Hollywood ai propri fans), ma anche cosa significhi per un indiano un film e quali siano le figure e le professionalità che popolano il più performante dei distretti cinematografici . Alla fine abbiamo scoperto che gli occidentali da sempre sono attratti dalla magia dell&#8217;India, ma da un po&#8217; di tempo anche gli indiani ammirano incondizionatamente l&#8217;occidente&#8230;. e Bollywood, anche se molto distante, e sempre più vicina.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/bollywood-intervista-a-paola-ricotti.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il video del Lolla Mobile</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/il-video-del-lolla-mobile.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/il-video-del-lolla-mobile.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 06:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1621</guid>
		<description><![CDATA[ 
In aggiunta al post sul Lollapaloosa Mobile Placement e più in generale sulle Mobile TV, mi sono fatto prestare questo video dalla produzione.
E&#8217; fatto bene è piuttosto chiarificatore.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ewUP7uIj4mw&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ewUP7uIj4mw&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object> </p>
<p>In aggiunta al post sul Lollapaloosa Mobile Placement e più in generale sulle Mobile TV, mi sono fatto prestare questo video dalla produzione.<br />
E&#8217; fatto bene è piuttosto chiarificatore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/il-video-del-lolla-mobile.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;indagine sul Product Placement</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/unindagine-sul-product-placement.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/unindagine-sul-product-placement.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1600</guid>
		<description><![CDATA[
La società di ricerca Quaeris ha pubblicato oggi l&#8217;indagine “Pubblicità e Product Placement ai Mondiali di Calcio in Sud Africa, che analizza la “Percezione del Brand nel più importante evento calcistico del 2010”. Già dal titolo lo studio appare significativo (ed anche innovativo) per il fatto che “pubblicità” e “product placement” compaiono affiancati ed equiparati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-1601" title="06 07 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/07/06-07-10.png" alt="06 07 10" width="346" height="228" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La società di ricerca Quaeris ha pubblicato oggi l&#8217;indagine “<strong>Pubblicità e Product Placement ai Mondiali di Calcio </strong>in Sud Africa, che analizza la “Percezione del Brand nel più importante evento calcistico del 2010”. Già dal titolo lo studio appare significativo (ed anche innovativo) per il fatto che <strong>“pubblicità” e “product placement” compaiono affiancati ed equiparati </strong>per importanza. Un&#8217;assunzione di dignità ancora più importante per il product placement, se si pensa che essa deriva da una valutazione statistica e quindi basata su criteri scientifici. Entrando nel merito, nella relazione si legge che una metà degli italiani ha seguito almeno una partita al giorno durante la fase eliminatoria e addirittura un terzo ne ha seguite due o tre. Un trascurabile 1,3% dichiara di seguire solo le partite della Nazionale o nemmeno quelle. Più o meno la stessa metà (46,1 %) si tiene aggiornata sulle partite che non segue utilizzando internet, mentre un 20% scarso si informa attraverso i giornali. Rispetto alla “ritenzione”, il marchio più ricordato è Adidas (20%), come del resto in un recente post era stato ipotizzato anche da noi; seguono Sony, Coca Cola, Mc. Donalds, Kia e Nike. Tutti marchi che si affidano molto al product placement (Adidas fornisce le divise, Sony le telecamere e le tecnologie audio-video, Coca Cola è posizionata ovunque, Nike fornisce le scarpette ed alcune divise ecc.), infatti nel 18,30% dei casi gli intervistati dichiarano di ricordare l&#8217;abbigliamento dei giocatori, anche se al primo posto si posizionano nettamente (49%) i cartelloni bordo campo che sappiamo essere molto molto effficaci. Solo il 5% del campione afferma di avere sensazioni negative dal product placement, mentre il 63% lo giudica positiva, il 25% invece è neutrale. In genere gli spettatori, oltre al ricordo del nome e del marchio, riescono anche ad associare facilmente un colore istituzionale. La ricerca prosegue fornendo molti altri dati interessanti entrando nello specifico dei singoli marchi e facendo altre considerazioni che per ovvi motivi di spazio non posso approfondire. Sono sicuro però che scrivendo a Quaeris <a href="http://www.quaeris.it/">www.quaeris.it</a>, la società vi fornirà la stesura completa della relazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/unindagine-sul-product-placement.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Celebrity Seeding</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/celebrity-seeding.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/celebrity-seeding.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 06:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1575</guid>
		<description><![CDATA[
Il clamoroso caso di outing da parte delle ex ragazze di Sex and the City è l&#8217;occasione che aspettavo per ragionare attorno alle dinamiche del Celebrity Seeding. Diciamo subito che si tratta di una pratica al confine tra le PR e il Product Placement, la quale prevede di omaggiare con i propri prodotti le Star [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1576" title="23 06 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/06/23-06-10-300x298.jpg" alt="23 06 10" width="300" height="298" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il clamoroso caso di outing da parte delle ex ragazze di Sex and the City è l&#8217;occasione che aspettavo per ragionare <strong>attorno alle dinamiche del Celebrity Seeding</strong>. Diciamo subito che si tratta di una pratica al confine tra le PR e il Product Placement, la quale prevede di omaggiare con i propri prodotti le Star dello Show Biz e più in generale i V.I.P (tipicamente si tratta di abiti ed accessori moda, ma anche oggetti di design, gadget tecnologici, elettrodomestici&#8230;), nella speranza che questi li utilizzino e vengano quindi ripresi dai paparazzi, così da poter poi citare la referenza o anche solo dare visibilità al prodotto verso il grande pubblico, con modalità molto meno invasive e anche più efficaci.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il buon senso vorrebbe infatti che ogni capo e anche ogni oggetto utilizzato nella vita privata da questi personaggi sia stato acquistato dopo attenta selezione. Questa categoria di persone dispone di risorse economiche e conoscenze tali da permettersi il meglio del meglio senza badare a spese. Ed è proprio <strong>questa ragionevole supposizione che è alla base dell&#8217;efficacia del Celebrity Seedings. </strong>La verità però è ben diversa: personalmente non conosco un solo personaggio che non accetti ed utilizzi più che volentieri svariati generi di prodotti (che siano di una qualità almeno sopra la media) purché siano offerti loro gratuitamente. Sarebbe poco educato fare nomi e cognomi ma ho assistito personalmente ad autentici saccheggi nei magazzini delle produzioni da parte di affermatissime celebrità. Per non dire di coloro i quali si informano sul produttore per poi far chiamare dall&#8217;agente, o da amici comuni, allo scopo di ottenere forniture gratuite di prodotti. In taluni casi la fornitura gratuita è sufficiente per aggiudicarsi il Seedings. In altri casi oltre alla fornitura viene chiesta una certa copertura mediatica. L&#8217;esempio più frequente riguarda quello degli oggetti di design o gli elettrodomestici, che una volta piazzati diventano gli elementi di punta di un servizio fotografico poi distribuito, ad esempio, alle riviste di arredamento che a loro volta sono ben contente di pubblicare articoli relativi alle case di persone famose.<strong> E a quel punto il cerchio si chiude nella perfetta logica dell win-win</strong>. <span id="more-1575"></span>La Star ottiene gratuitamente prodotti di valore, la casa produttrice ottiene una referenza importante e una visibilità su giornali prestigiosi ad un costo risibile e la rivista ottiene un servizio interessante altrettanto gratuitamente. Resterebbe solo da chiedersi come sia mai possibile che i miliardari di Hollywood perdano del tempo per cercare di ottenere abiti ed accessori gratuiti anche depredando il set di Sex in The City II, come hanno candidamente confessato le quattro, in uno special che è in programmazione in questi giorni sul canale E!. La risposta a questo quesito non mi è nota, nemmeno nella logica più profonda, ma considerato che funziona&#8230; e funziona bene, poco importa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/celebrity-seeding.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I Mondiali del Placement</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/brand-integration/i-mondiali-del-placement.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/brand-integration/i-mondiali-del-placement.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 08:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1550</guid>
		<description><![CDATA[
Il product placement come scelta artistica o come scelta tecnica è ovviamente il migliore, perché più credibile, efficace e spesso anche economico. I giocatori del mondale in Sud Africa ad esempio sono dei testimonial perfetti per l&#8217;abbigliamento e gli accessori sportivi. Alle volte sono soggetti consenzienti e remunerati, altre volte un po&#8217; meno.
Non tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1551" title="15 06 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/06/15-06-10-263x300.png" alt="15 06 10" width="263" height="300" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il product placement come scelta artistica o come scelta tecnica è ovviamente il migliore, perché più credibile, efficace e spesso anche economico. I giocatori del mondale in Sud Africa ad esempio sono dei testimonial perfetti per l&#8217;abbigliamento e gli accessori sportivi. Alle volte sono soggetti consenzienti e remunerati, altre volte un po&#8217; meno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non tutti i giocatori percepiscono infatti un compenso per l&#8217;impiego di scarpette, scaldamuscoli, fasce di protezione, guanti, cappelli ecc. Di contro, le aziende interessate a questo segmento del mercato, si sono preparate da tempo per l&#8217;evento. E&#8217; infatti piuttosto evidente come una lunga serie di nuovi modelli si sia resa disponibile proprio in concomitanza dei mondiali e, guarda caso, i modelli sono esageratamente connotati e visibili, attraverso l&#8217;impiego di colori e fogge particolarmente distinguibili. Colori fosforescenti come l&#8217;arancione e l&#8217;oro, anche per la suola e i tacchetti, oppure gialli radioattivi e loghi con grandi dominanze. Più o meno lo stesso accade (da sempre) anche con le maglie, dove “Tre Striscie” di un noto marchio sportivo tedesco, campeggiano sulle spalle di una buona metà delle squadre.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La lezione che si può trarre da questa grande kermesse è semplice e facilmente applicabile. Per sfruttare un evento autorevole e visibile, è necessario programmare con anticipo il placement, proponendo <strong>prodotti estremamente riconoscibili, dal grande contenuto estetico e/o tecnico, così da renderli indispensabile per i player</strong> che in quel momento sono sotto i riflettori. Chi tra i giocatori, infatti, non vorrebbe avere la scarpetta tecnologica in gel e carbonio, o chi tra le star della musica non vorrebbe la nuova chitarra con pick up a comando vocale per la sua performance agli MTV Music Award?.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/brand-integration/i-mondiali-del-placement.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Whispering Placement</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/whispering-placement.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/whispering-placement.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 09:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Creative Utilization]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Serial TV]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Tie In]]></category>
		<category><![CDATA[merchandising]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1528</guid>
		<description><![CDATA[Conoscete Cesar Millan? E&#8217; una persona straordinaria, un bel personaggio ma soprattutto il più famoso dog trainer del mondo. Ha venduto milioni di copie dei suoi libri (anche in Italia), la sua “Clinica di Psicologia Canina” di Los Angeles accoglie centinaia di cani in fase di riabilitazione e il suo programma televisivo trasmesso dal National [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1530" title="07 06 2010" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/06/07-06-2010-300x170.jpg" alt="07 06 2010" width="300" height="170" />Conoscete <a href="http://www.cesarsway.com/"><span style="color: #000080;">Cesar Millan</span></a>? E&#8217; una persona straordinaria, un bel personaggio ma soprattutto il più famoso dog trainer del mondo. Ha venduto milioni di copie dei suoi libri <em>(anche in Italia)</em>, la sua “Clinica di Psicologia Canina” di Los Angeles accoglie centinaia di cani in fase di riabilitazione e il suo programma televisivo trasmesso dal National Geographic (<em><a href="http://channel.nationalgeographic.com/series/dog-whisperer"><span style="color: #333399;">Dog Whisperer</span></a></em>) è visto nei 5 continenti con audience sempre maggiore. Nato e cresciuto in Messico in una desolata zona di campagna insieme a cani, capre e ad ogni altro animale che avesse voglia di condividere con lui e la sua dozzina di parenti la casetta dove viveva, è arrivato clandestino negli USA poco più che adolescente. Da qui la classica parabola di successo tanto amata dagli americani: assunto in un salone di toelettatura per cani, si rende conto delle tante contraddizioni del modello consumistico guardandole riflesse sui comportamenti nevrotici dei cani di famiglia. Per evitare morsicature e fastidi vari con i cani che gli vendono affidati, comincia ad utilizzare con grande successo le tecniche di buon senso imparate dal nonno in Messico: cose come farli passeggiare molto, usare lo sguardo e il magnetismo animale che ogni uomo possiede ecc. Fattosi un certo nome passa in un centro di addestramento dove riesce ad ottenere di addomesticare il cane di una star del cinema (Will Smith). Da quel momento in poi è stata un&#8217;ascesa inarrestabile, tanto da diventare l&#8217;addestratore dei cani di tutte le star, oltreché pubblicare dei veri e propri bestseller, fino alle trasmissioni TV, ai DVD e alle attrezzature tecniche personalizzate. Vi è da dire che il ragazzo è anche di bell&#8217;aspetto, simpatico e piuttosto scaltro negli affari <em>(ha fama di essere una macchina da soldi n.d.r.)</em>. In particolare nel suo programma i product placement sono davvero qualitativi e ben strutturati. La sua auto ad esempio è sempre una Jeep, lungamente inquadrata allo scopo di coglierne i dettagli interni ed esterni. La macchina cambia quasi ad ogni puntata ma è sempre dello stesso marchio. Poi c&#8217;è il suo look molto curato, dove loghi di grandi dimensioni campeggiano su magliette, mute da piscina, zainetti, cappellini etc. Ma a mio parere sono i suoi pattini il placement più riuscito. In ogni puntata, infatti, porta cani stressati ed aggressivi a sbollire gli ardori con una corsetta nella quale lui li accompagna pattinando con uno strano modello di in-line, munito di due sole grandi ruote poste sul fianco dello stivaletto. Si tratta di un&#8217;esclusiva della<a href="http://www.landroller.com/index.html"> <span style="color: #000080;">Land Roller</span></a>, che pare abbia investito tutto il suo budget su Cesar e ha fatto molto bene. Poi ha declinato il placement sul suo sito, sulle pubblicità e sugli eventi organizzati da Cesar. In considerazione della stima e simpatia che gode il personaggio, della congruenza del prodotto con il suo testimonial <em>(che da 20 anni pattina con i cani)</em> ed anche della capacità dell&#8217;azienda di declinare al meglio il placement, questo è forse<strong> la migliore brand integration di quest&#8217;anno.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/whispering-placement.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Oprah Winfrey Network</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/oprah-winfrey-network.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/oprah-winfrey-network.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 14:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Verbal Mention]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1503</guid>
		<description><![CDATA[
Quando, ormai diversi mesi fa, un po&#8217; a sorpresa, Oprah annunciava la fine del suo celeberrimo Show, in parecchi dubitarono che l&#8217;energica Anchorwoman stesse meditando il ritiro a vita privata. Il suo programma, infatti, era diventato uno dei più longevi successi della televisione americana e sarebbe stato poco logico non continuare a valorizzare il format [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-full wp-image-1558" title="18 06 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/05/18-06-10.jpg" alt="18 06 10" width="298" height="397" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quando, ormai diversi mesi fa, un po&#8217; a sorpresa, Oprah annunciava la fine del suo celeberrimo Show, in parecchi dubitarono che l&#8217;energica Anchorwoman stesse meditando il ritiro a vita privata. Il suo programma, infatti, era diventato uno dei più longevi successi della televisione americana e sarebbe stato poco logico non continuare a valorizzare il format ma soprattutto l&#8217;immagine, anzi l&#8217;icona di Oprah. Infatti, poco tempo dopo, è arrivata l&#8217;ufficializzazione del suo nuovo progetto: <strong>l&#8217;Oprah Winfrey Network, un intero canale televisivo a sua immagine e somiglianza</strong>. Anche se non è molto chiaro quale sarà il progetto editoriale ed il palinsesto<em> (non essendo ancora reso pubblico nel dettaglio)</em>, è però estremamente sintomatico il fatto che, a più riprese, l&#8217;ufficio stampa dell&#8217;Oprah Winfrey Network rilasci comunicati inerenti importanti accordi di brand integration con i più significativi “big spender” del mercato. Dopo la Proctel and Gamble infatti, adesso è la volta di <a href="http://www.kohls.com/kohlsStore/homepage.jsp"><span style="color: #000080;">Kohl&#8217;s</span></a>. Una sorta di general store che conta più di 1.000 punti vendita negli U.S.A., alla quale sarà dedicato un intero programma che prenderà il titolo di “<strong>Your OWN Show</strong>”. Si tratterà quindi probabilmente, del <strong>primo importante canale televisivo di intrattenimento concepito sulla base di una logica di product placement</strong>, brand integration, contingency placement, verbal mention ed altro ancora. I settori merceologici che saranno coinvolti sono talmente numerosi che probabilmente si farà prima ad elencare quelli non idonei. Di sicuro <strong>i prodotti made in Italy appartengono tutti a categorie appetibili per questo progetto.</strong> L&#8217;assertività di Oprah, la sua lungimiranza e il suo incredibile fiuto commerciale l&#8217;hanno resa l&#8217;indiscussa Re Mida degli ultimi 20 anni. Ed ora per molti brands desiderosi di emergere o consolidarsi negli USA si apre una finestra davvero molto importante.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/oprah-winfrey-network.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lollapalooza</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/lollapalooza.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/lollapalooza.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 08:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>
		<category><![CDATA[Lollapalooza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1475</guid>
		<description><![CDATA[
Dal 6 all&#8217;8 agosto al Grant Park di Chicago ci sarà da divertirsi. Tocca al Lollapalooza !!!, che è il più bello, anomalo ed intelligente Rock Festival che si conosca. Bello perché è organizzato al Grant Park&#8230; e a Chicago per i parchi hanno una devozione che dovrebbe fare scuola. Bello anche per il “line-up”: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><img class="alignleft size-full wp-image-1476" title="06 05 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/05/06-05-10.jpg" alt="06 05 10" width="211" height="103" /></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Dal 6 all&#8217;8 agosto al Grant Park di Chicago ci sarà da divertirsi. Tocca al <a href="http://www.lollapalooza.com/"><span style="color: #000080;">Lollapalooza</span></a> !!!, che è <strong>il più bello, anomalo ed intelligente Rock Festival</strong> che si conosca. Bello perché è organizzato al Grant Park&#8230; e a Chicago per i parchi hanno una devozione che dovrebbe fare scuola. Bello anche per il “line-up”: <strong>Green Day, Soundgarden, Lady Gaga, The Strokes, Phoenix, Jimmy Cliff </strong>ed un altro centinaio di musicisti affermati o anche no, che promettono e mantengono. <strong>Bello</strong> perché è un festival popolato bene: ragazzi (tantissimi), ma durante il giorno anche famigliole, compagnie che si fanno una grigliata, vecchi rocker 50-60enni nostalgici e mai un casino in tanti anni. <strong>Anomalo</strong> perché è normale che dopo una band di culto suoni un trio di geek arrivati col permesso scritto dei genitori&#8230; ed è normale che i due gruppi alla fine suonino insieme. Anomalo perché è un festival organizzato da decenni allo scopo di finanziare la manutenzione dei parchi cittadini. Di solito i grandi, grandissimi, festival sono un business, o magari sono organizzati una tantum per una qualche emergenza umanitaria (molto lodevole sia chiaro). Ma questo invece da sempre richiama i più famosi, i più innovativi, i più trasgressivi e i più sconosciuti musicisti e tutti accettano di suonare per la causa dei parchi cittadini&#8230;. E&#8217; fantastico no? Lollapalloza è anche <strong>intelligente</strong> perché sfrutta il contesto del parco per fare molto altro; ad esempio educazione ambientale, mostre d&#8217;arte, intrattenimenti per bambini. <strong>Poi viene anche il business</strong> che però è intelligente; la Honda ad esempio regala come primo premio per il concorso “Rock &amp; Recycled una Insight che è un modello ibrido. Evidentemente però, questa formula funziona così bene che anche se la <strong>Honda</strong> partecipa all&#8217;evento, <strong>Toyota </strong>non ha rinunciato ad essere main sponsor. Lo stesso hanno fatto marchi come <strong>Adidas, Sony, Budweiser</strong> ecc. <strong>Lo stesso potrebbero fare molti marchi italiani </strong>interessati ad abbinarsi con inziative di Product Placement alla musica, ai giovani o all&#8217;ambiente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/lollapalooza.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PROM</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/prom.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/prom.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 16:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1466</guid>
		<description><![CDATA[
La Disney è pronta a produrre PROM (che è la parola che identifica il ballo studentesco di fine anno), un film per il cinema che rappresenta l&#8217;evoluzione di High School Musical. Passato qualche anno dallo straordinario successo del musical, la Disney interpreta e racconta le nuove mode e tendenze dei giovani Teen Ager ripartendo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1467" title="03 05 10" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/05/03-05-10-300x216.jpg" alt="03 05 10" width="300" height="216" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La Disney è pronta a produrre PROM <em>(che è la parola che identifica il ballo studentesco di fine anno),</em> un film per il cinema che rappresenta <strong>l&#8217;evoluzione di High School Musical.</strong> Passato qualche anno dallo straordinario successo del musical, la Disney interpreta e racconta le nuove mode e tendenze dei giovani Teen Ager ripartendo da zero. Il format che è sempre centrato sulla musica, ma senza essere carico di canti e coreografie, racconta della serata più importante per ogni studente: Il ballo di fine anno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Gli attori sono tutti giovani e sconosciuti. Da sempre infatti la Disney ricerca e lancia talenti per la sua scuderia, che oggettivamente è tra le più prestigiose dell&#8217;interno scenario dell&#8217;entertainment (Zac Efron, I Jonas, Selena Gomez, Miley Cirus alias Hanna Montana ecc.). Questo è un fattore decisivo per le strategie di Placement. Da un lato infatti i costi per il posizionamento non sono impegnativi come lo sarebbero se alla produzione partecipassero Star consolidate. Dall&#8217;altro lato si partecipa ad un progetto sin dalla prima stagione, con l&#8217;indubbio vantaggio di crescere insieme al cast e definendo, con un po&#8217; di fortuna, alcuni trend stilistici di successo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La sceneggiatura è stata scritta da Katie Wech, la stessa di High School Musical, mentre la regia sarà affidata a Joe Nussbaum (Sleepover, Sydney White, American Pie ecc.). I produttori sono Tedd Griffin (lo stesso del bellissimo <a href="http://www.oratorio.biz/product-placement/up-in-the-air-tra-le-nuvole-del-product-placement.html">Up in the Air</a>) e Justing Springer.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sin dalle prime battute della sceneggiatura (che ho ricevuto stamattina) appare infine chiaro il mood scelto per questo film:<em> </em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<em>Prom è una parola magica. Mettila davanti a qualsiasi altra parola e diventa magica. Un vestito è solo quello che indossi ma il vestito del ballo di fine anno (</em><span style="font-style: normal;">prom dress</span><em>) è qualcosa che hai sempre sognato&#8230;.</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le tipologie di prodotte da inserire sono tutte quelle afferenti al mondo giovanile&#8230; abbigliamento in testa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/prom.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ST. MORITZ AWARD: Place for Placement</title>
		<link>http://www.oratorio.biz/product-placement/st-moritz-award-place-for-placement.html</link>
		<comments>http://www.oratorio.biz/product-placement/st-moritz-award-place-for-placement.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 18:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Celebrity Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[product placement]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oratorio.biz/?p=1196</guid>
		<description><![CDATA[ 
Diciamo subito che S.Moritz è quasi sicuramente la più antica stazione turistica alpina. Già nel 1864 i primi pionieri delle vacanze frequentavano questo gioiellino svizzero e di lei si sono innamorati personaggi del calibro di Thomas Mann e Friedrich Nietzsche, ma anche personalità più vicine all&#8217;ambito di questo blog come Alfred Hitchcock, Charlie Chaplin, Rita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><a href="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/01/20-01-101.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1199" title="20-01-101" src="http://www.oratorio.biz/wp-content/uploads/2010/01/20-01-101.jpg" alt="" width="288" height="221" /></a><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> </span></span></div>
<div><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Diciamo subito che S.Moritz è quasi sicuramente la più antica stazione turistica alpina. Già nel 1864 i primi pionieri delle vacanze frequentavano questo gioiellino svizzero e di lei si sono innamorati personaggi del calibro di Thomas Mann e Friedrich Nietzsche, ma anche personalità più vicine all&#8217;ambito di questo blog come Alfred Hitchcock, Charlie Chaplin, Rita Hayworth, Brigitte Bardot, Gregory Peck, George Clooney ecc.</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> <br />
<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Ora, a marzo sarà assegnato il primo “St. Moritz Award” e i premiati sono Kerry Kennedy e Sharon Stone</strong>. Due figure tra di loro apparentemente molto distanti, ma che invece hanno in comune l&#8217;amore per l&#8217;esclusiva cittadina, l&#8217;eccellenza del proprio percorso professionale e il costante impegno nel sociale. Sono questi tre fattori infatti, che il premio intende valorizzare. I premiato sono considerati “Top of the World” perché hanno saputo rendere umanamente utili i loro successi professionali, mettendo al servizio degli altri i benefici e la visibilità acquisiti con la loro fama. Come a dire, l&#8217;icona più esclusiva e anche un po&#8217; snob dell&#8217;inverno alpino vuole convertire i suoi valori. Ben venga per tutti quegli sponsor che vorranno patrocinare questa iniziativa, da un lato prestigiosa perché avvicinata a nomi e cognomi quasi inavvicinabili e dall&#8217;altra caricata di significati meritevoli.</span></span></span></div>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Come spesso in questi casi, le formule per essere presenti con le proprie griffe sono molte.</strong> In considerazione del format dell&#8217;evento, le realtà più interessate sono quelle che propongono prodotti e marchi di fascia alta o molto alta e che hanno la struttura e la capacità per programmare azioni a supporto (preventive e successive), con l&#8217;obiettivo di valorizzare al meglio questo intervento a fianco di veri outsider. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Bel posto, bell&#8217;evento, bei prodotti: la “regola del tre” è rispettata.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.oratorio.biz/product-placement/st-moritz-award-place-for-placement.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

